Maurizio Di Dio: Il “bronzo” nel sondaggio di Italia a Tavola? Una vittoria morale!
Grande soddisfazione per Maurizio Di Dio, terzo classificato nella categoria Opinion leader del sondaggio di Italia a Tavola, esperto in progetti di marketing agroalimentare con 25 anni di esperienza nel settore
Maurizio Di Dio (nella foto) è entusiasta del piazzamento conquistato nel sondaggio “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione - Premio Italia a Tavola”, che gli ha portato un onorevole “bronzo” con un punteggio di 8.312 voti e parla veloce, con l’energia e la positività che da sempre lo contraddistinguono: «Essere selezionato è stata per me già una soddisfazione, poi la mia personale vittoria è stata quella di scoprire quante persone hanno conservato un buon ricordo di me e continuano nel tempo a volermi bene».

Per Maurizio questa partecipazione è stata l’occasione per rendersi conto che tutti i contatti, gli indirizzi mail, i numeri di telefono maturati in oltre vent’anni di impegno e conservati scrupolosamente, appartengono a persone che non si sono dimenticate di lui e hanno mantenuto un buon ricordo dei periodi condivisi a vario titolo.
«Sono sempre impegnatissimo - continua Di Dio - per lavoro e non ho davvero tempo per utilizzare i social network, l’unica eccezione è Whatsapp che è un sistema di comunicazione veloce e smart, così ho pensato di promuovere la mia candidatura inviando alla mia rubrica una serie di messaggi con un po’ di faccia tosta senza aspettarmi niente di straordinario, invece la risposta che ho ricevuto mi ha sorpreso».
«Tante persone con le quali ho condiviso momenti di vita e di professione, sparsi un po’ in tutto il mondo - conclude Di Dio - si sono ricordate con affetto e stima ed hanno innescato un tam tam spontaneo, passando parola e facendo il tifo per me. Nella vita evidentemente ho seminato bene, sono stato corretto e la gente se ne ricorda. È stato un bel momento di crescita e di bilancio e, per questo, ringrazio Italia a Tavola».

Per Maurizio questa partecipazione è stata l’occasione per rendersi conto che tutti i contatti, gli indirizzi mail, i numeri di telefono maturati in oltre vent’anni di impegno e conservati scrupolosamente, appartengono a persone che non si sono dimenticate di lui e hanno mantenuto un buon ricordo dei periodi condivisi a vario titolo.
«Sono sempre impegnatissimo - continua Di Dio - per lavoro e non ho davvero tempo per utilizzare i social network, l’unica eccezione è Whatsapp che è un sistema di comunicazione veloce e smart, così ho pensato di promuovere la mia candidatura inviando alla mia rubrica una serie di messaggi con un po’ di faccia tosta senza aspettarmi niente di straordinario, invece la risposta che ho ricevuto mi ha sorpreso».
«Tante persone con le quali ho condiviso momenti di vita e di professione, sparsi un po’ in tutto il mondo - conclude Di Dio - si sono ricordate con affetto e stima ed hanno innescato un tam tam spontaneo, passando parola e facendo il tifo per me. Nella vita evidentemente ho seminato bene, sono stato corretto e la gente se ne ricorda. È stato un bel momento di crescita e di bilancio e, per questo, ringrazio Italia a Tavola».


