Cala il sipario su Corto e Mangiato. Vince “Il potere dell'oro rosso” di Minnella
Vince la 10ª edizione del Festival una storia di rivalità e solidarietà tra un agricoltore pugliese ed un immigrato di colore che dopo le diffidenze iniziali collaborano nella coltivazione di pomodori, l'oro rosso
Corto e Mangiato si è concluso dopo aver visionato 30 lavori giunti da molte parti d'Italia, di film-maker e da diverse scuole superiori con i corti finalisti della 10ª edizione che sono stati proiettati nella aula magna del Santa Marta-Branca. La giuria presieduta da Fiorangelo Pucci di Fano International Film Festival, con la partecipazione di Giuseppe Paolini sindaco di Isola del Piano (Pu) e gli insegnanti Silvana Giacche' e Paolo Pagnoni ha decretato all'unanimità la vittoria de “Il potere dell'oro rosso” del regista Davide Minnella di Roma, che si aggiudica quindi il premio di 500 euro.

Una storia deliziosa di rivalità e solidarietà tra un agricoltore pugliese ed un immigrato di colore. Dopo le diffidenze iniziali dell'agricoltore, questi si troverà costretto ad accettare la collaborazione del giovane di colore a causa di un blocco della schiena per portare avanti la coltivazione dei suoi pomodori (l'oro rosso appunto). Le capacità del giovane immigrato e la sua dedizione al lavoro faranno cancellare infine tutte le diffidenze ed i muri mentali costruiti dall'agricoltore (interpretato dall'attore Paolo Sassanelli). Gli altri corti finalisti di questa edizione che ha avuto per tema il cibo di solidarietà sono:
Ris-Orto nel roof garden. Un breve racconto laico in due parti di Marcello Fausto della Pietà (Marghera). Nella parrocchia del popolo della redenzione di Marghera, il progetto di un orto solidale per offrire una opportunità di "riqualificazione" umana e sociale agli "esclusi" della nostra società.
Difficile da digerire. Roberta Costantini (Verona). Anna presenta Marco il nuovo fidanzato ai genitori, nonostante Leone, il padre, storca il naso sapendo che è un foresto, di Merano. A pranzo scopriamo che Marco ha un altro segreto... è vegano.
Cucinare in massima sicurezza. Istituto superiore Mengaroni (Pesaro) gli studenti del Mengaroni filmano la mattinata trascorsa all'alberghiero di Pesaro, dove un insegnante con la sua classe di cucina prepara un menu ricavato dal libro di ricette di detenuti di carceri di massima sicurezza italiani.
Portello Kitchen sound di Attilio Pirillo. Il sogno di Niko, un cuoco serbo di 30 anni è organizzare uno street food festival in un quartiere speciale. Per farlo ha coinvolto altri locali. Un viaggio attraverso le cucine. L'integrazione passa anche attraverso il cibo.
Serata con le stelle. Istituto superiore Seneca (Fano). Il documentario racconta la cena di beneficenza per la ricostruzione del ristorante Il Tiglio di Montemonaco crollato nel terremoto del 30 ottobre del 2016. La cena è stata realizzata a sei mani da chef stellati.
Pomodoro Nero. Raffaele Petralla pone in primo piano la dura realtà dello sfruttamento degli immigrati irregolari nei campi del foggiano, costretti ogni giorno a lavorare a ritmi incessanti per sradicare con le mani sanguinanti quegli ortaggi che divengono merci, esattamente come chi li raccoglie.
Cotto e Sprecato di Enrico Camana. Mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame, noi perseveriamo nell’incivile abitudine dello spreco alimentare. Si è cercato di quantificare la gravità di questa piaga sociale ed è stato calcolato che ogni anno nel mando si spreca cibo per mille miliardi di dollari. Che amarezza. Un peccato sociale gravissimo! Ma anche gli Italiani contribuiscono alla moda dello spreco. Secondo un articolo del quotidiano La Stampa, infatti, noi italiani gettiamo ogni settimana 7 euro di cibo.
Anche l'edizione di quest'anno ha registrato un livello qualitativo di partecipazione dei cortometraggi in concorso molto elevato.
Per informazioni: www.cortoemangiato.com

Davide Minnella
Una storia deliziosa di rivalità e solidarietà tra un agricoltore pugliese ed un immigrato di colore. Dopo le diffidenze iniziali dell'agricoltore, questi si troverà costretto ad accettare la collaborazione del giovane di colore a causa di un blocco della schiena per portare avanti la coltivazione dei suoi pomodori (l'oro rosso appunto). Le capacità del giovane immigrato e la sua dedizione al lavoro faranno cancellare infine tutte le diffidenze ed i muri mentali costruiti dall'agricoltore (interpretato dall'attore Paolo Sassanelli). Gli altri corti finalisti di questa edizione che ha avuto per tema il cibo di solidarietà sono:
Ris-Orto nel roof garden. Un breve racconto laico in due parti di Marcello Fausto della Pietà (Marghera). Nella parrocchia del popolo della redenzione di Marghera, il progetto di un orto solidale per offrire una opportunità di "riqualificazione" umana e sociale agli "esclusi" della nostra società.
Difficile da digerire. Roberta Costantini (Verona). Anna presenta Marco il nuovo fidanzato ai genitori, nonostante Leone, il padre, storca il naso sapendo che è un foresto, di Merano. A pranzo scopriamo che Marco ha un altro segreto... è vegano.
Cucinare in massima sicurezza. Istituto superiore Mengaroni (Pesaro) gli studenti del Mengaroni filmano la mattinata trascorsa all'alberghiero di Pesaro, dove un insegnante con la sua classe di cucina prepara un menu ricavato dal libro di ricette di detenuti di carceri di massima sicurezza italiani.
Portello Kitchen sound di Attilio Pirillo. Il sogno di Niko, un cuoco serbo di 30 anni è organizzare uno street food festival in un quartiere speciale. Per farlo ha coinvolto altri locali. Un viaggio attraverso le cucine. L'integrazione passa anche attraverso il cibo.
Serata con le stelle. Istituto superiore Seneca (Fano). Il documentario racconta la cena di beneficenza per la ricostruzione del ristorante Il Tiglio di Montemonaco crollato nel terremoto del 30 ottobre del 2016. La cena è stata realizzata a sei mani da chef stellati.
Pomodoro Nero. Raffaele Petralla pone in primo piano la dura realtà dello sfruttamento degli immigrati irregolari nei campi del foggiano, costretti ogni giorno a lavorare a ritmi incessanti per sradicare con le mani sanguinanti quegli ortaggi che divengono merci, esattamente come chi li raccoglie.
Cotto e Sprecato di Enrico Camana. Mentre milioni di persone nel mondo soffrono la fame, noi perseveriamo nell’incivile abitudine dello spreco alimentare. Si è cercato di quantificare la gravità di questa piaga sociale ed è stato calcolato che ogni anno nel mando si spreca cibo per mille miliardi di dollari. Che amarezza. Un peccato sociale gravissimo! Ma anche gli Italiani contribuiscono alla moda dello spreco. Secondo un articolo del quotidiano La Stampa, infatti, noi italiani gettiamo ogni settimana 7 euro di cibo.
Anche l'edizione di quest'anno ha registrato un livello qualitativo di partecipazione dei cortometraggi in concorso molto elevato.
Per informazioni: www.cortoemangiato.com

