Chocolat folies, è festa sul Garda. Piatti a tema fra eccellenze e delusioni
Piatti più o menu riusciti, menu a tema nei vari ristoranti della zona e il cioccolato che fa da sovrano per tutta la serata: comunque una bell'occasione di festa, le Chocolat folies organizzate in riva al Garda
Una notte tutta all'insegna del cioccolato per il turismo sul Garda. Gardone Riviera (Bs) ha osato e organizzato per l'ottavo anno "Chocolat folies" in riva al Garda, una manifestazione enogastronomica per i gaudenti, i lussuriosi o più semplicemente per i curiosi. 620 coupon venduti in un batter d'occhio, quattro menu all'insegna di altrettanti dei dell'olimpo greco - Elettra, Maia, Fedra e Alcyone - e tanta, tantissima gente nelle vie del borgo antico e nei pressi del Vittoriale degli italiani.

D'Annunzio sarebbe stato sicuramente della partita quanto meno per celebrare tutti gli "immagnifici" dolci finali. Si diceva dei quattro menu ideati da "èl pastiser" Marco Zuanelli - giallo, verde, blu e fucsia - tutti rigorosamente all'insegna del cioccolato e proposti da vari ristoratori del lago, sponda bresciana e veronese, e della città. Noi abbiamo scelto il giallo con alcune puntate nel blu.

Esito? Intrigante l'antipasto con la Trota marinata al cacao con insalatine, mela verde e olio extravergine del Benaco; fra i primi, notevoli Gnocchetti lady labyrinth, sufficienti le Tagliatelle al cioccolato con ragù di cinghiale su latte rafano; deludenti e senza voto entrambi i secondi: Tacchino stufato al cioccolato con quinoia lessata e il Maialino fondente. Meglio evitarli in futuro, un azzardo non riuscito.

Fortunatamente ci siamo rifatti occhi e palato con il secondo del menu blu: Veli di filetto di maiale, salsa ai ribes rossi con wasabi e cioccolato fondente, il tutto accompagnato dal Chiaretto Diamante di Comincioli. Cosa volere di più? Ecco, fra eccellenze e delusioni, alcuni piatti vanno rivisti magari con meno prosopopea e più umiltà. «Comunque una grande festa con migliaia di turisti, italiani e stranieri - come ha sottolineato l'anima della notte fondente, l'assessore Gianpiero Seresina - che ha trovato degno suggello nei giardini del Comune con i dessert. Da urlo! Che goduria ragazzi, se poi hai di fronte le placide acque del lago e ti accarezza una leggere brezzolina... dimentichi il decadentismo di D'annunziana memoria.

D'Annunzio sarebbe stato sicuramente della partita quanto meno per celebrare tutti gli "immagnifici" dolci finali. Si diceva dei quattro menu ideati da "èl pastiser" Marco Zuanelli - giallo, verde, blu e fucsia - tutti rigorosamente all'insegna del cioccolato e proposti da vari ristoratori del lago, sponda bresciana e veronese, e della città. Noi abbiamo scelto il giallo con alcune puntate nel blu.

Esito? Intrigante l'antipasto con la Trota marinata al cacao con insalatine, mela verde e olio extravergine del Benaco; fra i primi, notevoli Gnocchetti lady labyrinth, sufficienti le Tagliatelle al cioccolato con ragù di cinghiale su latte rafano; deludenti e senza voto entrambi i secondi: Tacchino stufato al cioccolato con quinoia lessata e il Maialino fondente. Meglio evitarli in futuro, un azzardo non riuscito.

Fortunatamente ci siamo rifatti occhi e palato con il secondo del menu blu: Veli di filetto di maiale, salsa ai ribes rossi con wasabi e cioccolato fondente, il tutto accompagnato dal Chiaretto Diamante di Comincioli. Cosa volere di più? Ecco, fra eccellenze e delusioni, alcuni piatti vanno rivisti magari con meno prosopopea e più umiltà. «Comunque una grande festa con migliaia di turisti, italiani e stranieri - come ha sottolineato l'anima della notte fondente, l'assessore Gianpiero Seresina - che ha trovato degno suggello nei giardini del Comune con i dessert. Da urlo! Che goduria ragazzi, se poi hai di fronte le placide acque del lago e ti accarezza una leggere brezzolina... dimentichi il decadentismo di D'annunziana memoria.


