L'agricoltura vince in Emilia-Romagna. Un bando apre la strada ai giovani
Il nuovo agricoltore emiliano-romagnolo è giovane e innovativo. Molti tra i 18 e i 40 anni inseguono questa carriera. Il bando della Coldiretti è stato invaso dalle domande per ottenere finanziamenti di questo tipo
Il profilo dell’agricoltore emiliano-romagnolo che guarda alla terra come risorsa per il proprio futuro è giovane, usa internet, coltiva con metodi innovativi e promuove la vendita diretta. Nel 2016 si stimano più di 200 i giovani intenzionati a prendere in mano un’azienda agricola con un progetto ben definito che va dal biologico al metodo della lotta integrata fino alla scoperta delle colture antiche.

Per questo la Coldiretti della regione Emilia-Romagna è stata invasa da un rilevante numero di domande, a seguito di un bando, intese a ottenere finanziamenti per un insediamento in agricoltura da parte di giovani dai 18 ai 40 anni. Giovani che intendono occuparsi di un settore un tempo considerato superato e inappropriato che ora invece immaginano proponga loro valide prospettive future.
Secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi un giovane preferirebbe gestire un agriturismo più che lavorare in una banca o in una multinazionale. Le richieste fino ad oggi pervenute alla Coldiretti ammontano a 15,6 milioni di euro stanziati con il primo bando del piano di sviluppo rurale 2014-2016. L’Ue mette a disposizione 50mila euro a fondo perduto per ogni vincitore e rimborsa il 50% degli investimenti. A confermare l’attenzione dei giovani all’agricoltura il 2016 riferisce anche di 315 domande di giovani già titolari di aziende agricole che ora vogliono investire per incrementare il loro fatturato.

Per questo la Coldiretti della regione Emilia-Romagna è stata invasa da un rilevante numero di domande, a seguito di un bando, intese a ottenere finanziamenti per un insediamento in agricoltura da parte di giovani dai 18 ai 40 anni. Giovani che intendono occuparsi di un settore un tempo considerato superato e inappropriato che ora invece immaginano proponga loro valide prospettive future.
Secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi un giovane preferirebbe gestire un agriturismo più che lavorare in una banca o in una multinazionale. Le richieste fino ad oggi pervenute alla Coldiretti ammontano a 15,6 milioni di euro stanziati con il primo bando del piano di sviluppo rurale 2014-2016. L’Ue mette a disposizione 50mila euro a fondo perduto per ogni vincitore e rimborsa il 50% degli investimenti. A confermare l’attenzione dei giovani all’agricoltura il 2016 riferisce anche di 315 domande di giovani già titolari di aziende agricole che ora vogliono investire per incrementare il loro fatturato.


