La serata finale di Alps, il festival del cinema di montagna che si è tenuto a Temù (Bs), si è aperta con l’emozionante performance teatrale/lirica “Vette di latte” del Soprano Silvia Lorenzi. A seguire sono stati proclamati i vincitori dei concorsi fotografico e cinematografico. Il presidente di giuria Piero Carlesi, insieme al presidente di Montagna Italia, Roberto Gualdi e al sindaco di Temù, Roberto Menici, hanno consegnato i premi ai registi e fotografi presenti.

Cellier con Metronomic vince Alps Il cinema di montagna premia i migliori

Concorso Fotografico
Fotografia vincitrice: Sirente velino di Andrea Zampatti. Un’immagine invernale che restituisce ossimoricamente un calore familiare. La luna fa capolino e giunge a salutare le cime innevate in un’atmosfera candida e silenziosa. Hanno ritirato il premio Corrado Zagni e Paola Avanzini.

Concorso Cinematografico, Sezione Le Alpi
Film vincitore: Metronomic di Vladimir Cellier. Con questo primo premio per la sezione Le Alpi, la giuria vuole sottolineare come il messaggio della cinematografia di montagna debba andare “oltre” per coinvolgere lo spettatore con visioni di nuove avventure in cui la montagna è scenario per vivere emozioni accompagnate da musiche, dove i primattori sono musicisti e funamboli d’eccezione.

Cellier con Metronomic vince Alps Il cinema di montagna premia i migliori

Concorso cinematografico, Sezione Terre alte del mondo
Film vincitore: When the mountains were wild di Mitch Tölderer. La giuria assegna il primo premio per la sezione Terre alte del mondo a questo film per come riesce a presentare allo spettatore, con sequenze puntuali e rigorose, gli aspetti meno noti della Penisola balcanica. In particolare svela paesaggi naturali selvaggi e inconsueti non mancando di far suscitare grandi emozioni per riprese spettacolari di sci estremo sui monti innevati dell’Albania. Ha ritirato il premio il produttore austriaco Johannes Hoffmann.

Gran finale con la proiezione del film “La Sud del Monte McKinley” con il grande alpinista Riccardo Cassin, per il quale si ringrazia il Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai.