Arte e cultura trovano casa al Lac. Nuovo cuore pulsante di Lugano
Il “Lugano arte cultura” spalanca le porte alle arti visive, sceniche e alla musica. Struttura moderna e innovativa, estesa su 29mila metri quadrati. Fino al 31 dicembre ospita la mostra Anthony McCall. Solid Light Works
Se fossi luganese sarei molto fiera del Lac (Lugano arte cultura), il nuovo centro culturale della città. Non solo perché ha tutte le carte in regola per diventare uno dei punti di riferimento culturali della Svizzera, ma anche per la sua vocazione di realtà aperta, di incontro fra le arti, gli artisti e la collettività. Il Lac si affaccia sulla piazza più grande di Lugano, piazza che a sua volta si affaccia sul lago e proprio come la strada e la piazza, anche il pian terreno del Lac è pensato per essere accessibile a tutti.

La conformazione della struttura che ospita il museo, sollevata da pilastri, non chiude, infatti, lo spazio in un perimetro definito, ma lo apre verso il lago. Dalla piazza si possono prendere diverse direzioni: si può entrare al Lac per raggiungere il museo o il teatro, si possono attraversare le corti interne, entrare nel parco adiacente o incamminarsi verso il centro. Entrando al Lac si è accolti in un’imponente hall (650 metri quadrati) pensata come una grande finestra che rende appena percepibile il confine tra interno ed esterno, esterno che vuol dire la piazza Bernardino Luini e il lago con il suo meraviglioso panorama.
«È importante permettere alla gente di camminare trasversalmente all’interno dell’edificio - sottolinea l’architetto Ivano Gianola, che si è occupato della sua realizzazione - come se fosse un’ordinaria via di passaggio. Mi piacerebbe in futuro vedere un abitante di via Motta attraversare il parco e la hall per andare a lavorare».

Benché io rimanga milanese sono comunque entusiasta di questa nuovissima struttura (è stata inaugurata il 12 settembre) dedicata alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che vuole valorizzare un’ampia offerta artistica. Lac vuol dire una ricca programmazione di mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza, insieme a una varietà di iniziative culturali e un intenso programma di attività per i giovani e le famiglie. Indubbiamente il cuore pulsante di Lugano, sempre aperto ai suoi abitanti e visitatori di ogni dove e con il chiaro intento di rivestire un ruolo importante nello scenario della cultura nazionale e internazionale.
Con un volume di ben 180mila metri cubi, il Lac sorge sul sedime dell’ex albergo Palace. Oltre alla grande hall, comprende un’innovativa sala teatrale e concertistica (un concentrato di soluzioni modulari e ingegneristiche all’avanguardia che permettono di ospitare ogni tipo di spettacolo, dai concerti sinfonici a quelli jazz, dall’opera all’operetta, dalla danza al teatro di prosa), un importante spazio museale ed espositivo e diverse sale modulabili e polifunzionali per eventi artistici e non (l’intera superficie costruita è pari a circa 29mila metri quadrati, senza contare la grande piazza antistante la struttura ed il parco retrostante).

Il museo è nato dall’unione tra il Museo cantonale d’arte e il Museo d’arte della città di Lugano. Sviluppato su tre piani espositivi, ospita le prestigiose collezioni d’arte di Lugano e del Canton Ticino. Su un piano ha sede la mostra permanente, negli altri le temporanee. La sede al Lac si focalizza principalmente sull’arte contemporanea e del Novecento, nelle diverse forme e tecniche espressive, dedicando attenzione sia agli artisti giovani ed emergenti, sia a quelli già storicizzati, ai temi attuali e futuri delle arti e della società, proponendo esposizioni interdisciplinari in collaborazione con il settore del teatro e della musica.
Fino al 10 gennaio è possibile visitare la grande mostra Orizzonte Nord - Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960, un viaggio attraverso le opere di alcuni grandi protagonisti dell’arte degli ultimi due secoli a nord del Gottardo e nel “paese dove fioriscono i limoni”. Da Böcklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi, da Segantini a Medardo Rosso, per arrivare, attraverso esponenti del dadaismo e futurismo, a due maestri del Novecento come Fontana e Giacometti, contemplando anche due voci soliste, J. M. W. Turner e Paul Klee.

