
Dopo Natale si “riciclano” i regali. Al primo posto cibo e vini
Sarà per la situazione economica e la tendenza al risparmio, oppure per evitare di sprecare regali indesiderati. Sta di fatto che una buona parte degli italiani tende a “riciclare” i doni ricevuti a Natale da amici e parenti. A confermarlo sono due ricerche, una del Centro Studi Confcooperative, l’altra di Coldiretti/Ixè
27 dicembre 2018 alle ore 10:59
La prima afferma che a riciclare i regali è più di un italiano su 3: ben 21 milioni, contro i 20 milioni dello scorso anno. Quella del riciclo, dunque, si conferma essere una tendenza in crescita costante negli ultimi anni. E per chi ha scelto di sposare questa filosofia, a conti fatti, si prevede un risparmio pari a ben 3 miliardi di euro.

Sempre secondo lo studio di Confcooperative, circa 4 italiani su 10 ricicleranno i doni ricevuti (58% donne, 42% uomini); oltre 4 su 10 renderanno i doni ricevuti nei negozi di acquisto per trasformarli in buoni da spendere (52% uomini, 48% donne); infine, 2 su 10 proveranno a rivendere i regali sui canali online. Di questi, 9 “riciclatori seriali” online su 10 sono under 30, a dimostrazione della propensione all’utilizzo della rete da parte dei giovani (71% uomini, 29% donne).
In pole position tra i beni riciclati troviamo i generi alimentari per il 49,7% (vini, spumanti, prosecco, dolci tra cui, in primis, panettoni, pandori e torroni); per il 26,8% libri e buoni acquisto; per il 23,5% sciarpe, guanti, cappelli, cosmetici e profumi.
La ricerca di Coldiretti/Ixè, invece, afferma che quasi un italiano su cinque (circa il 20%) che ha ricevuto regali di Natale ricicla quelli indesiderati. La grande maggioranza di coloro che riciclano lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’oggetto ricevuto in dono, mentre una buona percentuale di pragmatici (20%) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono. L’11% li rivende su internet.
Secondo Coldiretti i prodotti con il minor tasso di “riciclo” sono quelli enogastronomici, per i quali si trova sempre l’occasione di consumo, mentre i più a rischio sono capi di abbigliamento, prodotti per la casa o tecnologici. Si tratta di un business rilevante se si considera che le famiglie italiane hanno scartato sotto l’albero regali di Natale per un valore stimabile in 3,9 miliardi di euro tra grandi e piccini, mentre il 19% degli Italiani non ha ricevuto quest’anno neanche un regalo. Abbigliamento e accessori, prodotti alimentari e giocattoli salgono nell’ordine sul podio dei regali che sono stati più riciclati insieme a libri e musica.

Sempre secondo lo studio di Confcooperative, circa 4 italiani su 10 ricicleranno i doni ricevuti (58% donne, 42% uomini); oltre 4 su 10 renderanno i doni ricevuti nei negozi di acquisto per trasformarli in buoni da spendere (52% uomini, 48% donne); infine, 2 su 10 proveranno a rivendere i regali sui canali online. Di questi, 9 “riciclatori seriali” online su 10 sono under 30, a dimostrazione della propensione all’utilizzo della rete da parte dei giovani (71% uomini, 29% donne).
In pole position tra i beni riciclati troviamo i generi alimentari per il 49,7% (vini, spumanti, prosecco, dolci tra cui, in primis, panettoni, pandori e torroni); per il 26,8% libri e buoni acquisto; per il 23,5% sciarpe, guanti, cappelli, cosmetici e profumi.
La ricerca di Coldiretti/Ixè, invece, afferma che quasi un italiano su cinque (circa il 20%) che ha ricevuto regali di Natale ricicla quelli indesiderati. La grande maggioranza di coloro che riciclano lo fa a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’oggetto ricevuto in dono, mentre una buona percentuale di pragmatici (20%) li restituisce al negozio cambiandoli o chiedendo un buono. L’11% li rivende su internet.
Secondo Coldiretti i prodotti con il minor tasso di “riciclo” sono quelli enogastronomici, per i quali si trova sempre l’occasione di consumo, mentre i più a rischio sono capi di abbigliamento, prodotti per la casa o tecnologici. Si tratta di un business rilevante se si considera che le famiglie italiane hanno scartato sotto l’albero regali di Natale per un valore stimabile in 3,9 miliardi di euro tra grandi e piccini, mentre il 19% degli Italiani non ha ricevuto quest’anno neanche un regalo. Abbigliamento e accessori, prodotti alimentari e giocattoli salgono nell’ordine sul podio dei regali che sono stati più riciclati insieme a libri e musica.

