Ferrero entra di diritto nella “top 20 mondiale della reputazione”. L'azienda di Alba (Cn) occupa la 18ª posizione nella speciale graduatoria stilata dal “Reputation Institute”, ed è la prima azienda del settore alimentare tra le “top 100” della prestigiosa classifica. Ma la Nutella non è l'unico ambasciatore dell’alimentare made in Italy nel ranking del prestigio; in 43ª posizione c'è Barilla, e in 77ª Lavazza. Ambasciatori della qualità italiana, per altri settori: Giorgio Armani, al 32° posto, davanti a Pirelli (40º).



La classifica si basa sul sondaggio condotto tra i consumatori nei Paesi del G8, più Brasile, Russia, India e Cina, Corea del Sud e Messico, che hanno risposto a domande sulla fiducia, il rispetto e le sensazioni positive ispirate dai brand globali. In vetta si trova Rolex, che lo scorso anno occupava la quarta posizione, seguono Walt Disney e Google.

«Abbiamo condotto uno studio negli Stati Uniti - spiega Michele Tesoro, amministratore delegato di Reputation Institute Italia, Svizzera e Medio Oriente - sui bilanci pubblici delle società quotate, dividendo quelle sopra la media reputazionale e quelle sotto: ne è emerso che quelle sopra media hanno una crescita di parametri come il Return on equity e il rapporto tra valore d’impresa e il margine operativo lordo superiore alle altre tra il 27 e il 37%».