Ora è di nuovo in gara, candidato nella categoria Campioni, sezione creata ad hoc per la 10ª edizione del sondaggio (CLICCA QUI PER VOTARE), sostenuto quest'anno dai main sponsor Grana Padano, Pentole Agnelli e Trentodoc. Un sondaggio ricco di novità e che già sta superando ogni record tra candidati e votanti online. Vincenzo Donatiello è "in competizione" con mostri sacri del mondo dell'accoglienza e della ristorazione, tuttavia è all'interno della top ten, e da qui all'11 febbraio tutto ancora può succedere.

Vincenzo Donatiello (Vincenzo Donatiello, Premio IaT 2013 «Un evento in crescita da 10 anni»)
Vincenzo Donatiello (foto: Stefania Spadoni)

È stato Miglior sommelier junior d’Italia nel 2004, Miglior sommelier di Romagna nel 2010 e Miglior direttore di sala per la Guida del Touring 2016. Dell’ultim’ora la nomina a Maître dell’anno tributata dalla Guida ai Ristoranti d’Italia 2018 de L’Espresso.

Dal 2013 è sommelier e maître al Piazza Duomo di Alba (Cn) di Enrico Crippa, tre stelle Michelin e 15° nella classifica The World’s 50 Best Restaurants 2017. Un 2013 importante, che lo ha visto conquistare anche il titolo di Personaggio dell’anno nella categoria Maitre e Sommelier totalizzando 7.226 voti.

«È stata una grande emozione - spiega - ma soprattutto una rivelazione. Ho scoperto di avere un seguito che non mi aspettavo. Oltre 7mila preferenze! Una vittoria che ha determinato una nuova consapevolezza e un deciso cambio di passo».

Un premio tributato a un professionista rigoroso che sa interpretare il servizio, che deve essere «innanzitutto attenzione, che va declinata in modo fluido e naturale per soddisfare le esigenze dell’ospite. Chi si ha di fronte si deve sentire sempre a proprio agio», sottolinea. Per Vincenzo Donatiello un’impostazione che pensa solo alla regola è controproducente. La formalità estrema, anche se impeccabile, è gelida. Separa, non unisce, non è accoglienza».

E riguardo alla rinnovata formula del Premio Italia a Tavola 2017, che ricandida i Campioni delle passate edizione, qual è il pensiero di Donatiello? «Mi pare proprio una buona iniziativa - commenta - che potenzialmente ci rimette tutti in gioco. Ma, al di là delle considerazioni personali, pone l’accento sul valore di questa manifestazione in crescita costante da 10 anni. Un atto dovuto».

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