A Torino, donne di diversa nazionalità in un corso di cucina dal respiro solidale
Alla Scuola della Città del gusto di Torino, un corso di cucina tenuto dal Antonio Labriola ha anticipato il bilancio del Banco alimentare del Piemonte, che nel 2015 ha registrato un aumento del 27% di cibo raccolto
«Un evento che ha dato senso, ossigeno e calore alla Scuola della Città del gusto. Personalmente rimarrà in cima nella mia “top list esperienze di vita»: questo il commento di Alessandra Monda, direttrice della Città del gusto di Torino, un commento condiviso da tutti quelli che hanno avuto l’opportunità di vivere questa singolare ed unica iniziativa della Città del gusto di Torino e del Banco Alimentare del Piemonte che ha coinvolto una trentina di donne di nazionalità diversa in un corso di cucina con i consigli dello chef Antonio Labriola.

Tutto questo a poche ore dalla presentazione del secondo bilancio sociale del Banco Alimentare del Piemonte che si occupa di reperire cibo per i più bisognosi. Un bilancio sociale in positivo quello del 2015 che ha registrato un aumento del 27% del volume di cibo raccolto (pari a 6.460 tonnellate) rispetto all'anno precedente. Un risultato di cui hanno beneficiato 113.500 persone bisognose e che è il risultato dell'azione coordinata di 225 volontari, aziende, supermercati e mense sul territorio piemontese che hanno donato il loro tempo e regalato le loro rimanenze alimentari.

Il presidente, Salvatore Collarino, fa notare che si sta assistendo ad un sostanziale allineamento del rapporto tra indigenti italiani e stranieri e dagli indicatori della rete con cui il Banco Alimentare del Piemonte si relaziona emerge una grande percentuale di giovani con bambini piccoli: il 12% di chi ha bisogno ha figli sotto i 5 anni. Ancora ottimismo per il Banco 2017, grazie anche ai primi effetti positivi della recente legge contro gli sprechi alimentari, che ha fatto registrare a settembre un incremento del 70% rispetto alla media/mese dei mesi precedenti (giugno e luglio) e un 62% in più rispetto al settembre 2015 del volume di cibo raccolto.

I prossimi appuntamenti del Banco Alimentare saranno la “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare” (26 novembre) e la “Cena a Mille”, una cena natalizia stellata per mille persone in difficoltà nella città di Torino.

Antonio Labriola
Due semplici ricette: Risotto alla barbabietola, lime e mele granny smith e la Fabbrica del cioccolato. Volti sorridenti di mamme, molte delle quali accompagnate dai loro bambini, occhi che brillano nel raccontarsi, amicizie nate in cucina, una condivisione di esperienze, racconti di vita, la speranza di un futuro lavorativo o semplicemente un pomeriggio diverso. Tutto questo a poche ore dalla presentazione del secondo bilancio sociale del Banco Alimentare del Piemonte che si occupa di reperire cibo per i più bisognosi. Un bilancio sociale in positivo quello del 2015 che ha registrato un aumento del 27% del volume di cibo raccolto (pari a 6.460 tonnellate) rispetto all'anno precedente. Un risultato di cui hanno beneficiato 113.500 persone bisognose e che è il risultato dell'azione coordinata di 225 volontari, aziende, supermercati e mense sul territorio piemontese che hanno donato il loro tempo e regalato le loro rimanenze alimentari.

Il presidente, Salvatore Collarino, fa notare che si sta assistendo ad un sostanziale allineamento del rapporto tra indigenti italiani e stranieri e dagli indicatori della rete con cui il Banco Alimentare del Piemonte si relaziona emerge una grande percentuale di giovani con bambini piccoli: il 12% di chi ha bisogno ha figli sotto i 5 anni. Ancora ottimismo per il Banco 2017, grazie anche ai primi effetti positivi della recente legge contro gli sprechi alimentari, che ha fatto registrare a settembre un incremento del 70% rispetto alla media/mese dei mesi precedenti (giugno e luglio) e un 62% in più rispetto al settembre 2015 del volume di cibo raccolto.

Antonio Labriola
I prossimi appuntamenti del Banco Alimentare saranno la “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare” (26 novembre) e la “Cena a Mille”, una cena natalizia stellata per mille persone in difficoltà nella città di Torino.


