I prezzi dei beni e dei servizi turistici che a maggio 2015 registrano una variazione positiva dello 0,5% rispetto al 2014. L’incremento si deve soprattutto ai servizi ricreativi e culturali e agli alloggi, con aumenti rispettivamente del 2,1% e dell’1,4%. Lo rileva il centro studi Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, nel sottolineare tuttavia che «con la lieve risalita dell'inflazione generale e un profilo inflazionistico invariato dei servizi di ristorazione, i profili dei prezzi tendono a convergere, pur nel contesto di un differenziale che rimane significativo».



Nei bar la variazione tendenziale dei prezzi è dell'1,2%. La maggior parte dei prodotti registra incrementi intorno all'1%, fanno eccezione i gelati per gli effetti stagionali del prodotto. Mentre nei ristoranti tradizionali l'aumento dei listini è dello 0,9%, più modesto quello delle pizzerie (+0,8%). Qualche decimo di punto in più si registra nei prezzi della ristorazione veloce (+1,3%).

A maggio i prezzi delle mense, per quanto riguarda la quota a carico delle famiglie, registrano una variazione nulla, come media del +0,3% per le mense scolastiche e del -1,0% delle mense aziendali. E in apertura di stagione estiva la dinamica dei prezzi nel turismo, secondo i dati del centro studi Fipe, registrano una variazione positiva dello 0,5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Il rialzo su base annua dei servizi sportivi ricreativi e culturali, così come l'incremento da ascrivere ad alberghi, motel, pensioni e simili (+2%) all'interno della voce “Servizi di alloggio”, è da collegare principalmente a fattori stagionali e parzialmente allo svolgimento di eventi fieristici ed espositivi di rilevanza internazionale nel nostro Paese. Fattori stagionali incidono anche sui pacchetti vacanza (+0,5%) e spiegano anche l'accelerazione dei prezzi nei trasporti. Nei servizi più importanti del paniere di spesa del turista si registrano incrementi dello 0,9% per la ristorazione.