Caviale d’olio d'oliva, birra di asparagi, schiuma di parmigiano, il cucchiaio con fragranza di minestra: questi sono solo una manciata di esempi delle creazioni rivoluzionarie fatte dallo chef di fama mondiale Ferran Adrià, cuoco del leggendario ristorante El Bulli. La mostra “Ferran Adrià - note sulla creatività” è un omaggio all'esplorazione di Adrià della creatività e di come la sua ricerca ha portato alla sua cucina rivoluzionaria, e si svolgerà al Marres di Maastricht dal 10 marzo al 3 luglio.



È piena di centinaia di disegni colorati, schizzi, modelli in plastilina, collage, fotografie di grandi dimensioni, ricette e menu provocatori, posate singolari e utensili da cucina inusuali, e comprende un film di quasi duemila piatti preparati da Adrià e la sua squadra nei loro vent’anni e più di El Bulli. Creatività porta il visitatore dietro le quinte delle ricerche di Adrià sugli ingredienti e nuovi modi per preparare e servire il cibo. Nel corso degli oltre venti anni in cui ha lavorato con la sua squadra per sviluppare la sua innovativa cucina di indagine ha sempre avuto una matita e un taccuino a portata di mano.

Invece di scrivere le ricette, Adrià ha iniziato ogni nuovo piatto facendo un disegno. Questo ha formato il legame critico tra immaginazione, contemplazione, concezione e cucina. Il suo metodo potrebbe essere paragonato al processo creativo di uno scienziato, designer o artista: esplorativo, instancabile, innovativo e sempre sorprendente. «Il disegno è la base del mio processo creativo - dice Adrià - io uso questi disegni per aiutarmi a visualizzare come sarà il risultato finale. Il disegno spesso mi aiuta ad innescare un work in progress. La mia ispirazione non si basa sul mondo dell'arte ma sono invece ispirato dai prodotti che uso in cucina, durante la mia ricerca di nuove tecniche».

Ferran Adrià

Il fulcro della mostra è una sala con solo specchi che creano un paesaggio infinito composto da oltre un centinaio di particolari oggetti galleggianti: bicchieri di vetro in ogni forma possibile, piatti metallici, cucchiai per odorare, piatti di carta, ardesia e vetro, modelli di plastilina che indicano le dimensioni di un piatto e tagli che mostrano come il cibo deve essere tagliato. Questo offre ai visitatori un senso di immensa proliferazione di disegni e la quantità di lavoro che precede la creazione di ogni piatto, anche di quelli che si mangiano in un boccone. La sala degli specchi è anche la prova di come l'effetto artistico nell'opera di Adrià derivi dai suoi tentativi ed errori e da un flusso inarrestabile di invenzioni. Dopo tutto, ogni nuovo piatto, per ottenere la massima sensazione di sapore possibile, coinvolge un'ampia sperimentazione di nuove posate, stoviglie, elettrodomestici da cucina e così via.

Marres, lo spazio espositivo dove si terrà la mostra dal 10 marzo al 3 luglio 2016, si trova a Maastricht, nel sud dei Paesi Bassi. Qui si organizzano mostre, workshop ed eventi. Dal 2013 è stato lanciato un programma a lungo termine sui sensi, che mette in evidenza il lavoro non solo di artisti, ma anche di designer, musicisti, profumieri e chef. L'obiettivo è promuovere un discorso sui sensi e stimolare la sensibilità. Come parte della mostra, Marres Maastricht ospiterà anche una ricca serie di eventi pubblici e programmi educativi di sensibilizzazione del gusto, cucina e creatività attraverso laboratori del gusto, grigliate e workshop.

Per informazioni: www.marres.org - info@marres.org