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Tra queste realtà vanno enumerate anche il Consorzio dell'Olio Toscano Igp, della Finocchiona Igp, del Pecorino Toscano Dop, del Prosciutto Toscano Dop. E a fare da capofila, la Regione Toscana, con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il vicepresidente Lucia de Robertis e l'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi.

Un pensiero che racchiude al meglio il significato di questo unione, lo stesso pensiero che Food&Wine vuole promuovere a gran voce: "Quando un settore interno, quello agroalimentare, che in questa regione è uno dei punti di forza dell'economia, tutto unito si racconta e si promuove all'esterno con un messaggio importante, diventa un modello su cui investire e un case history virtuoso che nel futuro può solo crescere".

(Sinergie di filiera in Toscana Cucina e vino lavorano insieme)
 
A dare direttamente voce a quest'idea, i rappresentati delle due maggiori realtà che hanno preso parte all'iniziativa: l'Unione Regionale Cuochi Toscani, con il suo presidente Roberto Lodovichi, e l'Associazione italiana sommelier Toscana con il suo presidente Cristiano Cini. Per entrambi Food&Wine non è solo una kermesse, ma un momento simbolicamente importante per tutta la filiera: «Il momento d'incontro di tutta l'enogastronomia toscana» per Lodovichi; «Emozione, condivisione, partecipazione, cultura in pillole» per Cini.

Non si tratta solo d'incontro, ma di fusione, di compromessi, di collaborazioni, perché food e wine non siano più due realtà diverse ma una sola. Con il cuoco da una parte che «in questo evento incontra e dialoga con le maggiori associazioni di settore, produttori agricoli, panificatori, macellai e naturalmente sommelier». Poi il sommelier, che spalla a spalla con la figura dello chef, non dimentica la sua principale mission: «Trasferire un messaggio in maniera corretta, che non significa autoreferenziale, ma comprensibile ai tanti appassionati che ci vengono a trovare. Chiari, semplici ma anche competenti nel trasmettere un messaggio».In un contesto del genere, dove due realtà già grandi si fanno forti, proprio perché l'unione fa la forza, la cosa più importante è fare sistema. «È alla base di tutto - ha spiegato Cini - quando riesci a trovare le sinergie giuste, gli incastri giusti per fare sistema non devi temere nessuno». Bello il paragone che il presidente Ais Toscana propone, associando i diversi settori a puntini che uniti formano un disegno completo, che «tocca nel profondo, fino alle radici dell'italianità, dell'essere italiano, perché è questo quello che siamo: siamo cibo, siamo vino, siamo olio, siamo cultura».

Non può che trovarsi d'accordo Lodovichi, che definisce il fare sistema come un «vero aspetto positivo: il fatto di fare manifestazioni insieme migliora la qualità di tutti quanti». Paragonando il presidente dei Cuochi toscani il passato con il presente, tira le somme: «Fino a poco tempo fa i cuochi toscani costruivano i piatti pensando al piatto, alla bontà, alla bellezza, e il sommelier poi ci abbinava il vino. Da quando siamo insieme a Food&Wine e continuiamo a dialogare, anche il cuoco ha capito la necessità di costruire il piatto in funzione dell'abbinamento al vino».

Per informazioni:
unioneregionalecuochitoscani.it
www.aistoscana.it