Si è appena conclusa l’edizione 2017 del FoodBytes Awards, la pitch competition ideata dal colosso bancario olandese Rabobank, con l’obiettivo di mettere in contatto gli influencers e gli investitori dell’agroalimentare con le startup più “disruptive” del settore.

Foodbytes Awards 2017 Radobank premia le startup del food

Ogni anno più di 120 progetti di startup si candidano per questa kermesse che oggi si pone come una delle più interessanti vetrine per le innovazioni e le proposte in campo food-tech. L’evento si svolge nell’ambito del Summit F&A organizzato dalla facoltà di agricoltura e food innovation di Wageningen, in Olanda. I premi previsti sono tre e sono attribuiti ad altrettante startup innovative: Judges’ Choice Award (premio della giuria), the People’s Choice Award (premio del pubblico) and the Highly Commended Award (premio altamente riconosciuto).

Il “premio della giuria” è stato attribuito alla startup Koupe, operante nel settore dei gelati. Koupe ha ideato un gelato sempre buono nel gusto ma sorprendentemente salutare e nutriente. I "gelatai" della startup olandese (che ovviamente hanno giocato in casa) hanno meritato ampiamente il riconoscimento, lanciando sul mercato un gelato dalla formula innovativa, estremamente ricco di proteine e fibre, unite a un bassissimo volume di grassi. Rispetto ai concorrenti produttori di gelato non wealthy, Koupe propone una linea senza insaporitori artificiali e conservanti. Secondo i fondatori il prodotto avrebbe più calorie di tre uova messe insieme e più fibre di un piatto di broccoli.

Il gelato è attualmente distribuito in Olanda dalla catena di supermercati Jumbo e sta per essere lanciato in Francia attraverso la catena Okado. Dal sito web si capisce che Koupe punta a un gelato adatto a fungere da snack, dopo la palestra, la scuola o il lavoro. La sfida della startup è quella di posizionare i propri prodotti in uno spazio di consumo ad oggi occupato da frutta, verdure e barrette energetiche, uno spuntino non solo buono e goloso, ma anche salutare e ricco di benefici per l’organismo. Sfida difficile per i tulipani gelatai che però hanno tutte le carte in regola per rivoluzionarie il modo di consumare gelato industriale in Europa e nel mondo occidentale.

Il “premio del pubblico” se lo è stato aggiudicato NeoFarms, startup di Hannover che ha puntato tutto sulla tecnologia idroponica, una tecnica di coltivazione fuori suolo in cui la terra è sostituita da un substrato inerte di materiali alternativi. La missione della startup fondata da Maximilian Richter e Henrik Jobczyk, studenti rispettivamente di design industriale e biotecnologia, è quella di applicare l’idroponica, tecnologia nata in ambito Nasa per le coltivazioni spaziali, all’ambito domestico, creando delle vere e proprie serre automatiche casalinghe.

Sfruttando la tecnologia dell'aeroponica, uno speciale metodo di coltivazione di piante senza terreno e senza uso di acqua (viene estratta l'umidità dall'aria), utilizzato dalla Nasa, hanno dato vita a un apparecchio, dall’aspetto di un frigorifero, completamente automatizzato, per ottenere una mini coltura verticale. Oltre a fornire un’adeguata alternativa di cottura in caso di eventuali disastri ecologici, la tecnologia proposta da NeoFarms, consente di avere sistemi di coltivazione di dimensioni ridotti e modulabili, adatti per essere spostati e sistemati a proprio piacimento, diventando anche dei veri elementi architettonici e decorativi.  

Cerescon infine ha vinto il “premio per ampio riconoscimento”. Anche Cerescon è olandese e la sua proposta è davvero innovativa. L’azienda fondata da Ad Vermeer e Therese Van Vinken ha ideato una macchina mietitrice per la raccolta automatica degli asparagi. Molto settoriale di nicchia direte voi, quasi a dire: “e chisssene?”. In realtà forse non tutti sono a conoscenza che in molte zone dell’Europa, dove la manodopera ha costi altissimi, la coltivazione degli asparagi sta quasi per scomparire. Gli ingegneri olandesi di Cerescon sono intervenuti a salvare un settore in crisi, dove la raccolta è molto complicata e richiede la sensibilità della vista e del tatto umano.

Purtroppo tra le finaliste non vi sono startup italiane, per quello ci rivediamo il prossimo anno con maggiore fiducia, anche perché in Italia stanno nascendo realtà del tutto interessanti.