Accademmia dello stoccafisso, 20 anni. Una cena a colpi di tipicità per festeggiare
L’Accademia dello stoccafisso all’anconitana ha festeggiato il 20° compleanno all'Hotel La Fonte di Portonovo (An) con una "sfida amichevole" tra ristoranti della zona che senza competizione hanno reso omaggio al piatto
Una cena di gala all’Hotel La Fonte di Portonovo, ha festeggiato con circa 310 invitati, 11 cuochi e un gelatiere cioccolataio, sponsor di pregio come la Fazi Battaglia e la Varnelli i vent’anni dell’Accademia dello stoccafisso. Fondata da colti illuminati anconentani come Aldo Roscioni, Gualberto Compagnucci e tanti altri, allo scopo di tenere sempre in vita una favola bella: il nobile stoccafisso venuto dai mari del nord si innamora dell’oliva marchigiana, quest'ultima si scioglie al calore di questo amore e diventa olio. Brindano a Verdicchio con invitati speciali come la patata e il pomodoro, tutte le erbe aromatiche di campo, il sedano e la cipolla.

Il presidente dell’Accademia Giuseppe Pandolfi la fa breve così come il segretario Gilberto Graziosi. Lasciano entrambi la parola allo stoccafisso e ai suoi interpreti "innamorati". Il rinnovato salone delle feste della Fonte è candido ed elegante. Spiccano piattini neri che saranno riempiti dalle ricette a confronto. Non è una gara ma alla fine lo diventerà.
Apre le danze il cuoco dell’Accademia, Andrea Manfredi, che, per par condicio, presenta un baccalà mantecato con i paccasassi. Questo cespuglio spontaneo del Monte Conero "rispunta" nel piatto proposto dal Ginevra Restaurant del Seeporto Hotel di Ancona: seppia a Portonovo, "il mare la spiaggia coi sassi e… paccasassi". In mezzo a questi due piatti ecco il pesce stocco. È in carpaccio con fico al verdicchio, sapa e scorzone estivo ai profumi del mare e firmato dalla DegOsteria e dall’Osteria della Piazza.

Incuriosita faccio un giro fra i tavoli. Tutti, come ogni anno, aspettano lo stoccafisso nella versione classica. Dovranno attendere ancora un po’ e varrà la pena. Il Fortino Napoleonico si esibisce nel vincistocco (vincisgrassi con lo stoccafisso). La Bottega di Pinocchio chiude i primi con mezzaluna di pasta di patate riepiena di stocco. Mi sbilancio? Buonissima. Il momento dei pesci stocco anconetani a confronto è arrivato. Pur già sazi gli ospiti non disdegnano e si scambiano gli assaggi tenendo ben vicino il preferito.
Chi sarà fra Gino & Stockfish, Trattoria Carotti, Excelsior La Fonte, La Cantinetta del Conero e il Giardino? Ognuno ha le sue preferenze e, comunque, sono tutte fatte a regola d’arte nel rispetto della ricetta codificata. Con la divulgazione ventennale di questo piatto nel mondo, l’Accademia ha esportato e difeso prodotti tipici, luoghi e storia marchigiana. Chiude le danze Menododici, il gelato di Paolo Brunelli, con zabaglione al vino cotto con gelato alla mandorla della Val di Noto, pecorino dei Monti Sibillini e tartufino menododici. Caffè turchetto al Varnelli, foto e targhe di rito, ancora un bicchiere di Rosso Conero Passo del Lupo e, all’una passata da un pezzo, tutti a casa. Auguri Accademia e grazie!
Per informazioni: www.accademiadellostoccafisso.com

Il presidente dell’Accademia Giuseppe Pandolfi la fa breve così come il segretario Gilberto Graziosi. Lasciano entrambi la parola allo stoccafisso e ai suoi interpreti "innamorati". Il rinnovato salone delle feste della Fonte è candido ed elegante. Spiccano piattini neri che saranno riempiti dalle ricette a confronto. Non è una gara ma alla fine lo diventerà.
Apre le danze il cuoco dell’Accademia, Andrea Manfredi, che, per par condicio, presenta un baccalà mantecato con i paccasassi. Questo cespuglio spontaneo del Monte Conero "rispunta" nel piatto proposto dal Ginevra Restaurant del Seeporto Hotel di Ancona: seppia a Portonovo, "il mare la spiaggia coi sassi e… paccasassi". In mezzo a questi due piatti ecco il pesce stocco. È in carpaccio con fico al verdicchio, sapa e scorzone estivo ai profumi del mare e firmato dalla DegOsteria e dall’Osteria della Piazza.

Incuriosita faccio un giro fra i tavoli. Tutti, come ogni anno, aspettano lo stoccafisso nella versione classica. Dovranno attendere ancora un po’ e varrà la pena. Il Fortino Napoleonico si esibisce nel vincistocco (vincisgrassi con lo stoccafisso). La Bottega di Pinocchio chiude i primi con mezzaluna di pasta di patate riepiena di stocco. Mi sbilancio? Buonissima. Il momento dei pesci stocco anconetani a confronto è arrivato. Pur già sazi gli ospiti non disdegnano e si scambiano gli assaggi tenendo ben vicino il preferito.
Chi sarà fra Gino & Stockfish, Trattoria Carotti, Excelsior La Fonte, La Cantinetta del Conero e il Giardino? Ognuno ha le sue preferenze e, comunque, sono tutte fatte a regola d’arte nel rispetto della ricetta codificata. Con la divulgazione ventennale di questo piatto nel mondo, l’Accademia ha esportato e difeso prodotti tipici, luoghi e storia marchigiana. Chiude le danze Menododici, il gelato di Paolo Brunelli, con zabaglione al vino cotto con gelato alla mandorla della Val di Noto, pecorino dei Monti Sibillini e tartufino menododici. Caffè turchetto al Varnelli, foto e targhe di rito, ancora un bicchiere di Rosso Conero Passo del Lupo e, all’una passata da un pezzo, tutti a casa. Auguri Accademia e grazie!
Per informazioni: www.accademiadellostoccafisso.com


