Conserve Italia, nonostante la Brexit il fatturato del gruppo è in crescita
L'assemblea di Conserve Italia ha approvato il bilancio. Il fatturato è cresciuto dell’1% a livello di gruppo grazie anche al positivo trend delle vendite delle società controllate estere (+10,3% in un anno)
Nonostante l’impatto della Brexit, che ha colpito tutto l’esercizio, e la difficile congiuntura del mercato del pomodoro, il gruppo ha fatto registrare un utile di 3,7 milioni di euro. «I buoni risultati - ha confermato il presidente Maurizio Gardini - hanno consentito di svolgere al meglio la nostra mission aziendale che prevede di lavorare quotidianamente le materie prime dei nostri 14mila soci, che si sono attestate anche quest’anno a un volume di 570mila tonnellate, e di proseguire con progetti per sviluppare colture dedicate a uso industriale, che offrono importanti alternative ai soci nei diversi comparti di frutta, orticole e pomodoro. Progetti che ci hanno inoltre consentito di salvaguardare l’occupazione degli oltre 4mila collaboratori del gruppo».

Buono il risultato per la capogruppo italiana Conserve Italia, con un utile di 5 milioni di euro grazie alla produttività aziendale e al costante controllo dei costi di struttura che hanno consentito, pur con l’incremento degli investimenti di marketing e beneficiando della riduzione degli oneri finanziari, di incrementare sensibilmente il patrimonio netto aziendale, nonostante una leggera contrazione delle vendite.
«Sul mercato interno - ha commentato il direttore generale Pier Paolo Rosetti - stiamo proseguendo a intercettare i trend di maggiore crescita attraverso la nostra linea di prodotti biologici, i frullati Veggie, alternativa naturale pronta al consumo, agli estrattori di frutta e vegetali e ancora grazie alla nuova gamma di succhi 100% frutta senza zuccheri aggiunti e alle nuove linee di “Pronti al Vapore”. Sul fronte estero proseguiremo a consolidare la presenza in oltre 80 Paesi migliorando la distribuzione per poter proseguire nella missione di essere ambasciatori del “vero” made in Italy in ogni parte del mondo con i nostri brand, in particolare Cirio, grazie alla nostra filiera agricola integrata, attenta alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale».
In Spagna, la controllata Juver Alimentación ha ritrovato l’equilibrio con un sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente, dopo due anni di piano industriale messo in atto per ricentrare le attività sul marchio Juver, sull’export e sulle marche commerciali, oltre a riequilibrare i costi di struttura. Anche Conserves France ha migliorato la propria situazione con un significativo recupero di fatturato, trainato da un’importante crescita per il pomodoro a marchio Cirio e per i prodotti vegetali forniti alla grande distribuzione francese, oltre che da un’ottimizzazione logistico-produttiva.
La posizione finanziaria netta viene confermata e mantiene tutti i principali indici aziendali ai livelli migliori di sempre, con investimenti pari a circa 48 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno, soprattutto a sostegno dei principali marchi aziendali, impegnati a portare sul mercato un numero notevole di innovazioni in tutti i comparti.
Il presidente Maurizio Gardini intanto ha annunciato l’adesione della cooperativa all’Alleanza delle imprese italiane per l’Acqua e il clima, promossa dal ministero dell’Ambiente e presentata ufficialmente a Roma nel corso della cerimonia di chiusura del Summit Internazionale “Acqua e Clima. I grandi Fiumi del Mondo a confronto”. «Tutte le aziende che producono beni, come quelle agroalimentari, sono chiamate a fare la loro parte impegnandosi a ridurre il consumo di acqua, un bene prezioso che va assolutamente tutelato - ha detto - noi abbiamo il grande vantaggio di essere una cooperativa e di poter avere, attraverso i nostri 14mila soci agricoli, il controllo di tutta la filiera a partire dal seme: siamo quindi assolutamente in grado di migliorare la nostra efficienza sin dall’inizio del processo produttivo, lavoro che abbiamo già avviato da anni e sul quale ci stiamo impegnando con sempre maggiore convinzione e con interventi concreti».

Maurizio Gardini
Buono il risultato per la capogruppo italiana Conserve Italia, con un utile di 5 milioni di euro grazie alla produttività aziendale e al costante controllo dei costi di struttura che hanno consentito, pur con l’incremento degli investimenti di marketing e beneficiando della riduzione degli oneri finanziari, di incrementare sensibilmente il patrimonio netto aziendale, nonostante una leggera contrazione delle vendite.
«Sul mercato interno - ha commentato il direttore generale Pier Paolo Rosetti - stiamo proseguendo a intercettare i trend di maggiore crescita attraverso la nostra linea di prodotti biologici, i frullati Veggie, alternativa naturale pronta al consumo, agli estrattori di frutta e vegetali e ancora grazie alla nuova gamma di succhi 100% frutta senza zuccheri aggiunti e alle nuove linee di “Pronti al Vapore”. Sul fronte estero proseguiremo a consolidare la presenza in oltre 80 Paesi migliorando la distribuzione per poter proseguire nella missione di essere ambasciatori del “vero” made in Italy in ogni parte del mondo con i nostri brand, in particolare Cirio, grazie alla nostra filiera agricola integrata, attenta alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale».
In Spagna, la controllata Juver Alimentación ha ritrovato l’equilibrio con un sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente, dopo due anni di piano industriale messo in atto per ricentrare le attività sul marchio Juver, sull’export e sulle marche commerciali, oltre a riequilibrare i costi di struttura. Anche Conserves France ha migliorato la propria situazione con un significativo recupero di fatturato, trainato da un’importante crescita per il pomodoro a marchio Cirio e per i prodotti vegetali forniti alla grande distribuzione francese, oltre che da un’ottimizzazione logistico-produttiva.
La posizione finanziaria netta viene confermata e mantiene tutti i principali indici aziendali ai livelli migliori di sempre, con investimenti pari a circa 48 milioni di euro, in crescita rispetto allo scorso anno, soprattutto a sostegno dei principali marchi aziendali, impegnati a portare sul mercato un numero notevole di innovazioni in tutti i comparti.
Il presidente Maurizio Gardini intanto ha annunciato l’adesione della cooperativa all’Alleanza delle imprese italiane per l’Acqua e il clima, promossa dal ministero dell’Ambiente e presentata ufficialmente a Roma nel corso della cerimonia di chiusura del Summit Internazionale “Acqua e Clima. I grandi Fiumi del Mondo a confronto”. «Tutte le aziende che producono beni, come quelle agroalimentari, sono chiamate a fare la loro parte impegnandosi a ridurre il consumo di acqua, un bene prezioso che va assolutamente tutelato - ha detto - noi abbiamo il grande vantaggio di essere una cooperativa e di poter avere, attraverso i nostri 14mila soci agricoli, il controllo di tutta la filiera a partire dal seme: siamo quindi assolutamente in grado di migliorare la nostra efficienza sin dall’inizio del processo produttivo, lavoro che abbiamo già avviato da anni e sul quale ci stiamo impegnando con sempre maggiore convinzione e con interventi concreti».

