L’episodio ha subito fatto il giro del web per la curiosità della notizia e per l’iniziale sgomento che ha creato vista la severità eccessiva dei titolari che appare dopo una prima lettura del fatto. La cronaca è semplice: una cliente non vedente fa per entrare nella sala da tè dello storico locale napoletano accompagnata dal suo cane, che indosserebbe la museruola ed è tenuto al guinzaglio, ma verrebbe fermata e invitata a lasciare l’animale fuori dal locale.
 
(Accesso negato al cane di una ipovedente Caffè Gambrinus multato di oltre 800 euro)

Subito dopo i titolari si accorgerebbero dello spiacevole equivoco e inviterebbero la signora ad entrare con cane al seguito. Questa però, probabilmente risentita, rifiuta anche perché ha appena avvertito la Polizia Municipale che arriva sul posto, fa verbale e multa il locale.

Pronte sono arrivate le spiegazioni del locale: «Si è trattato di uno spiacevole equivoco - dice all’Ansa Michele Sergio, portavoce della storica famiglia che detiene il locale - mio zio non si è reso conto subito che si trovava di fronte ad una ipovedente, e quando lo ha capito ha invitato la signora a entrare ma ha rifiutato rivolgendosi ai vigili. I cani possono entrare in alcune sale e in altre no; siamo disponibili verso tutti, specie nei confronti dei disabili. Valuteremo il ricorso, ma siamo pronti a incontrare la signora magari davanti ad un bel caffè».

Martedì, i titolari del Gambrinus, incontreranno l'istituto per non vedenti Colosimo di Napoli ai quali porgeranno le scuse pubbliche ed ufficiali.