Curiosi, golosi, professionisti, studenti, gourmet hanno vissuto a Ticipità tra conferenze, show-cooking, riflessioni, racconti di saperi e sapori una esperienza articolata con tanti spunti da condividere. La manifestazione giunta quest’anno alla 25ª edizione si è lentamente trasformata da vetrina per promuovere le eccellenze della regione Marche in uno strumento di marketing territoriale aprendo un dialogo con altre comunità ed utilizzando anche strumenti innovativi come www.makeinmarche.eu, un marketplace digitale che coinvolge il cliente attraverso l’emozione del territorio.

Tipicità, occasione di valorizzazione  per i saperi e i sapori delle Marche

Non sono mancati momenti dedicati al confronto internazionale: una tavola rotonda che ha esplorato la rete di scambi tra Italia e Croazia, un parallelo tra esperienze delle imprese marchigiane ed il mercato cinese, le opportunità offerte dalla Repubblica di Moldova ed il prossimo futuro con l’Expo 2020 a Dubai.

In evidenza le produzioni del territorio dall’agroalimentare all’artigianale come il Distretto calzaturiero Fermano-Maceratese dove hanno sede famosi marchi che rappresentano l’Italian style nel mondo. A Sant’Elpidio a Mare (Fm), città natale di Andrea Bacci, grande enologo e storico del vino del Cinquecento, troviamo il Museo della calzatura. A Castelfidardo (An) nascono le fisarmoniche, si tratta del distretto musicale più importante d’Italia, circa 20mila pezzi fabbricati ogni anno ed esportati per il 95% in Europa, Cina, ma anche Sud America, Giappone, Paesi Arabi e non poteva mancare il museo dedicato, una collezione di oltre 450 esemplari, molti dei quali unici. Montappone (Fm) è il più importante distretto europeo della produzione di cappelli, che nasce dall’antica lavorazione artigiana del cappello di paglia.

Tipicità, occasione di valorizzazione  per i saperi e i sapori delle Marche

Tipicità si è presentata come un contenitore di eventi, circa 90, quattro aree tematiche interattive tra cui il giardino delle biodiversità collocato al centro del padiglione espositivo; un programma dedicato agli “adulti di domani” con divertenti laboratori didattici per far conoscere i prodotti ed avere un giusto approccio con la sana alimentazione e la “zona rossa”, titolo volutamente provocatorio, lo spazio dedicato alle zone più colpite dal recente sisma.

Il 2017 è stato dichiarato l’anno del turismo nei Borghi e le Marche sono la seconda regione per numero di borghi classificati più belli d'Italia con 23 presenze. L’ultimo ad entrare nell’associazione che raccoglie piccoli centri italiani di spiccato interesse artistico e storico è stato Torre di Palme (Fm) un borgo che offre scorci mozzafiato, edifici medioevali e rinascimentali, capolavori come il polittico di Vittore Crivelli custodito nella chiesa di Sant’Agostino. Nel contesto del borgo si inserisce anche la passeggiata al Bosco del Cugnolo, un percorso che si svolge lungo un tratto di duna fossile, a poche centinaia di metri dal mare, attraverso un boschetto che rappresenta uno dei pochi lembi residui di vegetazione mediterranea del litorale marchigiano.

Tipicità, occasione di valorizzazione  per i saperi e i sapori delle Marche
Stoccafisso all’anconitana

A chiudere il festival “Stoccafisso senza frontiere”, un giro d’Italia dello stocco presentato nelle diverse varianti regionali. 15 ricette interpretate da chef di Confraternite ed Accademie enogastronomiche. Non una competizione, nessuna votazione segreta, ma un assaggio del pesce magro per eccellenza, alimento sano, versatile in cucina, nato come ingrediente base di piatti poveri, oggi unito alle tradizioni locali è diventato ricetta inedita di una cucina ispirata.