Così Giulio Rizzini, coltivatore diretto in quel di Calcinatello nel bresciano, che continua: «Dai terreni agli angoli più nascosti della casa. Le mie mele, nonostante le coperture, sono quasi tutte "pizzicate" con il raccolto compromesso».

(Cimice marmorata asiatica Flagello delle colture del Nord Italia)
(foto: Tgcom24)

Con il fastidio - aggiungiamo noi - e gli odori tutt'altro che gradevoli. La Coldiretti annuncia lotta totale all'insetto che rende i frutti deformi - soprattutto mele e pere - creando un notevole deprezzamento con percentuali attorno al 50%. La diffusione della cimice marmorata è assai pericolosa per l'agricoltura perché si tratta di un insetto particolarmente prolifico, che deposita le uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta.

Nell'occhio del ciclone - è proprio il caso di dire - le regioni del Nord: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte e Trentino. Il caldo autunnale ha favorito la diffusione del parassita cinese - giunto in Italia nei container della fruttata importata - che non ha antagonisti naturali. Servono adesso interventi decisi perché, come diceva Seneca, la vita è breve solo per chi spreca tempo.