La battaglia dell’Italia contro il formaggio “senza latte” finisce sul Financial Times con un articolo dal titolo “Il giudizio di Bruxelles sui formaggi irrita gli italiani” firmato dal corrispondente da Roma James Politi e da quello di Bruxelles Christian Oliver. Il prestigioso quotidiano riporta le dichiarazioni delle diverse figure coinvolte a vario titolo nella vicenda, dal venditore di prodotti gastronomici del Testaccio a Roma ai rappresentanti del Consorzio del formaggio del Pecorino Toscano, dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo fino alle persone comuni, tutte concordi sull’assurdità di permettere l’utilizzo della polvere invece del latte fresco nella produzione di formaggi italiani.



Gli autori sottolineano il fatto che il tentativo della burocrazia europea di uniformare le norme alimentari nei 28 Paesi dell’Unione è uno dei più difficili considerata l’enorme varietà delle tradizioni culinarie. A chiudere l’articolo del Financial Times sono però le dichiarazioni di uno studente «io non andrò mai a comprare in un supermercato un formaggio fatto con latte in polvere anche se dovesse costare la metà».

Per impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte, che danneggia ed inganna i consumatori, mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale, la Coldiretti organizza, per mercoledì 8 luglio, dalle 09.30, in piazza Montecitorio a Roma, un'iniziativa alla quale parteciperanno allevatori, casari e cittadini, in piazza, a difesa del Made in Italy.

L'obiettivo è difendere la legge n.138 dell'11 aprile del 1974 che, da oltre 40 anni, garantisce all'Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all'utilizzo della polvere al posto del latte. Il superamento di questa norma provocherebbe l'abbassamento della qualità, l'omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quel carattere distintivo che il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini made in Italy.

Una petizione per dire “no” al latte in polvere
Italia a Tavola sostiene la petizione, su change.org, diretta al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e lanciata da Mauro Pili per dire “no” alle imposizioni europee sul latte in polvere per i formaggi sardi. Per aderire alla petizione CLICCA QUI.