Settimane bianche, +14% dal 2015 9,7 milioni gli italiani in vacanza
Il turismo bianco è in crescita: 4,72 milioni di italiani hanno trascorso o trascorreranno una settimana bianca, segnando un incremento del 14% dal 2015. 5 milioni coloro che hanno effettuato solo dei weekend sulla neve.
Dall’indagine effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions è emerso che oltre 9,7 milioni di italiani (rispetto ai quasi 8,7 milioni del 2015), tra maggiorenni e minorenni, sono stati da gennaio a marzo in località sciistiche dell’Italia e dell’estero, per una crescita del 12% circa. Nel dettaglio 4,72 milioni di italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,14 milioni del 2015) hanno trascorso o trascorreranno una settimana bianca, segnando un incremento del 14%.
Di questi 901mila hanno effettuato o effettueranno anche almeno un weekend sulla neve (come nel 2015). Coloro che invece hanno effettuato o effettueranno solo dei weekend sulla neve sono stati o saranno circa 5 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,54 milioni del 2015) per un incremento del 10,1%.

«La lusinghiera crescita delle settimane bianche e dei weekend sulla neve, fatta registrare dagli italiani nel trimestre invernale da gennaio a marzo, pari a un incremento di quasi il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dimostra come il sistema turistico montano del Belpaese disponga ormai di una tale organizzazione e impiantistica capace di ovviare anche a stagioni, come questa del 2016, caratterizzata da un innevamento naturale altalenante». È il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati relativi all’indagine consuntivo/previsionale delle settimane bianche e weekend sulla neve.
«Organizzazione e impiantistica - prosegue Bocca - fatta di centri benessere allestiti ormai in quasi tutte le strutture alberghiere, di tradizioni enogastronomiche tra le più ricche e variegate al mondo e di impianti di risalita e di innevamento artificiale capaci di assecondare le esigenze e le peculiarità di qualsiasi turista italiano o straniero. Il tutto accompagnato da un’attentissima politica dei prezzi degli albergatori italiani che da soli hanno attuato iniziative promozionali e offerte in grado, alla luce dei risultati, di invertire la tendenza generalizzata dettata da una crisi economica ancora di là dall’essere superata».
Il giro d’affari delle settimane bianche sarà di 3,31 miliardi di euro (rispetto ai 2,76 miliardi di euro del 2015) per un incremento del 19,6%. Il giro d’affari generato dai weekend sulla neve sarà di quasi 3,4 miliardi di Euro (rispetto ai 3,2 miliardi di Euro del 2015) per un incremento del 5,1%. Il giro d’affari complessivo del turismo bianco nel 2016, considerando tutte le voci di spesa, sarà pari a 6,64 miliardi di euro (rispetto ai 5,95 miliardi di euro del 2015) per un incremento dell’11,6%.

Le regioni più gettonate saranno il Trentino-Alto Adige che resta la regione leader con il 25% della domanda (rispetto al 24% del 2015), seguito dal Piemonte con il 12,6% (11,5% del 2015), dalla Valle d’Aosta con l’11,9 (7,6% del 2015), dalla Lombardia con il 7,2% (6,4% del 2015), dalla Toscana con il 7,1% (3,2% nel 2015), dal Friuli Venezia Giulia con il 6,4% (5,1% nel 2015), dal Lazio con il 5% (come nel 2015), dal Veneto con il 4,5% (5,1% nel 2015) e dall’Emilia Romagna col 4,2% (3,2% nel 2015). Infine il 95% è rimasto in Italia (rispetto all’86% del 2015) mentre il 5% (rispetto al 14% del 2015) è andato o andrà all’estero.
«Sono stati i weekend sulla neve i veri protagonisti di questa lunga stagione sciistica, -evidenzia il presidente degli albergatori italiani - che hanno registrato complessivamente quasi 5 milioni di sciatori (ai quali vanno aggiunti altri 900mila appassionati che hanno effettuato anche la settimana bianca) tra maggiorenni e minorenni, seguiti dagli oltre 4,7 milioni di sciatori che hanno optato per una tradizionale settimana bianca.
«Del pari - conclude Bocca - soddisfa il giro d’affari complessivo del turismo bianco che dovrebbe chiudere attorno ai 6,6 miliardi di Euro per un incremento dell’11,6%».
Le settimane bianche
Saranno 4,72 milioni gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,14 milioni del 2015) che si saranno potuti permettere una settimana bianca per un incremento del 14%. Relativamente alla struttura prescelta il 33,8% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 35,1% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (23,8% rispetto al 21% del 2015), la casa di proprietà (11,3% rispetto all’11,5% del 2015), l’appartamento in affitto (10,2% rispetto all’8,9% del 2015), i rifugi alpini (9,9% rispetto all’8,9% del 2015) ed il residence (3,4% rispetto al 6,3% del 2015). In lieve crescita la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 701 euro, rispetto ai 668 euro registrati nel 2015 per un incremento del 4,9%.

Weekend sulla neve
Saranno circa 901mila gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto agli 899 mila del 2015) che si saranno potuti permettere almeno un weekend oltre la settimana bianca. Relativamente alla struttura prescelta il 25,2% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 30,8% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (21,5% rispetto al 23% del 2015), la casa di proprietà (21,1% rispetto al 18% del 2015) ed i rifugi alpini (10,8% rispetto al 7,7% del 2015). Incrementata, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): pari a 428 euro rispetto i 423 euro del 2015.
Saranno invece circa 5 milioni gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,54 milioni del 2015) ad aver effettuato almeno un weekend sulla neve (+10,1%). Relativamente alla struttura prescelta il 28% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 33,2% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (21,3% rispetto al 19,2% del 2015), i rifugi alpini (13,8% rispetto al 10,1% del 2015), i Bed & Breakfast (13,2% rispetto al 10% del 2015) e la casa di proprietà (10% rispetto all’11,4% del 2015). In marginale calo la spesa media pro-capite: ottenuta considerando tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 315 euro per persona rispetto ai 329 euro del 2015.
Di questi 901mila hanno effettuato o effettueranno anche almeno un weekend sulla neve (come nel 2015). Coloro che invece hanno effettuato o effettueranno solo dei weekend sulla neve sono stati o saranno circa 5 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,54 milioni del 2015) per un incremento del 10,1%.

