“Sustainable Diets. How ecological nutrition can transform consumption and the food system” (disponibile anche in eBook) è il nuovo libro di Tim Lang, professore alla City University of London, e della nutrizionista Pamela Mason. Un testo di denuncia in cui si sostiene che è necessario passare a una nuova cultura alimentare. “Sustainable Diets” è il primo libro a sottolineare la portata e le dimensioni delle sfide alimentari che devono essere affrontate a livello mondiale. Gli autori affermano la necessità di intraprendere azioni immediate dal momento che le nazioni più povere stanno seguendo i modelli alimentari dannosi definiti dai Paesi occidentali.

Sustainable Diets, un libro-denuncia 18 milioni di morti causa malnutrizione

“Sustainable Diets” analizza le prove fornite da centinaia di fonti a sostegno del cambiamento e invita a porre maggior attenzione alla necessità di un cambiamento culturale volto a migliorare l'impatto del sistema alimentare sull'ambiente e sulla salute. Le denunce che riporta il testo sono relative a dati allarmanti, una fotografia dello status quo sconosciuta ai più.

L'alimentazione, si evidenzia nel libro, è attualmente la prima causa di morte precoce nel mondo: ogni anno, la dieta è associata a 18 milioni di decessi. Nei Paesi industrializzati si stanno diffondendo i problemi legati a sovraconsumo e a un cattivo consumo. Un corretto regime alimentare richiede un'elevata quantità di prodotti ortofrutticoli, mentre l'utilizzo dei terreni appare eccessivamente vincolato alle necessità dell'allevamento per la produzione di carne e latticini.

Le produzioni animali sono responsabili di un terzo di tutte le emissioni di gas serra nel settore agricolo e il 36% delle calorie prodotte dalle coltivazioni mondiali viene usato per l'alimentazione degli animali. Sostanzialmente, solo il 12% di queste calorie alimentari contribuisce all'alimentazione umana sotto forma di carne e altri derivati animali.

I prodotti alimentari costituiscono inoltre il principale fattore di danneggiamento delle risorse idriche, del suolo e della biodiversità, anche se i consumatori che vivono in città non possono rendersi conto di questo aspetto, che d'altra parte non è riportato su nessuna etichetta. I consumatori non sanno nemmeno quanta acqua viene utilizzata per la produzione del cibo. Il regime alimentare medio negli Usa richiede il consumo di 5.400 litri di acqua virtuale al giorno e perfino una dieta vegetariana consuma quotidianamente 2.600 litri d'acqua.

L'87% delle risorse ittiche globali sono sfruttate completamente o sovrasfruttate, eppure si continua a consigliare il consumo di pesce. Lo spreco alimentare globale, nonostante l'aumento delle campagne di sensibilizzazione, continua a essere fuori controllo. Nella Ue lo spreco alimentare è pari a 89 milioni di tonnellate di cibo all'anno, pari a circa 1.110 euro per famiglia.

Un’analisi che deve far riflettere. Secondo gli autori, una dieta è sostenibile se fornisce alle persone i nutrienti di cui hanno bisogno proteggendo l'ambiente (clima, risorse idriche, terreni e biodiversità) e prevenendo le disparità socio-economiche (discriminazioni, cattivi governi, salari bassi e istruzione insufficiente). Sottolineano come le prove raccolte indichino chiaramente la via verso una corretta nutrizione, basata sull'aumento del consumo di alimenti a base vegetale (verdura, frutta e cereali integrali) e sulla limitazione del consumo di carne e cibi lavorati con un elevato contenuto di zuccheri.

Gli autori propongono una nuova strategia, le linee guida alimentari sostenibili per le politiche pubbliche al fine di raggiungere gli obiettivi di sviluppo fissati dalle Nazioni Unite. Questo approccio propone una "grande transizione" che durerà da 20 a 30 anni e che riguarderà i sistemi alimentari con la definizione di nuovi obiettivi per tutti i settori e il raggruppamento delle azioni in sei tematiche generali relative ad altrettanti aspetti: qualità alimentare, salute, ambiente, cultura, economia e amministrazione.

«Proponiamo ai governi, alle aziende, agli enti locali e a chiunque voglia mettersi in gioco per guidare il cambiamento - sottolinea Lang - di utilizzare questi sei approcci mirati al raggiungimento di regimi alimentari sostenibili. Nel XXI secolo le diete alimentari corrette dovranno essere la summa di un’offerta di alimenti di buona qualità, rispetto per la salute, l'ambiente e le tematiche socio-culturali, con a monte economie sane e politiche affidabili».

Titolo: Sustainable Diets
Autore: Tim Lang e Pamela Mason
Editore: Routeledge
Pagine: 368