Non sono bastate le accuse di evasione fiscale e pubblicità diffamatoria, lo scontro con Slow Food e con i sostenitori del messaggio di Expo 2015, McDonald’s ora viene messo alla berlina anche dalle suore Benedettine di Boerne, in Texas. Queste ultime chiedono infatti che il colosso del fast food metta fine all'utilizzo di carne proveniente da animali trattati con antibiotici.



Non soddisfatte dell'impegno di McDonald’s, preso lo scorso marzo, di usare solo polli antibiotic-free entro due anni, le suore chiedono un radicale cambio di atteggiamento nel più breve tempo possibile. La minaccia è quella di boicottare le vendite della nota catena di fast food. Sebbene negli Stati Uniti l'impiego di antibiotici negli animali da allevamento sia legale, oggi preoccupano gli abusi di questa normativa, tant'è che oltre il 70% degli antibiotici utilizzati nell’uomo viene oggi impiegato negli allevamenti, col risultato che i farmaci riescono sempre meno a curare le infezioni.

La situazione è di estrema urgenza, considerato anche quanto dimostra il rapporto stilato dal “National Center for Heath Statistics” dei CDC, ovvero che oltre un ragazzino americano su tre (il 34,3%, nella fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni) mangia almeno una volta al giorno in un fast food o in una catena che vende pizza, tutti i giorni dell’anno.