Frumento tenero, raccolto positivo 4 milioni di tonnellate nel 2016
Nel 2016 il raccolto di frumento tenero ha registrato una crescita pari al 20% rispetto allo scorso anno. L'offerta nazionale di frumento tenero non riesce tuttavia a rispondere pienamente alle esigenze dell'industria.
Un 2016 più che positivo per il raccolto del frumento tenero che registra un incremento di oltre il 20% rispetto allo scorso anno, per un totale di circa 4 milioni di tonnellate. A confermarlo è Italmopa, Associazione industriali mugnai d'Italia, che aderisce a Federalimentare e a Confindustria, che rappresenta l'Industria molitoria italiana a frumento tenero e a frumento duro.

«Il raccolto 2016 di frumento tenero - spiega il presidente Italmopa, Ivano Vacondio - può, a pieno titolo, essere considerato eccezionale in virtù sia dei volumi produttivi ma anche della qualità della materia prima che appare sicuramente soddisfacente e in grado di rispondere alle varie esigenze dell'industria della trasformazione. L'offerta nazionale di frumento tenero non riesce tuttavia a rispondere pienamente alle esigenze dell'industria tenuto conto di alcune criticità strutturali della produzione: l'insufficiente dimensione delle nostre imprese agricole non consente la fornitura di lotti omogenei e quantitativamente rappresentativi di frumento e le pone in gravi difficoltà competitive rispetto ai competitor comunitari e internazionali. Il nostro Paese rimane purtroppo ancora deficitario per alcune tipologie di frumento quale il frumento biscottiero o il frumento di forza, destinato, quest'ultimo, per la produzione di prodotti ad alta lievitazione quali alcune tipologie di pane come la michetta o la rosetta oppure di prodotti di ricorrenza quali i panettoni natalizi e le colombe pasquali».
«Il mondo dei molini e delle farine del frumento tenero è, purtroppo, ancora largamente sconosciuto ai consumatori», continua Vacondio. «Un mondo che trova le sue radici nella tradizione ma che si avvale anche di innovazioni e di tecniche di produzione all'avanguardia per rispondere alle esigenze, di qualsiasi natura esse siano, dei consumatori. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno sviluppare, attraverso il Centro informazione farine, il sito infofarine.it che, attraverso, la voce di esperti di assoluta e riconosciuta competenza, fornisce tutti i necessari chiarimenti sulle farine di frumento tenero».
«Il frumento e le farine - conclude Vacondio - sono irreversibilmente legate al pane che a sua volta costituisce il cibo per antonomasia. Purtroppo, il consumo di pane, anche per via di un'informazione non sempre corretta, fa registrare, da troppi anni un trend particolarmente negativo. Ed è per questo motivo che riteniamo improcrastinabile la costituzione di una “cabina di regia pane” che si ponga per obiettivo, attraverso tutti i componenti della filiera, di sviluppare azioni di informazione e di promozione del consumo del pane in Italia».

«Il raccolto 2016 di frumento tenero - spiega il presidente Italmopa, Ivano Vacondio - può, a pieno titolo, essere considerato eccezionale in virtù sia dei volumi produttivi ma anche della qualità della materia prima che appare sicuramente soddisfacente e in grado di rispondere alle varie esigenze dell'industria della trasformazione. L'offerta nazionale di frumento tenero non riesce tuttavia a rispondere pienamente alle esigenze dell'industria tenuto conto di alcune criticità strutturali della produzione: l'insufficiente dimensione delle nostre imprese agricole non consente la fornitura di lotti omogenei e quantitativamente rappresentativi di frumento e le pone in gravi difficoltà competitive rispetto ai competitor comunitari e internazionali. Il nostro Paese rimane purtroppo ancora deficitario per alcune tipologie di frumento quale il frumento biscottiero o il frumento di forza, destinato, quest'ultimo, per la produzione di prodotti ad alta lievitazione quali alcune tipologie di pane come la michetta o la rosetta oppure di prodotti di ricorrenza quali i panettoni natalizi e le colombe pasquali».
«Il mondo dei molini e delle farine del frumento tenero è, purtroppo, ancora largamente sconosciuto ai consumatori», continua Vacondio. «Un mondo che trova le sue radici nella tradizione ma che si avvale anche di innovazioni e di tecniche di produzione all'avanguardia per rispondere alle esigenze, di qualsiasi natura esse siano, dei consumatori. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno sviluppare, attraverso il Centro informazione farine, il sito infofarine.it che, attraverso, la voce di esperti di assoluta e riconosciuta competenza, fornisce tutti i necessari chiarimenti sulle farine di frumento tenero».
«Il frumento e le farine - conclude Vacondio - sono irreversibilmente legate al pane che a sua volta costituisce il cibo per antonomasia. Purtroppo, il consumo di pane, anche per via di un'informazione non sempre corretta, fa registrare, da troppi anni un trend particolarmente negativo. Ed è per questo motivo che riteniamo improcrastinabile la costituzione di una “cabina di regia pane” che si ponga per obiettivo, attraverso tutti i componenti della filiera, di sviluppare azioni di informazione e di promozione del consumo del pane in Italia».

