Alle ansie delle vacanze, tra alberghi da controllare, campeggi senz'acqua e recensione fasulle di Tripadvisor si aggiunge l'incubo della raccolta differenziata che è regolata in maniera diversa in ciascun Comune. Ecco allora che i vacanzieri italiani, che affittano un appartamento al mare o in montagna, devono munirsi di carta e matita per segnare orari e giorni di raccolta e arrangiarsi per dotarsi degli adeguati bidoncini obbligatori.

Appartamento al mare per sette giorni? Ecco l'incubo della raccolta rifiuti

Il Conai - consorzio nazionale degli imballaggi - e Corepla hanno lanciato anche una campagna estiva di informazione, sensibilizzazione e animazione per migliorare la qualità della raccolta differenziata e favorire la riduzione della produzione dei rifiuti. Un tour di tre mesi chiamato "riciclaestate". Ma i problemi restano dalla Valle D'Aosta alla Sicilia, turisti e vacanzieri preferiscono abbandonare le armi e andare a pranzo e cena fuori casa, come Emanuela Grangia che ha affittato un appartamento a Lerici (La Spezia) e di fronte a miriadi di crocette sulla tabella della raccolta, ha mollato il colpo.

È così in tutta Italia, a Massa Lubrense, in provincia di Napoli ad esempio i cartoni si ritirano il lunedì, mercoledì e il venerdì. La carta soltanto il venerdì. E il materiale informativo, non facile da reperire, è dedicato ai residenti e subisce modifiche addirittura quartiere per quartiere. A Stintino, in Sardegna, le modalità sono diverse zona per zona e con orari differenti. Inoltre dove lo recuperiamo il "mastello grigio" per il secco non riciclabile? Forse all'"Ecocentro" che però è aperto solo dalle 8.00 alle 12.00, quindi addio a una mattinata di spiaggia, magari una su sei, per compiere il proprio dovere civico.

Ma la raccolta differenziata è necessaria, impedisce gli ammassi di rifiuti che in molti casi non distinguono tra organico, lische di pesce, cartoni del latte e pneumatici esausti, e che troppo spesso rovinano località di vacanza stupende, con conseguente arrivo di formiche, scarafaggi e topi. Gli italiani sono sempre più attenti alla raccolta dei rifiuti, i dati toccano il 47% nelle città e quindi sarebbe il caso di aiutare il percorso anche in vacanza per consentire a tutti di poter fare la spesa e cenare in santa pace sul terrazzino dell'appartamento al mare. Certo dobbiamo considerare che i comuni più piccoli, con fondi all'osso, non riescono a garantire operatori della nettezza urbana tutti i giorni, ma potrebbero semplificare le indicazioni.

Tornando a Lerici e dintorni l’organico si preleva il lunedì, mercoledì e venerdì. Gli "imballaggi in plastica e metallo" il martedì. Il vetro il giovedì. Il "secco non riciclabile" il lunedì. Carta e cartone il venerdì. I contenitori bisogna esporli la sera prima tra le 21.00 e le 24.00. E attenzione alla "zona rossa" dentro la quale i rifiuti vanno esposti solo dalle 22.30 alle 24 e solo dal 1° giugno al 15 settembre. A pochi chilometri cambia poco. A Celle Ligure, infatti, Iil residuo secco solo la domenica. L’organico umido il lunedì e il venerdì. Ma bisogna ricordarsi che nel periodo estivo dal 1° maggio al 15 settembre si può esporre anche il mercoledì. La carta il giovedì. E il vetro? "Cerca il contenitore verde stradale più vicino" recita l'opuscolo.

A Boissano, sempre nel Savonese, hanno addirittura creato un calendario giornaliero per tutto il 2017 (stessa decisione di Porto San Giorgio, nel Fermano): tanti colori che si alternano e giorni non sempre fissi. A Jesolo (Venezia) non si può superare il metro cubo di raccolta nel periodo estivo e già vedo vacanzieri in ciabatte a calcolare l'ingombro con il metro a nastro. A Riccione vi tocca una levataccia, perché l'umido va depositato entro le sei del mattino, in caso contrario resta lì fino al mattino successivo.

A Bova Marina (Reggio Calabria) dove la raccolta differenziata aveva restituito decoro e piacevolezza al piccolo centro, hanno pensato bene di commissariare l'amministrazione e quindi, chissà? A Porto Rotondo, in provincia di Olbia, ci sono ben tredici zone ciascuna con un suo orario e alcune precisazioni in burocratese. Il sabato mattina, giorno della plastica, «sono consentiti riferimenti aggiuntivi solo se affiancati al mastello», avverte il foglio del Comune. Stessa solfa in tutto il Sud, con complicati rompicapo in burocratese con velate minacce anche riguardo "all'estetica" con il "sacchetto posto accanto al mastello" altrimenti il camion non ferma neppure.

Qualcuno ci prova a fornire indicazioni utili come il sito "My Case" dove si legge: «Molto importante è evitare di usare sacchetti di plastica tradizionale, preferendo materiale compostabile come carta o bioplastica certificata. Al sacchetto compostabile va poi associato un contenitore areato, questo manufatto consente di gestire in modo ottimale gli scarti umidi evitando cattivi odori, perché grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano e si evita poi la formazione di liquidi». Tutto semplice e chiaro vero? Buone vacanze differenziate a tutti.