Frode in Toscana: una società agricola di Buonconvento (Si) è stata accusata per aver utilizzato indebitamente marchi di eccellenza assoluta nel settore vitivinicolo e oleario. La prima truffa è contraffazione dell'indicazione geografica per la commercializzazione di una partita di vino bianco generico, etichettato come “Igt Toscano”, mentre in realtà proveniva da varie parti d'Italia; la seconda invece è la commercializzazione di olio extravergine d'oliva, dichiarato di origine italiana, in realtà prodotto miscelando con olio ottenuto da diverse varietà di olive greche.



L'indagine è stata condotta dal corpo forestale di Siena, coordinata dal sostituto procuratore Aldo Natalini e durata cinque mesi. Le autorità, dopo aver accertato le due tipologie di contraffazione, hanno sequestrato tutte le bottiglie di falso Igt toscano presenti in azienda e le 350 confezioni su 1000 di olio non ancora in commercio, declassando il prodotto finale da extravergine italiano a “vergine d'oliva comunitario”.

Dalle indagini è poi emerso che né il vino né l'olio erano prodotti dall'azienda, la quale invece li acquistava allo stato sfuso all'ingrosso, imbottigliandoli e confezionandoli con accattivanti etichette; a quel punto i prodotti erano venduti sia nel ristorante dell'agriturismo sia esportati negli Stati Uniti. La polizia forestale ha stimato il giro di affari illecito in circa 150mila euro, tenendo conto che con i marchi ingiustamente utilizzati, i prodotti potevano aumentare 7 volte di valore.

Cinque le persone al momento indagate, con le accuse di frode nell'esercizio del commercio, vendita di prodotti alimentari con segni mendaci e contraffazione di indicazioni geografiche, mentre la società è sottoposta ad ulteriori indagini per illecito amministrativo.