Il mercato dei prodotti biologici è quintuplicato nell'arco di quindici anni fino a raggiungere nel 2014 un volume di affari di 60 miliardi di euro; nella sola Europa il fatturato è stato di 26 miliardi di euro, dunque sostanzialmente analogo a quello degli Stati Uniti: i dati sono contenuti nel rapporto 2016 "The World of Organic Agriculture" pubblicato da Fibl e Ifoam. Per quanto riguarda l'Italia, l'Ismea ha calcolato che il valore delle produzioni bio ha toccato quota 2,1 miliardi nel solo canale domestico: una cifra record, che attesta una crescita superiore di ben 6 volte rispetto all'inizio degli anni Duemila.



Un trend estremamente positivo, corroborato anche dai numeri dell'export italiano, che - secondo i recenti dati diffusi da Nomisma - è aumentato del 337% a partire dal 2008. Il progressivo incremento della domanda, inoltre, dimostra che i margini di sviluppo per il settore restano amplissimi: come certifica di nuovo l'Ismea, nella Gdo la richiesta di food bio è cresciuta dell'11% nel 2014 e addirittura del 20% nel primo semestre del 2015. Cifre davvero importanti se rapportate allo stallo dell'agroalimentare nel suo complesso (+0,1%).

Il comparto in maggiore ascesa nella prima metà del 2015 è quello dei derivati dei cereali con un'impennata del 28%, davanti agli ortaggi freschi e trasformati (+21,8%). Per quanto concerne il lattiero-caseario, che vale 100 milioni di euro nella Gdo, il Sinab ha registrato un incremento nei consumi di yogurt del 10,4%, mentre l'Ismea ha calcolato una crescita del 4,5% nelle vendita di latte bio nei primi sei mesi del 2015.
 
Bio e redditività
In uno scenario internazionale composito e in continua espansione come quello dei prodotti bio risulta molto complesso individuare precisi indici di redditività. Tuttavia una metaricerca condotta da David Crowder e John Reganold della Washington State University, i cui esiti sono stati resi noti pochi mesi fa, sostiene che l’agricoltura biologica può essere fino al 35% più redditizia di quella convenzionale quando gli agricoltori fanno pagare un premio che attesta la qualità e la certificazione del prodotto. Lo studio rappresenta un’analisi a lungo termine della sostenibilità finanziaria dell’agricoltura biologica in quanto i ricercatori hanno preso in esame 44 studi scientifici sull’agricoltura biologica, riguardanti 40 anni di produzione e basati su 55 piante coltivate in 14 paesi in cinque continenti.