La mostra è affiancata da un’esposizione dal titolo In Ticino. Presenze d’arte nella Svizzera italiana 1840-1960, dedicata alla realtà artistica di quest’area nello stesso periodo, contraddistinto da una importante storia di emigrazione e immigrazione di artisti. Il livello -2 del Lac ospita invece, fino al 31 dicembre, la personale di Anthony McCall, “Anthony McCall. Solid Light Works”, espressamente concepita dall’artista britannico per questo nuovo spazio. Saranno visibili quattro sculture di luce solida realizzate tra il 2003 e il 2013, ovvero delle installazioni luminose ambientate in spazi bui, dove l’osservatore è immerso nell’oscurità libero di muoversi e di interagire con l’opera. Tra queste, è presente la versione digitale della sua opera principale, Line Describing a Cone, del 1973.
Nell’atrio del secondo piano del museo - un luogo di transito e dunque di congiunzione fra i diversi spazi che compongono l’edificio - è collocata l’installazione di Zimoun, uno dei più interessanti artisti svizzeri emergenti che ha concepito per il MasiLugano un’opera cinetica e sonora composta da 171 parallelepipedi in cartone entro i quali oscilla una pallina di cotone fissata a un’asta vibrante. Arte, architettura, design, musica: gli elementi che concorrono all’opera di Zimoun riassumono in sé le diverse anime del Lac, quella visiva e quella musicale, quella architettonica e quella performativa.

La prima occasione per visitare il Lac? Magari “Natale in piazza”, un grande cartellone di eventi legati alla celebrazione del Natale con momenti di svago, di divertimento e di cultura. In questi giorni Lugano ha le luci, i suoni e i colori del Natale: tradizionali mercatini e anche una pista da sci e una di pattinaggio, un villaggio per i bambini, concerti, animazioni. Poi ci sarà la grande festa di Capodanno e tanti altri eventi che fino al 6 gennaio porteranno la magia del Natale nel centro cittadino.
Lac - Lugano arte cultura
Piazza Bernardino Luini, 6 - 6900 Lugano (Svizzera)
Tel +41 058 8664200
www.luganoLac.ch

La conformazione della struttura che ospita il museo, sollevata da pilastri, non chiude, infatti, lo spazio in un perimetro definito, ma lo apre verso il lago. Dalla piazza si possono prendere diverse direzioni: si può entrare al Lac per raggiungere il museo o il teatro, si possono attraversare le corti interne, entrare nel parco adiacente o incamminarsi verso il centro. Entrando al Lac si è accolti in un’imponente hall (650 metri quadrati) pensata come una grande finestra che rende appena percepibile il confine tra interno ed esterno, esterno che vuol dire la piazza Bernardino Luini e il lago con il suo meraviglioso panorama.
«È importante permettere alla gente di camminare trasversalmente all’interno dell’edificio - sottolinea l’architetto Ivano Gianola, che si è occupato della sua realizzazione - come se fosse un’ordinaria via di passaggio. Mi piacerebbe in futuro vedere un abitante di via Motta attraversare il parco e la hall per andare a lavorare».

