Il “bleisure” del Gruppo Hit tra i vitigni antichi delle colline Stiriane
Canticchiavo silenziosamente la canzone di Lucio Battisti, Sì viaggiare, quel giorno nel pulmino che si inerpicava tra le colline Stiriane tra la Slovenia e l’Austria. Quella notte aveva nevicato
Non molto ma giusto quel poco da coprire tutto lasciando a noi la gioia di godere del manto bianco, del suo “profumo”, del far risaltare ancora di più strade e case e vigne. Ero ospite del primo enoresort Sloveno, il Mond, di proprietà del Gruppo Hit, nato a Nova Gorica nel 1984 leader sloveno nel settore del turismo e del divertimento.

Un gruppo di proprietà statale, e di alcuni comuni, con un giro d’affari, per il 2016, di 162 milioni e 500mila euro, con 7 centri di gioco e intrattenimento e 10 alberghi. Tutte strutture legate al territorio e alla enogastronomia e tutte in zone vinicole, a parte una a Kranjska Gora. Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hitha ha dichiarato in proposito che «il turismo d’affari è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nella nostra strategia. Del resto, la formula Hit è perfettamente in sintonia con quella domanda di “bleisure” che oggi contraddistingue le aspettative di chi viaggia per lavoro: i nostri centri convegni sono sempre abbinati a hotel, ristoranti e altri servizi per il relax, lo sport e il divertimento. Aggiungo anche che ogni resort declina in modo diverso l’esperienza di soggiorno, valorizzando le tipicità locali e promuovendo la conoscenza del territorio».

Il Mond, inaugurato pochi mesi fa, sorge nel piccolo villaggio di Šentilj, a due passi dalle “Strade del Vino” che si spingono fino in Austria, ed è un elegante 4 stelle dedicato agli appassionati di enoturismo, con arredi e soluzioni architettoniche a tema. Vicinissimo a Maribor , la seconda città della Slovenia, dove, nel suo interessante centro storico, custodisce un autentico tesoro: la vite più antica del mondo, da dove sono state ricavate delle marze per creare un piccolo vigneto proprio di fronte all’entrata dell’enoresort. Poche piante, per ora solo 100 ceppi della varietà Muškat Otonel, ma che aumenteranno. La prima vendemmia è prevista per il 2019 a cui spero di poter partecipare.
Ero, come dicevo, in Stiria, Štajerska in sloveno e Süddsteiermark in tedesco. Una regione poco conosciuta ma dalle grandi potenzialità, che offre paesaggi da favola e una enogastronomia invidiabile. Non farò distinzioni tra la parte Slovena da quella Austriaca. Sono un unico territorio diviso solamente da un tratto segnato nella carta geografica con un confine spostato più e più volte ma con la stessa anima. Come il nostro Collio con il Brda sloveno.

La Stiria meridionale è sinonimo di vini profumati e freschi e soprattutto di Sauvignon Blanc, Riesling Italico, Morillon (Chardonnay), Muskateller e Traminer e Pinot grigio e un poco di Pinot Nero. Molti i vini bianchi prodotti in questa regione e quasi tutti con spiccata aromaticità da bere sia freschi (giovani) che con qualche anno sulle spalle che intensifica la loro spiccata mineralità. Tanto variegati i vitigni quanto lo sono i terreni di questa regione, di sabbia, ardesia, marna e calcare. Il clima umido mediterraneo in?uenza le fasi vegetative, le notti fredde favoriscono lo sviluppo di aromi intensi che arricchiscono le sfumature dei vini bianchi conferendo grande eleganza. Uno dei più suggestivi paesaggi vitivinicoli d’Europa dove il lavoro in vigna è estremamente duro a causa della ripidità dei pendii su cui cresce la maggior parte dei vigneti.

Girare a piedi, in bicicletta o in auto per questi luoghi, godere dei paesaggi, assaporare gli ottimi vini visitando le cantine e fermarsi nelle osterie ad assaggiare piatti semplici ma gustosi, è sicuramente un modo per conoscere un territorio unico, vero, ancora incontaminato, abitato da persone affabili che ti accolgono come amici veri. Immancabile la visita a Svecina per ammirare il “cuore tra i vigneti”, una strada che dall’alto disegna un cuore, che la coltre bianca ha ulteriormente valorizzato.
Il viaggiare fuori stagione, il più delle volte, porta a godere di panorami e atmosfere impossibili da assaporare nei periodi detti “favorevoli”. Anche la pioggia e la nebbia hanno il loro fascino. E poi, se si alloggia in un albergo dotato di una spa come il Mond, un pomeriggio a farsi coccolare da massaggi, idromassaggi, saune cc. non è per nulla da scartare. Finalmente anche gli hotel sloveni iniziano a interpretare l’accoglienza in modo più ampio e contemporaneo, diventando luoghi di intrattenimento dove vale la pena fermarsi o addirittura andare per trascorrere qualche ora divertendosi, scoprendo angoli di mondo deliziosi.
Per informazioni:
www.thecasinomond.com
www.hit.si

