Vacanze in ripresa per gli italiani. Mari puliti e web
Ciò che richiederebbe un’attenzione importante da parte degli amministratori locali è il fatto che i nostri connazionali non intendono rinunciare ad usare WhatsApp invece che Facebook, o a leggere la posta elettronica
I dati di cui si dispone fino ad ora sono solo di tendenza. Ma già a questo livello l’ottimismo sembra ritornare anche in tema vacanze. La crisi non è certo finita, ma che gli italiani pensino un po’ di più alle ferie lontano da casa è importante. Soprattutto dopo anni di magra per ristoratori e albergatori.
Ormai chiuse le scuole, anche la voglia di “staccare” degli italiani è infatti in ripresa. Anche se i budget disponibili sono inferiori del 20% circa a quelli di 5 anni fa, le vacanze dovrebbero riguardare due milioni in più di italiani rispetto allo scorso anno. E, aspetto non trascurabile, fra le mete scelte dai connazionali le spiagge del Bel Paese restano al primo posto, con interessanti novità per l’estero. La Croazia diventa l’area più richiesta, superando la Spagna. E cresce fortemente la scelta della Grecia. Un segnale preciso di come le località all’insegna di un bel mare sono le più gettonate. Se poi a ciò si aggiungono politiche di ospitalità all’insegna di qualità dei servizi e di costi contenuti si capisce perché quella “domanda” non trovi sbocco in Italia, in Sardegna soprattutto, nonché in alcune isole minori. A parità di periodo e di durata della vacanza, in Croazia o in Grecia si spende da un terzo alla metà in meno rispetto alla Sardegna, che da una ripresa del turismo interno non sembra essere toccata. Le destinazioni italiane in ordine di preferenze continuano ad essere la Puglia, seguita da Sicilia e Toscana.
Se più di un italiano su 3 andrà in hotel, è in aumento la percentuale di chi affitterà casa (uno su 4). Ma ciò che richiederebbe un’attenzione importante da parte degli amministratori locali è il fatto che i nostri connazionali non intendono rinunciare ad usare WhatsApp invece che Facebook, o a leggere la posta elettronica. Il 40% di chi programma una vacanza lo fa avendo la certezza che ci sia un collegamento wi-fi o almeno una rete 3G. E se alcune località vedono calare le presenze basta che gli operatori prendano in mano il loro cellulare e controllino la qualità del segnale...
Ormai chiuse le scuole, anche la voglia di “staccare” degli italiani è infatti in ripresa. Anche se i budget disponibili sono inferiori del 20% circa a quelli di 5 anni fa, le vacanze dovrebbero riguardare due milioni in più di italiani rispetto allo scorso anno. E, aspetto non trascurabile, fra le mete scelte dai connazionali le spiagge del Bel Paese restano al primo posto, con interessanti novità per l’estero. La Croazia diventa l’area più richiesta, superando la Spagna. E cresce fortemente la scelta della Grecia. Un segnale preciso di come le località all’insegna di un bel mare sono le più gettonate. Se poi a ciò si aggiungono politiche di ospitalità all’insegna di qualità dei servizi e di costi contenuti si capisce perché quella “domanda” non trovi sbocco in Italia, in Sardegna soprattutto, nonché in alcune isole minori. A parità di periodo e di durata della vacanza, in Croazia o in Grecia si spende da un terzo alla metà in meno rispetto alla Sardegna, che da una ripresa del turismo interno non sembra essere toccata. Le destinazioni italiane in ordine di preferenze continuano ad essere la Puglia, seguita da Sicilia e Toscana.
Se più di un italiano su 3 andrà in hotel, è in aumento la percentuale di chi affitterà casa (uno su 4). Ma ciò che richiederebbe un’attenzione importante da parte degli amministratori locali è il fatto che i nostri connazionali non intendono rinunciare ad usare WhatsApp invece che Facebook, o a leggere la posta elettronica. Il 40% di chi programma una vacanza lo fa avendo la certezza che ci sia un collegamento wi-fi o almeno una rete 3G. E se alcune località vedono calare le presenze basta che gli operatori prendano in mano il loro cellulare e controllino la qualità del segnale...


