È sicuramente un bel regalo che Esselunga fa a tutte le famiglie per il suo sessantesimo compleanno. Si è inaugurata a Milano nella splendida cornice del The Mall la “Supermostra”, che celebra i suoi sessant’anni di vita. Una mostra-spettacolo, dal format innovativo. Qui regnano l’allegria e i colori: appena si entra è come se si compisse un viaggio a ritroso nel tempo.

(Sessant’anni di spesa con Esselunga celebrati con una supermostra)

Pensata per essere fruibile anche dai bambini, chiunque può sognare, fantasticando, mentre guarda una fila di carrelli che vola. Tra gli elementi ludici: un esclusivo zootropio, un dispositivo ottico, che permette di vedere come si preparano le lasagne; un trono a forma di fragola dove potersi sedere, scattandosi foto e un gioco a premi, per partecipare a un sorteggio con la Fidaty Card. Il primo premio: uno scintillante carrellino della spesa tutto d’oro del valore di 25mila euro, oppure sessanta buoni spesa di 2mila euro ciascuno. Vale la pena vedere la Supermostra, anche per tentare la sorte.

Mercoledì 27 novembre del 1957 in viale Regina Giovanna apre il primo Supermarket: da questo giorno inizia una storia di passione e di capacità. Da allora tutti i punti vendita s’inaugurano di mercoledì. Ogni cliente raccontava che va a fare la spesa nel negozio con l’Esse lunga: l’azienda, interpretando il pensiero comune, mantiene questo nome semplice e facile per tutti. Stiamo parlando dell’Italia, che sta uscendo dagli anni difficili del dopo-guerra. Nasce così il nuovo concetto dell’acquisto a libero servizio, che spinge verso un’evoluzione socio-culturale.  

Un’innovazione: fino ad allora la donna andava ad acquistare nella bottega sotto casa, d’ora in poi troverà tutto a portata di mano. Certo stiamo parlando di una “casalinga”, che passava come minimo tre ore in cucina a cucinare. Nel 1957 Esselunga occupa solo 500 metri quadri, mentre oggi i numeri sono ben diversi: 1.600 referenze, quaranta milioni di piatti pronti l’anno, cinque milioni di sushi, 500 tonnellate di pane la settimana, diciannove varietà di pane fresco con più di 120 forni, dove lavorano 2mila persone, settanta milioni di focaccine, un centro di lavorazione del pesce grande 20mila metri quadrati, ventotto mila collaboratori e 150 punti vendita.

Ciò che colpisce è il senso di appartenenza al gruppo: un’impronta data dal patron Bernardo Caprotti, che ha sempre messo al centro il cliente, la qualità e l’eccellenza. Basti pensare che nel corso di questi anni siano stati chiamati i migliori architetti per realizzare i negozi: Ignazio Gardella, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, Mario Botta e Fabio Nonis. Bisogna sapere evolvere e andare avanti, sosteneva Caprotti. L’ultimo nato è Eriselda, un angolo di pasticceria di alto livello, dove due pasticceri di Vittorio Cerea lavorano nel laboratorio di Pioltello: un angolo stellato, che troviamo in tredici punti vendita, ma ben presto sarà replicato in tutti i negozi. Un dolce futuro, raffinato, ma a un costo equo.

Per informazioni: www.esselunga.it