Limoni Costa d'Amalfi, continuano i furti 100 i quintali rubati solo nel 2015
Un episodio stamani, 26 gennaio, nel salernitano: un tentato (e sventato) furto di 4 quintali di limoni, del valore di circa 3mila euro. I malviventi possono guadagnare dai limoni Igp fino a 5 euro al chilo
Continuano i furti di limoni della Costiera amalfitana: l'ultimo è stato denunciato questa mattina a Corbara. Due persone, impegnate a rubare circa quattro quintali di limoni, sono state scoperte dal titolare stesso dell'azienda; il “bottino” che i due ladri ne avrebbero ricavato si sarebbe aggirato intorno ai 3mila euro. A segnalare la notizia è la Coldiretti Salerno.

«L'oro giallo della Costiera - ha spiegato Vittorio Sangiorgio, presidente di Coldiretti Salerno - può rappresentare una cospicua fonte di reddito; lo sfusato amalfitano ha una quotazione sul mercato molto elevata, con una forte richiesta, anche se in questo periodo, dove non siamo ancora nel pieno della maturazione, il prezzo di mercato è più basso. Negli anni passati il fenomeno era piuttosto contenuto, oggi, invece, i furti si moltiplicano con grave preoccupazione da parte degli imprenditori».
«Chiediamo il rafforzamento dei controlli - ha dichiarato Sangiorgio - e facciamo appello ai Comuni della Costiera affinché, attraverso i Pon Legalità, avviino progetti specifici per le zone rurali, con videosorveglianza e messa in rete dei sistemi informatici delle aziende agricole, interventi necessari a fronteggiare per quanto possibile questi fenomeni». Lo scorso anno circa 100 quintali di limoni sono finiti nelle maglie dei malviventi. Un business che crea forti danni ai produttori se si considera che nel periodo più alto di richiesta, da maggio a luglio, il costo di un chilo supera addirittura i 5 euro.
«Il Limone Costa d'Amalfi Igp - ha aggiunto il direttore di Coldiretti, Enzo Tropiano - è un prodotto di eccellenza del nostro territorio, largamente usato in cucina, molto richiesto anche nel settore dolciario; peraltro il limone amalfitano registra una crescita molto interessante di investimenti, dopo anni di abbandono delle coltivazioni o della mancata raccolta dei frutti, soprattutto di quelle più impervie e montane. Oggi tanti giovani hanno deciso di tornare a investire nel settore, il che si traduce in un forte aumento della produzione certificata di limoni freschi e anche di richiesta sui mercati nazionali ed esteri».

«L'oro giallo della Costiera - ha spiegato Vittorio Sangiorgio, presidente di Coldiretti Salerno - può rappresentare una cospicua fonte di reddito; lo sfusato amalfitano ha una quotazione sul mercato molto elevata, con una forte richiesta, anche se in questo periodo, dove non siamo ancora nel pieno della maturazione, il prezzo di mercato è più basso. Negli anni passati il fenomeno era piuttosto contenuto, oggi, invece, i furti si moltiplicano con grave preoccupazione da parte degli imprenditori».
«Chiediamo il rafforzamento dei controlli - ha dichiarato Sangiorgio - e facciamo appello ai Comuni della Costiera affinché, attraverso i Pon Legalità, avviino progetti specifici per le zone rurali, con videosorveglianza e messa in rete dei sistemi informatici delle aziende agricole, interventi necessari a fronteggiare per quanto possibile questi fenomeni». Lo scorso anno circa 100 quintali di limoni sono finiti nelle maglie dei malviventi. Un business che crea forti danni ai produttori se si considera che nel periodo più alto di richiesta, da maggio a luglio, il costo di un chilo supera addirittura i 5 euro.
«Il Limone Costa d'Amalfi Igp - ha aggiunto il direttore di Coldiretti, Enzo Tropiano - è un prodotto di eccellenza del nostro territorio, largamente usato in cucina, molto richiesto anche nel settore dolciario; peraltro il limone amalfitano registra una crescita molto interessante di investimenti, dopo anni di abbandono delle coltivazioni o della mancata raccolta dei frutti, soprattutto di quelle più impervie e montane. Oggi tanti giovani hanno deciso di tornare a investire nel settore, il che si traduce in un forte aumento della produzione certificata di limoni freschi e anche di richiesta sui mercati nazionali ed esteri».

