Olio e alcol, laboratorio clandestino. Nel foggiano sequestri per 320mila euro
Le Fiamme gialle hanno sequestrato a Cerignola, in provincia di Foggia, 58 tonnellate di alcol puro di contrabbando e 4 tonnellate di oli di semi vari, addizionati con clorofilla e spacciati per extravergine.
È stato scoperto dalla guardia di finanza un laboratorio clandestino, dove veniva adulterato olio extravergine d'oliva e imbottigliato alcol di contrabbando. La sede era in un casolare a Cerignola, nelle campagne di Foggia. Qui la Guardia di finanza ha denunciato quattro persone e sequestrato 58 tonnellate di alcol puro, 4 tonnellate di olii vegetali e svariati macchinari utilizzati per l'imbottigliamento e l'etichettatura del prodotto.

L'intervento della Guardia di finanza ha sventato la commercializzazione di olio contraffatto e alcol di contrabbando. Da una parte 4 le tonnellate di olio di semi vari, ma addizionato a clorofilla così da fargli acquisire quel colore verde brillante che l'avrebbe facilmente spacciato per olio extravergine d'oliva, destinato principalmente al mercato tedesco. Dall'altra parte l'alcol di contrabbando era probabilmente diretto al mercato nero nazionale, nonostate le bolle di accompagnamento recassero come meta la Grecia.
Inoltre l'alcol in questione avrebbe viaggiato per il Paese come “alcol disinfettante”, prodotto sul quale non vengono pagate accide (a differenza di quello alimentare, circa 10 euro a litro). Ogni bottiglia è stata etichettata con il marchio di una nota ditta (infine risultata estranea), ma con indicato uno stabilimento di produzione inesistente e un contrassegno di Stato riprodotto a regola d'arte. Si è quantificata in tutto un'evasione di oltre 320mila euro, motivo per il quale i quattro responsabili sono stati denunciati. I quattro fuorilegge dovranno rispondere di contrabbando, frode di commercio e contraffazione di contrassegni di Stato.
Il blitz delle fiamme gialle è avvenuto il giorno successivo della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto intorno alle sanzioni contro la contraffazione dell'olio d'oliva. «Finalmente - hanno commentato gli agricoltori a La Repubblica - non sarà più possibile riportare sulla bottiglia o nel packaging segni, figure o illustrazioni che possono evocare un'origine italiana se l'olio non deriva da olive coltivate in Italia».

L'intervento della Guardia di finanza ha sventato la commercializzazione di olio contraffatto e alcol di contrabbando. Da una parte 4 le tonnellate di olio di semi vari, ma addizionato a clorofilla così da fargli acquisire quel colore verde brillante che l'avrebbe facilmente spacciato per olio extravergine d'oliva, destinato principalmente al mercato tedesco. Dall'altra parte l'alcol di contrabbando era probabilmente diretto al mercato nero nazionale, nonostate le bolle di accompagnamento recassero come meta la Grecia.
Inoltre l'alcol in questione avrebbe viaggiato per il Paese come “alcol disinfettante”, prodotto sul quale non vengono pagate accide (a differenza di quello alimentare, circa 10 euro a litro). Ogni bottiglia è stata etichettata con il marchio di una nota ditta (infine risultata estranea), ma con indicato uno stabilimento di produzione inesistente e un contrassegno di Stato riprodotto a regola d'arte. Si è quantificata in tutto un'evasione di oltre 320mila euro, motivo per il quale i quattro responsabili sono stati denunciati. I quattro fuorilegge dovranno rispondere di contrabbando, frode di commercio e contraffazione di contrassegni di Stato.
Il blitz delle fiamme gialle è avvenuto il giorno successivo della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto intorno alle sanzioni contro la contraffazione dell'olio d'oliva. «Finalmente - hanno commentato gli agricoltori a La Repubblica - non sarà più possibile riportare sulla bottiglia o nel packaging segni, figure o illustrazioni che possono evocare un'origine italiana se l'olio non deriva da olive coltivate in Italia».

