In Veneto rilevato un caso di aviaria 20mila tacchini devono essere abbattuti
Dopo la Francia del sud-ovest, dove le oche abbattute sono state circa un milione, un caso di aviaria è stato rilevato nel Veneto, a Giare di Mira (Ve). Sono 20mila gli animali, tutti tacchini, a dover essere abbattuti
Migliaia di tacchini saranno presto abbattuti dopo che ad uno di loro è stato diagnosticato un caso di aviaria. Il fatto è avvenuto in un'azienda di Giare di Mira nel veneziano e reso noto dalla Regione del Veneto. Il virus - sottolineano i sanitari - non è pericoloso per l'uomo. Dopo l'espansione in Francia dell'inizio del mese di gennaio con picchi nel sud-ovest, che sta portando all'abbattimento di quasi un milione di oche, oggi è l'Italia, in Veneto a dover procedere all'abbattimento di 20mila tacchini.

Il Comune del paese veneto ha diffuso una nota: «Considerata la necessità di rispettare le rigide procedure regionali, al fine di impedire l'eventuale diffondersi della malattia tra altri animali il sindaco ha firmato l'ordinanza che convalida il sequestro delle strutture di allevamento e di tutti i tacchini allevati, disponendone l'immediato abbattimento in loco, la distruzione delle carcasse e di tutti i materiali o rifiuti potenzialmente contaminati come mangime, lettiere o letame. La stessa ordinanza dispone anche pulizia e disinfezione dei locali e dei veicoli utilizzati per il trasporto degli animali. Sarà istituita una zona di protezione e sorveglianza intorno alla sede del focolaio, nelle quali verranno applicate rigide misure sanitarie».

Il Comune del paese veneto ha diffuso una nota: «Considerata la necessità di rispettare le rigide procedure regionali, al fine di impedire l'eventuale diffondersi della malattia tra altri animali il sindaco ha firmato l'ordinanza che convalida il sequestro delle strutture di allevamento e di tutti i tacchini allevati, disponendone l'immediato abbattimento in loco, la distruzione delle carcasse e di tutti i materiali o rifiuti potenzialmente contaminati come mangime, lettiere o letame. La stessa ordinanza dispone anche pulizia e disinfezione dei locali e dei veicoli utilizzati per il trasporto degli animali. Sarà istituita una zona di protezione e sorveglianza intorno alla sede del focolaio, nelle quali verranno applicate rigide misure sanitarie».