«La lusinghiera crescita delle settimane bianche e dei weekend sulla neve, fatta registrare dagli italiani nel trimestre invernale da gennaio a marzo, pari a un incremento di quasi il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dimostra come il sistema turistico montano del Belpaese disponga ormai di una tale organizzazione e impiantistica capace di ovviare anche a stagioni, come questa del 2016, caratterizzata da un innevamento naturale altalenante». È il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati relativi all’indagine consuntivo/previsionale delle settimane bianche e weekend sulla neve.
«Organizzazione e impiantistica - prosegue Bocca - fatta di centri benessere allestiti ormai in quasi tutte le strutture alberghiere, di tradizioni enogastronomiche tra le più ricche e variegate al mondo e di impianti di risalita e di innevamento artificiale capaci di assecondare le esigenze e le peculiarità di qualsiasi turista italiano o straniero. Il tutto accompagnato da un’attentissima politica dei prezzi degli albergatori italiani che da soli hanno attuato iniziative promozionali e offerte in grado, alla luce dei risultati, di invertire la tendenza generalizzata dettata da una crisi economica ancora di là dall’essere superata».
Il giro d’affari delle settimane bianche sarà di 3,31 miliardi di euro (rispetto ai 2,76 miliardi di euro del 2015) per un incremento del 19,6%. Il giro d’affari generato dai weekend sulla neve sarà di quasi 3,4 miliardi di Euro (rispetto ai 3,2 miliardi di Euro del 2015) per un incremento del 5,1%. Il giro d’affari complessivo del turismo bianco nel 2016, considerando tutte le voci di spesa, sarà pari a 6,64 miliardi di euro (rispetto ai 5,95 miliardi di euro del 2015) per un incremento dell’11,6%.

Le regioni più gettonate saranno il Trentino-Alto Adige che resta la regione leader con il 25% della domanda (rispetto al 24% del 2015), seguito dal Piemonte con il 12,6% (11,5% del 2015), dalla Valle d’Aosta con l’11,9 (7,6% del 2015), dalla Lombardia con il 7,2% (6,4% del 2015), dalla Toscana con il 7,1% (3,2% nel 2015), dal Friuli Venezia Giulia con il 6,4% (5,1% nel 2015), dal Lazio con il 5% (come nel 2015), dal Veneto con il 4,5% (5,1% nel 2015) e dall’Emilia Romagna col 4,2% (3,2% nel 2015). Infine il 95% è rimasto in Italia (rispetto all’86% del 2015) mentre il 5% (rispetto al 14% del 2015) è andato o andrà all’estero.
«Sono stati i weekend sulla neve i veri protagonisti di questa lunga stagione sciistica, -evidenzia il presidente degli albergatori italiani - che hanno registrato complessivamente quasi 5 milioni di sciatori (ai quali vanno aggiunti altri 900mila appassionati che hanno effettuato anche la settimana bianca) tra maggiorenni e minorenni, seguiti dagli oltre 4,7 milioni di sciatori che hanno optato per una tradizionale settimana bianca.
«Del pari - conclude Bocca - soddisfa il giro d’affari complessivo del turismo bianco che dovrebbe chiudere attorno ai 6,6 miliardi di Euro per un incremento dell’11,6%».
Le settimane bianche
Saranno 4,72 milioni gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,14 milioni del 2015) che si saranno potuti permettere una settimana bianca per un incremento del 14%. Relativamente alla struttura prescelta il 33,8% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 35,1% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (23,8% rispetto al 21% del 2015), la casa di proprietà (11,3% rispetto all’11,5% del 2015), l’appartamento in affitto (10,2% rispetto all’8,9% del 2015), i rifugi alpini (9,9% rispetto all’8,9% del 2015) ed il residence (3,4% rispetto al 6,3% del 2015). In lieve crescita la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 701 euro, rispetto ai 668 euro registrati nel 2015 per un incremento del 4,9%.

Weekend sulla neve
Saranno circa 901mila gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto agli 899 mila del 2015) che si saranno potuti permettere almeno un weekend oltre la settimana bianca. Relativamente alla struttura prescelta il 25,2% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 30,8% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (21,5% rispetto al 23% del 2015), la casa di proprietà (21,1% rispetto al 18% del 2015) ed i rifugi alpini (10,8% rispetto al 7,7% del 2015). Incrementata, rispetto alla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite ottenuta considerando tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): pari a 428 euro rispetto i 423 euro del 2015.
Saranno invece circa 5 milioni gli italiani tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 4,54 milioni del 2015) ad aver effettuato almeno un weekend sulla neve (+10,1%). Relativamente alla struttura prescelta il 28% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo (rispetto al 33,2% del 2015), seguono, nella graduatoria, la casa di parenti o amici (21,3% rispetto al 19,2% del 2015), i rifugi alpini (13,8% rispetto al 10,1% del 2015), i Bed & Breakfast (13,2% rispetto al 10% del 2015) e la casa di proprietà (10% rispetto all’11,4% del 2015). In marginale calo la spesa media pro-capite: ottenuta considerando tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 315 euro per persona rispetto ai 329 euro del 2015.

