I ristoratori del centro storico di Roma dovranno fare attenzione a occupare strade e marciapiedi con tavoli e sedie senza avere il permesso. Sono nove infatti i ristoranti coinvolto nell'inchiesta per occupazione abusiva del suolo pubblico. I titolari delle attività commerciali in questione hanno occupato parti di vicoli e piazzette storiche per mesi.

foto: Corriere.it
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Il pubblico ministero Nadia Plastina ha disposto la chiusura dell'indagine con l'accusa di “invasione di suolo pubblico”. Si tratta di ristoranti tra piazza Navona, piazza di Spagna e piazza Trilussa. Risale a pochi giorni fa l'ultimo blitz della procura, che ha portato al sequestro dei tavoli esterni del ristorante “Bella carne”, che occupavano abusivamente circa nove metri quadrati. Il locale era già stato avvisato dal Campidoglio con un provvedimento amministrativo, ma non è servito a cambiare la situazione.

“Le bistrot lounge bar”, “Acquasanta fish and lounge”, “Antica birreria viennese”, “Ristorante La Torre”, “L'arco di San Calisto”, “Sheva cafè” e “La taverna del ghetto”, sono i locali coinvolti nell'indagine, i cui titolari su richiesta potranno farsi interrogare e spiegare le proprie ragioni al magistrato. Resta il rischio di un processo penale. Con il reato di invasione di terreni o di edifici pubblici si rischia fino a due anni di carcere e una multa fino a mille euro.