Frutta e verdura in busta, +3% nel 2016 Nel carrello di 19 milioni di famiglie
I cosiddetti prodotti di IV gamma, che subiscono piccoli trattamenti per la sicurezza alimentare dopo il raccolto, continuano a crescere e arrivano a 725 milioni in valore. Causa maltempo però, il 2017 non è partito bene
Nel 2016 il segmento della IV gamma (che per definizione comprende le verdure e gli ortofrutticoli freschi sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione, seguendo le buone pratiche di lavorazione) ha registrato acquisti a valore pari a 725 milioni di euro, in crescita rispetto l'anno precedente. È quanto emerge da una analisi su dati Nielsen dell'Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa), nel precisare che i dati Nielsen evidenziano un incremento dell'1,2% nelle vendite a valore e del 3% in quelle a volume. L'ultimo mese del 2016 ha addirittura segnato +5% a valore e +6% a volume rispetto a dicembre 2015.

Quell’anno si era già parlato di trend positivo poiché sempre dati Nielsen avevano evidenziato una crescita del 3% nelle vendite a valore e del 2,8% in quelle a volume rispetto al 2014. Nonostante una spesa annua per nucleo familiare rimasta praticamente invariata a 34 euro (1,92 euro per singolo atto d’acquisto), l’allargamento del parco acquirenti era arrivato a 19 milioni di famiglie artefici della crescita dei consumi.
«Le famiglie italiane che acquistano i prodotti di IV gamma - 19 milioni appunto - lo fanno con una frequenza in crescita rispetto al 2015. Il netto miglioramento del settore negli ultimi mesi dell'anno appena concluso è un segnale importante del fatto che i vantaggi offerti dalla categoria sono sempre più chiari al nostro ampio parco consumatori», commenta Gianfranco D'Amico, presidente di Aiipa IV gamma.
Con un 2016 chiuso in maniera così positiva, purtroppo non si può dire lo stesso dei primi mesi del 2017. «Il maltempo - continua D'Amico - nel mese di gennaio, soprattutto al Centro Sud, ha comportato non pochi disagi a tutta la catena produttiva e distributiva delle insalate in busta. I consumatori ne hanno visto le conseguenze direttamente sul punto vendita. Confidiamo in un miglioramento nella seconda metà del mese di febbraio».

Quell’anno si era già parlato di trend positivo poiché sempre dati Nielsen avevano evidenziato una crescita del 3% nelle vendite a valore e del 2,8% in quelle a volume rispetto al 2014. Nonostante una spesa annua per nucleo familiare rimasta praticamente invariata a 34 euro (1,92 euro per singolo atto d’acquisto), l’allargamento del parco acquirenti era arrivato a 19 milioni di famiglie artefici della crescita dei consumi.
«Le famiglie italiane che acquistano i prodotti di IV gamma - 19 milioni appunto - lo fanno con una frequenza in crescita rispetto al 2015. Il netto miglioramento del settore negli ultimi mesi dell'anno appena concluso è un segnale importante del fatto che i vantaggi offerti dalla categoria sono sempre più chiari al nostro ampio parco consumatori», commenta Gianfranco D'Amico, presidente di Aiipa IV gamma.
Con un 2016 chiuso in maniera così positiva, purtroppo non si può dire lo stesso dei primi mesi del 2017. «Il maltempo - continua D'Amico - nel mese di gennaio, soprattutto al Centro Sud, ha comportato non pochi disagi a tutta la catena produttiva e distributiva delle insalate in busta. I consumatori ne hanno visto le conseguenze direttamente sul punto vendita. Confidiamo in un miglioramento nella seconda metà del mese di febbraio».