Benché io rimanga milanese sono comunque entusiasta di questa nuovissima struttura (è stata inaugurata il 12 settembre) dedicata alle arti visive, alla musica e alle arti sceniche, che vuole valorizzare un’ampia offerta artistica. Lac vuol dire una ricca programmazione di mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza, insieme a una varietà di iniziative culturali e un intenso programma di attività per i giovani e le famiglie. Indubbiamente il cuore pulsante di Lugano, sempre aperto ai suoi abitanti e visitatori di ogni dove e con il chiaro intento di rivestire un ruolo importante nello scenario della cultura nazionale e internazionale.
Con un volume di ben 180mila metri cubi, il Lac sorge sul sedime dell’ex albergo Palace. Oltre alla grande hall, comprende un’innovativa sala teatrale e concertistica (un concentrato di soluzioni modulari e ingegneristiche all’avanguardia che permettono di ospitare ogni tipo di spettacolo, dai concerti sinfonici a quelli jazz, dall’opera all’operetta, dalla danza al teatro di prosa), un importante spazio museale ed espositivo e diverse sale modulabili e polifunzionali per eventi artistici e non (l’intera superficie costruita è pari a circa 29mila metri quadrati, senza contare la grande piazza antistante la struttura ed il parco retrostante).

Il museo è nato dall’unione tra il Museo cantonale d’arte e il Museo d’arte della città di Lugano. Sviluppato su tre piani espositivi, ospita le prestigiose collezioni d’arte di Lugano e del Canton Ticino. Su un piano ha sede la mostra permanente, negli altri le temporanee. La sede al Lac si focalizza principalmente sull’arte contemporanea e del Novecento, nelle diverse forme e tecniche espressive, dedicando attenzione sia agli artisti giovani ed emergenti, sia a quelli già storicizzati, ai temi attuali e futuri delle arti e della società, proponendo esposizioni interdisciplinari in collaborazione con il settore del teatro e della musica.
Fino al 10 gennaio è possibile visitare la grande mostra Orizzonte Nord - Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960, un viaggio attraverso le opere di alcuni grandi protagonisti dell’arte degli ultimi due secoli a nord del Gottardo e nel “paese dove fioriscono i limoni”. Da Böcklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi, da Segantini a Medardo Rosso, per arrivare, attraverso esponenti del dadaismo e futurismo, a due maestri del Novecento come Fontana e Giacometti, contemplando anche due voci soliste, J. M. W. Turner e Paul Klee.

La mostra è affiancata da un’esposizione dal titolo In Ticino. Presenze d’arte nella Svizzera italiana 1840-1960, dedicata alla realtà artistica di quest’area nello stesso periodo, contraddistinto da una importante storia di emigrazione e immigrazione di artisti. Il livello -2 del Lac ospita invece, fino al 31 dicembre, la personale di Anthony McCall, “Anthony McCall. Solid Light Works”, espressamente concepita dall’artista britannico per questo nuovo spazio. Saranno visibili quattro sculture di luce solida realizzate tra il 2003 e il 2013, ovvero delle installazioni luminose ambientate in spazi bui, dove l’osservatore è immerso nell’oscurità libero di muoversi e di interagire con l’opera. Tra queste, è presente la versione digitale della sua opera principale, Line Describing a Cone, del 1973.
Nell’atrio del secondo piano del museo - un luogo di transito e dunque di congiunzione fra i diversi spazi che compongono l’edificio - è collocata l’installazione di Zimoun, uno dei più interessanti artisti svizzeri emergenti che ha concepito per il MasiLugano un’opera cinetica e sonora composta da 171 parallelepipedi in cartone entro i quali oscilla una pallina di cotone fissata a un’asta vibrante. Arte, architettura, design, musica: gli elementi che concorrono all’opera di Zimoun riassumono in sé le diverse anime del Lac, quella visiva e quella musicale, quella architettonica e quella performativa.

La prima occasione per visitare il Lac? Magari “Natale in piazza”, un grande cartellone di eventi legati alla celebrazione del Natale con momenti di svago, di divertimento e di cultura. In questi giorni Lugano ha le luci, i suoni e i colori del Natale: tradizionali mercatini e anche una pista da sci e una di pattinaggio, un villaggio per i bambini, concerti, animazioni. Poi ci sarà la grande festa di Capodanno e tanti altri eventi che fino al 6 gennaio porteranno la magia del Natale nel centro cittadino.
Lac - Lugano arte cultura
Piazza Bernardino Luini, 6 - 6900 Lugano (Svizzera)
Tel +41 058 8664200
www.luganoLac.ch


