Maestro d'arte e mestiere è il prestigioso riconoscimento dedicato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, in collaborazione con Alma - Scuola internazionale di cucina italiana, ai Maestri d'arte italiani riconosciuti come eccellenti nelle diverse categorie dell'artigianato artistico (dalla ceramica alla gioielleria alla stampa d'arte fino all'enogastronomia) e creatori della “grande bellezza” del Made in Italy.



Questa prima edizione (la consacrazione ufficiale è avvenuta qualche giorno fa nel salone d’onore della Triennale di Milano) ha visto premiati ben 75 maestri d'arte e mestiere che si sono distinti per particolari meriti professionali e per l'attività svolta in favore della trasmissione del sapere. Per quanto concerne la categoria dell'enogastronomia, Alma ha creato una commissione, composta da cinque specialisti nei settori di riferimento, dalla cucina all'arte bianca, dalla sommellerie alla pasticceria, dalla pizzeria alla norcineria. Chi sono allora i magnifici tredici che si possono fregiare del prestigioso appellativo? Alcuni nomi sono conosciutissimi anche dal pubblico dei non addetti ai lavori: nell’olimpo dei Mam si trova, infatti, il divino Gualtiero Marchesi, indiscusso maestro della grande cucina italiana contemporanea, rettore di Alma e maggiore anticipatore dei temi e degli obiettivi di Expo 2015.



Accanto a lui, Gino Sorbillo, forse il più celebre pizzaiolo partenopeo (la pizzeria che porta il suo nome si trova nella storica via dei Tribunali a Napoli) che ha esportato i suoi impasti e le sue specialità all’ombra della Madonnina, a due passi da Piazza Duomo a Milano. Ecco, poi, Iginio Massari, il maître patissier più famoso (televisivamente parlando) del Belpaese, vincitore di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Per l’arte bianca, è stata riconosciuta l’eccellenza di Ezio Marinato, campione europeo, campione mondiale dei panificatori e docente presso l’Accademia del pane a Milano e nel Master della cucina italiana a Vicenza, in collaborazione con Massimiliano Alajmo.



Dici cioccolato e pensi a Claudio Corallo, protagonista a Expo 2015 del Cluster cacao e cioccolato, in quanto unico produttore al mondo che coltiva cacao e produce cioccolato nello stesso luogo. Il suo cioccolato è unico e inconfondibile: si va da un cioccolato 100% cacao a quello che contiene una rara specialità, l’unico distillato al mondo estratto dalla polpa di cacao, a quelli allo zenzero e alle scorze di arancio. Per i formaggi, Mam è il bergamasco Giulio Signorelli, collezionista e fine conoscitore di formaggi, che vende nella sua bottega Ol Formager.



Signore del gelato, è invece Sergio Dondoli che nella sua gelateria di San Gimignano (proprio sotto le Torri a Siena) ha creato gusti originali e insoliti come la Crema di Santa Fina (crema all’arancia con zafferano di San Gimignano Dop e pinoli), o il Dolceamaro (crema di vaniglia in infusione di spezie con granella di nocciole e salsa di cioccolato all’Aurum). Norcino d’eccellenza è, poi, Aldo Iacomoni che ha aperto le sue “Delizie di Aldo” a Monte San Savino, in provincia di Arezzo e dove è possibile assaggiare una delle migliori porchette toscane, arrostite nel forno a legna con aromi.


A salire sul podio, poi, Domenico “Dom” Costa, bartender internazionale, esperto di storia del bartending e appassionato ricercatore nel mondo della miscelazione; Michele Martini, capostipite di tre generazioni di macellai che ancora oggi a Boves, in provincia di Cuneo, portano avanti con passione l’attività di famiglia; Diego Masciaga, uno dei più affermati maître di sala in campo internazionale; Alessandro Tomberli, maître e direttore di sala della celebre Enoteca Pinchiorri da 30 anni; e il sommelier Paolo Basso, Miglior sommelier del mondo 2013.