Abuso di mezzi di comunicazione e social. Mammone (Cassazione): «Prevenzione»
Con l'apertura dell'Anno giudiziario, il presidente della cassazione Giovanni Mammone si è detto preoccupato, tra le altre cose, dell'«abuso dei mezzi di comunicazione e degli strumenti di partecipazione sociale»
Questo l'allarme che Giovanni Mammone ha voluto lanciare dall'aula magna della Cassazione. Questo abuso di cui parla, in relazione a mezzi e strumenti di comunicazione e partecipazione social «messi a disposizione dalla rete», costituisce secondo il presidente «un fenomeno crescente e preoccupante».

Ad avviso di Mammone, «il fenomeno può essere contrastato validamente, oltre che con le tradizionali forme di tutela giudiziaria, con la prevenzione, contrastando l'abuso prima che si realizzi il danno. Deve pertanto aumentare la consapevolezza degli utenti circa i pericoli della disinformazione e deve incrementarsi mediante un appropriato monitoraggio la conoscenza delle fonti di abuso».
Si tratta della prima volta in assoluto in cui il tema dell'abuso dei media e dei social viene messo in primo piano nella relazione per la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario.

Giovanni Mammone
«Da un lato - continua - è violato il diritto della collettività ad essere informata in maniera corretta, dall'altro sono messi in moto meccanismi di diffusione sociale delle notizie che possono arrecare, anche inconsapevolmente, danni a soggetti terzi».Ad avviso di Mammone, «il fenomeno può essere contrastato validamente, oltre che con le tradizionali forme di tutela giudiziaria, con la prevenzione, contrastando l'abuso prima che si realizzi il danno. Deve pertanto aumentare la consapevolezza degli utenti circa i pericoli della disinformazione e deve incrementarsi mediante un appropriato monitoraggio la conoscenza delle fonti di abuso».
Si tratta della prima volta in assoluto in cui il tema dell'abuso dei media e dei social viene messo in primo piano nella relazione per la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario.

