Europa, produzione contadina in calo. L'Italia resta 2ª ma perde il 4,4%
Secondo i dati pubblicati da Eurostat, la produzione agricola complessiva europea per il 2016 è risultata in flessione rispetto ai numeri del 2015: precisamente 405 miliardi di euro provenienti da raccolti e allevamento
Il Paese con una produzione maggiore in Europa è la Francia, che guida la "classifica" con una quota di 70,3 miliardi di euro. Seguono a ruota l'Italia (53,4 miliardi) di un soffio più avanti rispetto alla Germania (52,9 miliardi). L'Italia, dal canto suo, vede la produzione totale calare rispetto al 2015 del 4,4% (-6% i raccolti; -4,6% la produzione di derivati animali).

Un interessante grafico, riportato di seguito e tratto da Il Sole 24 Ore, realizzato su base dati Eurostat, mostra oltre ai riferimenti complessivi su tutta l'Unione europea, anche i valori per ogni nazione in termini di produzione agricola complessiva (Agricultural Output) per il 2016, con accanto la variazione positiva o negativa rispetto all'anno precedente.
A rappresentare questi dati l'icona di una fattoria, più o meno grande a seconda del volume economico generato; il rosso e il verde che colorano la seconda colonna di fattorie sta chiaramente ad indicare una flessione positiva o negativa della variazione tra i due anni considerati.
Nelle colonne successive, rappresentati con un pomodoro e un bovino, sono indicati i valori dello scostamento percentuale di produzione, rispettivamente dei raccolti (Crop Output) e della produzione derivata da animali (Animal Output). Anche qui prima la variazione generale europea, poi le variazioni di ogni singolo Paese, ancora con le sfumature tra verde e rosso a rappresentare un'oscillazione più o meno marcata tra variazioni positive e negative.

A seguito di questo grafico è interessante notare come le prime tre classificate per produzione in Europa risultino tutte e tre in flessione rispetto al 2015: se la Germania nemmeno di un punto percentuale, però, l'Italia perde un 4,4% e la Francia addirittura un 6,5%, uno dei risultati peggiori (solo l'Estona e la Lettonia fanno peggio).
All'opposto, il trend più positivo lo registra la Slovacchia (10,7%), ma bisogna comunque considerare un volume di produzione complessivo chiaramente più contenuto (2,4 miliardi) rispetto ai colossi europei. Parlando di colossi, Spagna, Olanda e Polonia (rispettivamente 46,8 - 27 - 22,4 miliardi di euro di produzione) sono le uniche nazioni della top ten per volumi di euro di prodotti che hanno chiuso con un trend positivo rispetto al 2015.
Un caso curioso è quello di Cipro: qui viene registrato un calo percentuale pari a -13,6% sul fronte della produzione vegetale, contrapposto ad un aumento del 12,4% per la produzione animale.

Un interessante grafico, riportato di seguito e tratto da Il Sole 24 Ore, realizzato su base dati Eurostat, mostra oltre ai riferimenti complessivi su tutta l'Unione europea, anche i valori per ogni nazione in termini di produzione agricola complessiva (Agricultural Output) per il 2016, con accanto la variazione positiva o negativa rispetto all'anno precedente.
A rappresentare questi dati l'icona di una fattoria, più o meno grande a seconda del volume economico generato; il rosso e il verde che colorano la seconda colonna di fattorie sta chiaramente ad indicare una flessione positiva o negativa della variazione tra i due anni considerati.
Nelle colonne successive, rappresentati con un pomodoro e un bovino, sono indicati i valori dello scostamento percentuale di produzione, rispettivamente dei raccolti (Crop Output) e della produzione derivata da animali (Animal Output). Anche qui prima la variazione generale europea, poi le variazioni di ogni singolo Paese, ancora con le sfumature tra verde e rosso a rappresentare un'oscillazione più o meno marcata tra variazioni positive e negative.

A seguito di questo grafico è interessante notare come le prime tre classificate per produzione in Europa risultino tutte e tre in flessione rispetto al 2015: se la Germania nemmeno di un punto percentuale, però, l'Italia perde un 4,4% e la Francia addirittura un 6,5%, uno dei risultati peggiori (solo l'Estona e la Lettonia fanno peggio).
All'opposto, il trend più positivo lo registra la Slovacchia (10,7%), ma bisogna comunque considerare un volume di produzione complessivo chiaramente più contenuto (2,4 miliardi) rispetto ai colossi europei. Parlando di colossi, Spagna, Olanda e Polonia (rispettivamente 46,8 - 27 - 22,4 miliardi di euro di produzione) sono le uniche nazioni della top ten per volumi di euro di prodotti che hanno chiuso con un trend positivo rispetto al 2015.
Un caso curioso è quello di Cipro: qui viene registrato un calo percentuale pari a -13,6% sul fronte della produzione vegetale, contrapposto ad un aumento del 12,4% per la produzione animale.

