La professionalità dei sommelier Ais al “Premio Italia a Tavola” di Firenze
I sommelier di Ais Toscana e della delegazione di Arezzo sono stati dei maestri di cerimonia in occasione del “Premio Italia a Tavola”, dove durante lo show cooking hanno proposto dei perfetti abbinamenti, ma con umiltà

Nella bellissima serata dello scorso 11 aprile, Italia a Tavola ha festeggiato l'ennesimo grande successo di un format, quello del “Premio Italia a Tavola”, sempre più seguito e che quest'anno ha presentato una nuova formula che ha visto tutti i protagonisti del settore al lavoro di fronte ad un pubblico di selezionatissimi invitati di circa 300 persone. Dai cuochi ai pasticceri con i loro seguitissimi show cooking, dagli stilisti ai barman, passando per i distillati di Levi fino alla Mozzarella di bufala campana e alle grandi carni di Simone Fracassi (nella foto in basso, al centro) fino ad arrivare ai grandi vini che hanno fatto festa viva e vera attorno ai vari protagonisti.
Preposti al servizio dei vini, sono stati chiamati i miei colleghi sommelier dell'Associazione italiana sommelier Toscana e della delegazione di Arezzo, capitanati dal grande Massimo Rossi (nella foto in basso, il primo da destra), stimato collega e grande animatore di una squadra di bravissimi professionisti che, con la loro elegante presenza, hanno saputo far da perfetti maestri di cerimonia, raccontando e servendo i grandi vini della serata, cercando di far scoprire l'abbinamento perfetto senza però mai esser pedanti piuttosto che saccenti, facendosi umili come si confà ai seri professionisti ed essendo un supporto piuttosto che docenti.

Frutto di una grande scuola, il tutto in una nobile cornice come il ristorante Terrazza Brunelleschi del Grand Hotel Baglioni di Firenze, con uno sfondo che metteva in risalto la Cupola del Brunelleschi a sinistra e Palazzo Vecchio sulla destra per una serata davvero indimenticabile.

