
Onu, Francia e Spagna le vacanze ideali. Gli Usa in netto calo, l'Italia cresce
Secondo una recente indagine commissionata da Enit, il 37% della popolazione mondiale darebbe la stessa risposta alla domanda dove andrebbe se vincesse una vacanza? «In Italia». Ma l'Onu fornisce altri dati. Secondo l'Unwto la preferita è la Francia, seconda la Spagna, che supera gli Stati Uniti, terzi
17 gennaio 2018 alle ore 11:48
Secondo la classifica sul turismo mondiale redatta dall'Onu, è la Spagna il Paese a maggior crescita turistica. Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), specifica che la Spagna è al secondo posto mondiale per numero di arrivi, ben 82 milioni che incrementano del 9% il numero del 2016. Insieme alla Francia la penisola iberica sorpasserebbe dunque gli Stati Uniti fermi ai 75,6 milioni del 2016. La conferma arriverà a giugno quando gli Usa pubblicheranno i dati ufficiali, ma il crollo pare sia del 4% dovuto anche ai decreti anti-immigrazione.
Guardando a casa nostra, l'Italia è in grande crescita, il dato registrato è +4,3% di arrivi di non residenti, ma sembra ancora lontana dai record spagnoli. Una delle ragioni della supremazia iberica la indica il World Economic Forum attraverso l'indice di competitività turistica, un meccanismo che analizza 14 diversi criteri di valutazione.
Il 2017 ha in ogni caso registrato la crescita del numero di turisti con un aumento del 7%, un miliardo e 300mila persone che trascorrono almeno una notte fuori casa. È l'Europa a guidare questa nuova ondata turistica che pare non tener conto dei diversi allarmi terrorismo, neppure nei Paesi mediterranei. Il settore dell'accoglienza registra buone spinte e mira ad avere turismo di qualità e non di quantità, albergatori e ristoratori vorrebbe vedere arrivare sempre di più i cinesi che spendono tre volte di più rispetto agli europei, molto ben accetti anche russi, americani e indiani, meno francesi e inglesi, soprattutto nelle capitali del turismo come Venezia.
La sfida è aperta e il mercato turistico italiano si attrezza per un settore che rappresenta l'11% del Pil generato da 56,8 milioni di turisti che nel 2016 hanno scelto l'Italia. E la crescita può proseguire, altri popoli del turismo sono pronti a partire, resta solo da conquistarli.
Guardando a casa nostra, l'Italia è in grande crescita, il dato registrato è +4,3% di arrivi di non residenti, ma sembra ancora lontana dai record spagnoli. Una delle ragioni della supremazia iberica la indica il World Economic Forum attraverso l'indice di competitività turistica, un meccanismo che analizza 14 diversi criteri di valutazione.
Il 2017 ha in ogni caso registrato la crescita del numero di turisti con un aumento del 7%, un miliardo e 300mila persone che trascorrono almeno una notte fuori casa. È l'Europa a guidare questa nuova ondata turistica che pare non tener conto dei diversi allarmi terrorismo, neppure nei Paesi mediterranei. Il settore dell'accoglienza registra buone spinte e mira ad avere turismo di qualità e non di quantità, albergatori e ristoratori vorrebbe vedere arrivare sempre di più i cinesi che spendono tre volte di più rispetto agli europei, molto ben accetti anche russi, americani e indiani, meno francesi e inglesi, soprattutto nelle capitali del turismo come Venezia.
La sfida è aperta e il mercato turistico italiano si attrezza per un settore che rappresenta l'11% del Pil generato da 56,8 milioni di turisti che nel 2016 hanno scelto l'Italia. E la crescita può proseguire, altri popoli del turismo sono pronti a partire, resta solo da conquistarli.

