Asparagi Alto Adige, buon raccolto. Oltre 60mila kg grazie all’inverno mite
Con oltre 60mila chili di asparagi raccolti, il 2016 ha lasciato più che soddisfatti i coltivatori dell’Alto Adige. Alta qualità e una maggiore quantità di asparagi gourmet rispetto all’anno passato
«Grazie alla strategia di coltivazione, alla selezione dei terreni, alle varietà adeguate e ai campi ancora giovani, anche quest’anno la qualità degli asparagi non ha deluso», sintetizza Alexander Höller, responsabile del settore asparagi della Cantina di Terlano. Non a caso da due anni gli asparagi si fregiano del marchio di qualità Alto Adige e, insieme a patate, cavolfiore, rape rosse e altre varietà di verdure, fanno parte dei prodotti di qualità.

Gli asparagi con il marchio di qualità sono raccolti a mano e immediatamente refrigerati. Per mezzo di uno speciale corriere (il “taxi degli asparagi”) ciascun contadino consegna la sua verdura più volte al giorno alla cantina, dove una rigida catena del freddo mantiene inalterata la freschezza dell’asparago fino al consumatore finale. Un processo che garantisce un sapore perfetto: «Quest’anno gli asparagi si sono distinti per un delicato gusto di noce. In questa stagione, inoltre, abbiamo prodotto una maggiore quantità della varietà migliore, il cosiddetto asparago gourmet», aggiunge Höller.
Nel 2016 in Alto Adige sono stati complessivamente raccolti e venduti 60mila chilogrammi di asparagi. Anche il clima ha contribuito al buon risultato: «Grazie a un inverno relativamente breve e mite, è stato possibile iniziare il raccolto degli asparagi in largo anticipo e raccoglierne una grande quantità. Solo la breve ondata di freddo del 10 marzo, poco prima dell’inizio del raccolto, ci ha costretti a un posticipo di tre giorni. Alla fine siamo partiti il 18 marzo e gli ultimi asparagi sono stati raccolti il 21 maggio», conclude Höller.

I prodotti con il Marchio di Qualità Alto Adige sono caratterizzati da diversi criteri che prevedono un livello di qualità molto più alto rispetto agli standard di legge. Gli asparagi dell’Alto Adige sono coltivati principalmente in Val d’Adige, i cui terreni sabbiosi e ricchi di humus si riscaldano velocemente e garantiscono una crescita diritta dei gambi di asparago. Sono però le molte ore di sole il fattore più importante per la qualità degli asparagi altoatesini; asparagi il cui principale mercato di sbocco rimane l’Alto Adige.
Per informazioni: www.verduraaltoadige.com

Gli asparagi con il marchio di qualità sono raccolti a mano e immediatamente refrigerati. Per mezzo di uno speciale corriere (il “taxi degli asparagi”) ciascun contadino consegna la sua verdura più volte al giorno alla cantina, dove una rigida catena del freddo mantiene inalterata la freschezza dell’asparago fino al consumatore finale. Un processo che garantisce un sapore perfetto: «Quest’anno gli asparagi si sono distinti per un delicato gusto di noce. In questa stagione, inoltre, abbiamo prodotto una maggiore quantità della varietà migliore, il cosiddetto asparago gourmet», aggiunge Höller.
Nel 2016 in Alto Adige sono stati complessivamente raccolti e venduti 60mila chilogrammi di asparagi. Anche il clima ha contribuito al buon risultato: «Grazie a un inverno relativamente breve e mite, è stato possibile iniziare il raccolto degli asparagi in largo anticipo e raccoglierne una grande quantità. Solo la breve ondata di freddo del 10 marzo, poco prima dell’inizio del raccolto, ci ha costretti a un posticipo di tre giorni. Alla fine siamo partiti il 18 marzo e gli ultimi asparagi sono stati raccolti il 21 maggio», conclude Höller.

I prodotti con il Marchio di Qualità Alto Adige sono caratterizzati da diversi criteri che prevedono un livello di qualità molto più alto rispetto agli standard di legge. Gli asparagi dell’Alto Adige sono coltivati principalmente in Val d’Adige, i cui terreni sabbiosi e ricchi di humus si riscaldano velocemente e garantiscono una crescita diritta dei gambi di asparago. Sono però le molte ore di sole il fattore più importante per la qualità degli asparagi altoatesini; asparagi il cui principale mercato di sbocco rimane l’Alto Adige.
Per informazioni: www.verduraaltoadige.com

