Ho dovuto insistere ma alla fine, il mio amico, titolare di un buon ristorante alla periferia di Bergamo, ha ceduto. Si è affidato ad una agenzia di pubbliche relazioni che, con una spesa sostenibile, rifarà il sito web del suo locale e lo terrà aggiornato. Alla fine sono riuscito a fargli capire la troppa negligenza nel mantenere un sito del ristorante “fatto in casa”. Troppa diversità tra la reale situazione di cucina e di ospitalità del locale e l’immagine diffusa da un sito costruito senza alcuna professionalità.

(L’importanza del web anche per i ristoranti)

In sostanza il discorso che gli ho fatto è questo: «Io giornalista ho scritto bene del tuo locale perché lo merita, ma se uno, dopo aver letto il mio articolo positivo, va incuriosito a vedere il tuo sito rimane del tutto deluso. Quei pezzi di giornale, ritagliati e sgualciti, messi online in maniera dilettantesca, fanno passare la voglia di venirti a trovare».

Il web è entrato prepotentemente nel processo di acquisto dei consumatori, che proprio sui motori di ricerca si informano, si confrontano e infine scelgono prodotti e servizi. Il comparto della ristorazione ha vissuto una vera rivoluzione, il web ha riportato gli italiani a discutere di cibo, di vino, di cocktail nel contesto di un ambiente sempre più amplificato.

Recensioni, foto di piatti e blog dedicati, un vero e proprio fenomeno su scala nazionale e globale che non può essere ignorato soprattutto dai pubblici esercizi. Se i clienti sono online, se la reputazione di un bar o di un ristorante è generata online, se la scelta su dove cenare o passare la serata avviene principalmente online, è evidente che l’opportunità di business è sul web. Anche una piccola impresa di ristorazione deve sfruttare le potenzialità del web a supporto del business.