Un gruppo di proprietà statale, e di alcuni comuni, con un giro d’affari, per il 2016, di 162 milioni e 500mila euro, con 7 centri di gioco e intrattenimento e 10 alberghi. Tutte strutture legate al territorio e alla enogastronomia e tutte in zone vinicole, a parte una a Kranjska Gora. Suzana Pavlin, sales promotion manager del Gruppo Hitha ha dichiarato in proposito che «il turismo d’affari è destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nella nostra strategia. Del resto, la formula Hit è perfettamente in sintonia con quella domanda di “bleisure” che oggi contraddistingue le aspettative di chi viaggia per lavoro: i nostri centri convegni sono sempre abbinati a hotel, ristoranti e altri servizi per il relax, lo sport e il divertimento. Aggiungo anche che ogni resort declina in modo diverso l’esperienza di soggiorno, valorizzando le tipicità locali e promuovendo la conoscenza del territorio».

Il Mond, inaugurato pochi mesi fa, sorge nel piccolo villaggio di Šentilj, a due passi dalle “Strade del Vino” che si spingono fino in Austria, ed è un elegante 4 stelle dedicato agli appassionati di enoturismo, con arredi e soluzioni architettoniche a tema. Vicinissimo a Maribor , la seconda città della Slovenia, dove, nel suo interessante centro storico, custodisce un autentico tesoro: la vite più antica del mondo, da dove sono state ricavate delle marze per creare un piccolo vigneto proprio di fronte all’entrata dell’enoresort. Poche piante, per ora solo 100 ceppi della varietà Muškat Otonel, ma che aumenteranno. La prima vendemmia è prevista per il 2019 a cui spero di poter partecipare.
Ero, come dicevo, in Stiria, Štajerska in sloveno e Süddsteiermark in tedesco. Una regione poco conosciuta ma dalle grandi potenzialità, che offre paesaggi da favola e una enogastronomia invidiabile. Non farò distinzioni tra la parte Slovena da quella Austriaca. Sono un unico territorio diviso solamente da un tratto segnato nella carta geografica con un confine spostato più e più volte ma con la stessa anima. Come il nostro Collio con il Brda sloveno.

La Stiria meridionale è sinonimo di vini profumati e freschi e soprattutto di Sauvignon Blanc, Riesling Italico, Morillon (Chardonnay), Muskateller e Traminer e Pinot grigio e un poco di Pinot Nero. Molti i vini bianchi prodotti in questa regione e quasi tutti con spiccata aromaticità da bere sia freschi (giovani) che con qualche anno sulle spalle che intensifica la loro spiccata mineralità. Tanto variegati i vitigni quanto lo sono i terreni di questa regione, di sabbia, ardesia, marna e calcare. Il clima umido mediterraneo in?uenza le fasi vegetative, le notti fredde favoriscono lo sviluppo di aromi intensi che arricchiscono le sfumature dei vini bianchi conferendo grande eleganza. Uno dei più suggestivi paesaggi vitivinicoli d’Europa dove il lavoro in vigna è estremamente duro a causa della ripidità dei pendii su cui cresce la maggior parte dei vigneti.

Girare a piedi, in bicicletta o in auto per questi luoghi, godere dei paesaggi, assaporare gli ottimi vini visitando le cantine e fermarsi nelle osterie ad assaggiare piatti semplici ma gustosi, è sicuramente un modo per conoscere un territorio unico, vero, ancora incontaminato, abitato da persone affabili che ti accolgono come amici veri. Immancabile la visita a Svecina per ammirare il “cuore tra i vigneti”, una strada che dall’alto disegna un cuore, che la coltre bianca ha ulteriormente valorizzato.
Il viaggiare fuori stagione, il più delle volte, porta a godere di panorami e atmosfere impossibili da assaporare nei periodi detti “favorevoli”. Anche la pioggia e la nebbia hanno il loro fascino. E poi, se si alloggia in un albergo dotato di una spa come il Mond, un pomeriggio a farsi coccolare da massaggi, idromassaggi, saune cc. non è per nulla da scartare. Finalmente anche gli hotel sloveni iniziano a interpretare l’accoglienza in modo più ampio e contemporaneo, diventando luoghi di intrattenimento dove vale la pena fermarsi o addirittura andare per trascorrere qualche ora divertendosi, scoprendo angoli di mondo deliziosi.
Per informazioni:
www.thecasinomond.com
www.hit.si


