Dopo che i prezzi del latte sono stati tagliati del 30% e che le contraffazioni nel settore sono in crescita, i pastori sardi si sono mobilitati e stanno protestando alla Fiera di Cagliari. il timore è quello di perdere sia la tradizione sia l'occupazione. “Senza i pastori la Sardegna muore”, “il nostro futuro non si svende”, “Stop al cibo falso”, “Basta inganni scegli l'Italia”, sono alcune delle scritte che si leggono sui cartelli e sugli striscioni, mentre su twitter spopola l'hashtag è #NOpastoriNOsardegna.



Il mercato non premia le loro fatiche e la concorrenza sleale dall'estero diventa sempre più difficile da domare. L'obiettivo della manifestazione promossa da Coldiretti è difendere una tradizione secolare che, dopo il fallimento dello sviluppo industriale, rappresenta il vero valore aggiunto per rilanciare l'economia, il lavoro ed il turismo.

Per l'occasione è stata montata una caldaia per la preparazione del vero pecorino ed è stata allestita la prima mostra del falso pecorino nel mondo con esempi provenienti da tutti i continenti, dal Romano Made in Usa al Sardo prodotto in Canada da dove vengono anche il pecorino friulano e il Crotonese, mentre è stato acquistato in Gran Bretagna un kit per prepararlo addirittura a casa.