La Cia premia le realtà ecosostenibili con “Bandiera Verde Agricoltura 2016”
Il riconoscimento della Confederazione italiana agricoltori è andato quest'anno a 13 aziende, 6 comuni, 5 associazioni e 7 sezioni strategiche, per il loro contributo nell'agricoltura biodiversa e multifunzionale
Agricoltura fatta da giovani. Agricoltura creativa. Agricoltura ecosostenibile. Agricoltura sociale. Sono tante le declinazioni dell'impegno nella “terra”, realtà attive e d'eccellenza sparse sul territorio nazionale, ma poco conosciute e visibili al grande pubblico. A queste iniziative ha voluto dare voce la Cia - Confederazione italiana agricoltori, attraverso il premio “Bandiera Verde Agricoltura 2016”, un vero e proprio sigillo di garanzia e qualità.

Giunto alla 14ª edizione, è stato assegnato durante una cerimonia nella protomoteca del Campidoglio a 13 aziende, 6 comuni, 5 associazioni e 7 “sezioni strategiche”, per il loro contributo nell'agricoltura biodiversa e multifunzionale. Oggi chi coltiva la terra non è più solo agricoltore in senso stretto, è anche imprenditore impegnato su più fronti. Mettere insieme tradizione e innovazione è il segreto del successo delle aziende agricole innovative, proiettate su un'impostazione sempre più “green”.
C'è chi sperimenta con successo, per mantenere in salute le stalle, l'azione delle “galline nere”, che amano nutrirsi di insetti, larve e parassiti, e chi usa i semi di canapa come diserbante “verde” per migliorare la qualità del terreno. Esistono aziende “incubatori” di nuove varietà autoctone tra ortaggi e frutta (presto arriverà sul mercato il melone estivo giallo, in versione invernale) e chi cura la produzione del formaggio partendo dall'erba di cui si nutrono gli ovini, creando così un circolo virtuoso che va dal campo al banco.

Tra i premiati la “Matrouh Farmer Association”, un gruppo di 32 produttori egiziani specializzati nella coltivazione dei fichi sui territori un tempo aridi e inospitali dei beduini, trasformati oggi con tanto lavoro in campi fertili. Al progetto “DiabeteZero” lavora invece da anni un'azienda sarda che sta studiando come il consumo di pane, ottenuto con lievitazione naturale da cereali locali e panificati in modo controllato, può apportare miglioramenti dal punto di vista dell'equilibrio della glicemia, riducendo rischi cardiovascolari.
Isabella Dalla Ragione si occupa invece a San Lorenzo di Lerchi, Città di Castello, del progetto “Archeologia Arborea”, che consiste nel ricreare frutti e ortaggi di un tempo - così come li aveva dipinti Caravaggio nelle sue nature morte - salvandoli dall'estizione. Di fico permaloso, pera ghiacciola, ciliegia limona, uva delle vecchie, susina scosciamonaca si è occupato persino il New York Times.

Una “bandiera verde” è stata assegnata al film documentario Nuove Terre di Francesca Comencini e Fabio Pellarin, che racconta con semplicità e delicatezza in 5 cortometraggi, come l'agricoltura possa essere anche “inclusione sociale, riabilitazione e salvezza” per le persone più svantaggiate.
Un riconoscimento speciale è andato a tutti i comuni del centro Italia, rappresentati simbolicamente dalla cittadina di Sellano, in provincia di Perugia, rimasti sconvolti dal terremoto. La Cia è scesa in campo da subito per sostenere le zone e le aziende colpite attraverso il “kit amatriciana solidale” distribuito per raccogliere fondi. «Obiettivo finale quasi raggiunto - annuncia il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino - ad oggi sono state vendute 8 delle 10mila confezioni realizzate, per un incasso di 80mila euro».

Giunto alla 14ª edizione, è stato assegnato durante una cerimonia nella protomoteca del Campidoglio a 13 aziende, 6 comuni, 5 associazioni e 7 “sezioni strategiche”, per il loro contributo nell'agricoltura biodiversa e multifunzionale. Oggi chi coltiva la terra non è più solo agricoltore in senso stretto, è anche imprenditore impegnato su più fronti. Mettere insieme tradizione e innovazione è il segreto del successo delle aziende agricole innovative, proiettate su un'impostazione sempre più “green”.
C'è chi sperimenta con successo, per mantenere in salute le stalle, l'azione delle “galline nere”, che amano nutrirsi di insetti, larve e parassiti, e chi usa i semi di canapa come diserbante “verde” per migliorare la qualità del terreno. Esistono aziende “incubatori” di nuove varietà autoctone tra ortaggi e frutta (presto arriverà sul mercato il melone estivo giallo, in versione invernale) e chi cura la produzione del formaggio partendo dall'erba di cui si nutrono gli ovini, creando così un circolo virtuoso che va dal campo al banco.

Tra i premiati la “Matrouh Farmer Association”, un gruppo di 32 produttori egiziani specializzati nella coltivazione dei fichi sui territori un tempo aridi e inospitali dei beduini, trasformati oggi con tanto lavoro in campi fertili. Al progetto “DiabeteZero” lavora invece da anni un'azienda sarda che sta studiando come il consumo di pane, ottenuto con lievitazione naturale da cereali locali e panificati in modo controllato, può apportare miglioramenti dal punto di vista dell'equilibrio della glicemia, riducendo rischi cardiovascolari.
Isabella Dalla Ragione si occupa invece a San Lorenzo di Lerchi, Città di Castello, del progetto “Archeologia Arborea”, che consiste nel ricreare frutti e ortaggi di un tempo - così come li aveva dipinti Caravaggio nelle sue nature morte - salvandoli dall'estizione. Di fico permaloso, pera ghiacciola, ciliegia limona, uva delle vecchie, susina scosciamonaca si è occupato persino il New York Times.

Una “bandiera verde” è stata assegnata al film documentario Nuove Terre di Francesca Comencini e Fabio Pellarin, che racconta con semplicità e delicatezza in 5 cortometraggi, come l'agricoltura possa essere anche “inclusione sociale, riabilitazione e salvezza” per le persone più svantaggiate.
Un riconoscimento speciale è andato a tutti i comuni del centro Italia, rappresentati simbolicamente dalla cittadina di Sellano, in provincia di Perugia, rimasti sconvolti dal terremoto. La Cia è scesa in campo da subito per sostenere le zone e le aziende colpite attraverso il “kit amatriciana solidale” distribuito per raccogliere fondi. «Obiettivo finale quasi raggiunto - annuncia il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino - ad oggi sono state vendute 8 delle 10mila confezioni realizzate, per un incasso di 80mila euro».


