Il bilancio di Veratour sui primi cinque mesi dell’anno mostra dati rivelatori di tendenze. Gli amanti delle vacanze in villaggio, secondo i dati Veratour, prenotano con anticipo e non attendono i last minute; il 70% delle prenotazioni vengono, infatti, realizzate 60 giorni circa prima della partenza. Per quanto riguarda le preferenze espresse per le vacanze estive, il Mediterraneo si riconferma area principe, in particolare la Sardegna (+16% rispetto al 2014), la Grecia (+20%) con in primo piano le isole Kos, Naxos, Karpathos e Santorini, poi Baleari e Canarie (+13%), specie le isole Ibiza e Fuerteventura. Anche i Caraibi hanno riscosso il favore della clientela, registrando un +20% rispetto all’anno scorso. Oltre alle buone performance dei villaggi Veraclub in Messico, a Cuba e nella Repubblica Dominicana, un altro elemento che ha spinto l’area è l’apertura, prevista agli inizi di agosto, di un Veraclub in Giamaica, il Veraclub Negril.



La clientela repeater dell’operatore - pari a ben il 38% - ha mostrato di gradire l’inserimento di una nuova isola da sperimentare. Veratour programma i Caraibi tutto l’anno; in dicembre potenzierà la destinazione Cuba con l’inaugurazione di un Veraclub a Varadero, dove, dopo alcuni anni di assenza, ha individuato in Las Morlas una struttura con le caratteristiche idonee per essere trasformata in Veraclub. Grazie ai risultati delle aree geografiche Mediterraneo e Caraibi, Veratour ha registrato, al 15 giugno 2015, una crescita del 3% del volume d’affari, rispetto alla stessa data dello scorso anno. Le destinazioni che invece hanno avuto una battuta d’arresto sono state il Kenya, ingiustamente abbinato al timore Ebola, e la Tunisia. Per quanto concerne la destinazione Mar Rosso, dove Veratour ha importanti investimenti, si rilevano buoni risultati per il Veraclub Reef Oasis e il Veraclub Queen Village di Sharm El Sheikh e il Veraclub Radisson Blu El Quseir a Marsa Alam.

Questi prodotti si posizionano su un livello medio-alto per standard di infrastrutture/servizi e di budget. Il che conferma l’orientamento che la clientela sta manifestando verso prodotti di un livello sempre più alto. Quest’ultima tendenza è un elemento importante recepito da Veratour su quasi tutte le aree geografiche e rilevante per future scelte strategiche. «Dai nostri dati - afferma Stefano Pompili direttore generale Veratour Spa - rileviamo che il consumatore italiano che ci sceglie (200mila persone nel 2014) non aspetta l’offerta dell’ultimo minuto: il 70% delle prenotazioni che riceviamo avvengono 60 giorni circa prima della partenza per beneficiare di riduzioni consistenti Il pubblico italiano che ama la vacanza nel villaggio ha mostrato quest’estate preferenza verso il Mediterraneo, dove trascorrerà mediamente una settimana di soggiorno in uno dei nostri resort connotati dal made in Italy».

«I dati ci illustrano - continua Pompili - la propensione verso strutture di livello medio-alto; continueremo a fare tesoro di questo orientamento, anche nei nostri piani futuri. Si tratta certamente di un anno complesso, dove non è consentito sbagliare alcuna mossa ed è richiesto uno sforzo e un’attenzione ancora maggiore sia da parte di tutta l’azienda che dei nostri partner. Ora teniamo il timone verso la fine del 2015, dove, nonostante un calo della marginalità e le difficoltà di vendita sulla Tunisia, siamo certi di chiudere l’anno 2015 con una crescita del volume d’affari e con un risultato finale ancora positivo, come negli ultimi 25 anni».