Quello dei prodotti alimentari surgelati è un mercato in lenta ma costante crescita. In Italia la produzione si è attestata nel 2014 a circa 2,83 miliardi di euro, sostanzialmente invariata rispetto al 2013 (Fonte: Cerved-Databank), mentre secondo stime dell’associazione di categoria Unas-Unione nazionale alimenti surgelati, il 2015 dovrebbe confermare una crescita tra l’1,2 e il 2%. Un grande potenziale ancora inespresso è dato dall’export, oggi al 20% rispetto alla produzione nazionale.

«Riteniamo possa rappresentare concretamente una possibilità di sviluppo dell’intero settore nel medio periodo - osserva il presidente dell’associazione, Renato Bonaglia - e su questo tema Unas continua a credere e lavorare. Poter garantire altissima qualità in prodotti destinabili facilmente anche all’altro capo del mondo, grazie alla qualità della surgelazione e al mantenimento della catena del freddo, è senza dubbio un elemento di forza. Le tendenze nel “frozen” sono simili a quelle che si osservano per le altre categorie di prodotti, con particolare predilezione per i “senza”, per il salutistico e il vegetariano/vegano».



Oggi, infatti, il mondo dei surgelati abbraccia gamme sempre più ampie, che vanno dai prodotti studiati per le più diverse esigenze salutistiche fino alle specialità tradizionali ed etniche, senza dimenticare l’importante nicchia del bio.

«Un mondo in continua evoluzione, che vede un consumatore sempre più attento ed esigente - concorda Giovanni Solazzo, responsabile commerciale di Soavegel. «Queste necessità rappresentano le vere sfide per il futuro che la nostra azienda soddisfa con la rivisitazione in chiave industriale di molte specialità regionali. Ultima novità nel nostro assortimento, il panzerotto alla pugliese: semplice e genuino, con pochi ingredienti ma ricco di sapore grazie al 50% di mozzarella nel ripieno e alla pasta lievitata naturalmente. E pratico da preparare in forno in pochi minuti».

Qualità, salute e rivisitazione della tradizione in primo piano anche per Maurizio Vezzani, amministratore delegato di Pasta Zini: «Stiamo riscontrando un orientamento verso una sempre maggiore attenzione e consapevolezza del consumatore per la qualità e la provenienza degli ingredienti. Sta cambiando il modello di consumo alimentare. Questo fenomeno può essere ricondotto in primo luogo ad una componente individuale e salutistica (vedi la sempre crescente domanda di prodotti senza glutine), ma non da meno è anche la componente ecologica, in un’ottica di crescente rispetto per le tematiche e gli equilibri ambientali e sociali».

In una società, dunque, dove sempre più donne e mamme lavorano, aumentano i single, e dove il tempo disponibile per cucinare è inversamente proporzionale al desiderio di mangiar bene, il freddo - da sempre uno dei modi più naturali per conservare gli alimenti - si rinnova e si fa proposta di cibo non solo salutare, ma anche di qualità e gourmand, in grado di soddisfare anche le esigenze più raffinate.