Agli italiani piace dolce. Nella variegata “tavolozza” dei gusti, gli abitanti del Belpaese hanno infatti scelto il gusto dolce, al contrario della maggioranza degli europei che ha preferito il sapore “delicato”. Italiani ed europei sono però concordi nell’indicare l’olio d’oliva come la scelta top negli acquisti. Oltre 29mila persone provenienti da 30 Paesi europei hanno preso parte al quiz promosso dal movimento di consumatori Friends of Glass, che si proponeva di esplorare le varie preferenze di gusto a livello europeo e di indagare come i gusti siano potenzialmente influenzati dal contesto culturale che circonda i cittadini.

«La mappa del gusto europea si è rivelata un grande successo. Il vetro è utilizzato come imballaggio in così tanti prodotti, che abbiamo voluto scoprire se ci sono caratteristiche nazionali distintive nelle preferenze di gusto di cibi e bevande, che vadano al di là dei soliti stereotipi», ha dichiarato Michael Delle Selve, senior communications manager Feve, la Federazione che rappresenta i produttori di vetro a livello europeo. «Abbiamo riunito un gruppo di Taste Makers e di sommelier provenienti da diversi paesi che ci hanno aiutato a ideare un quiz per identificare le preferenze in fatto di gusto e a interpretarne i risultati. Tra le domande anche quesiti quali “Come inizi la giornata?”, “Scegli il tuo sottaceto preferito”, “Se fossi un alimento, quale saresti?”».



Ce n’è per tutti i gusti
La campagna per disegnare la mappa del gusto europea ha preso il via ad Expo, il luogo più appropriato per una campagna che vuole promuovere un’alimentazione e un packaging sostenibile. Il quiz è stato online per oltre 6 mesi ed è stato diffuso attraverso i Social Media di tutta Europa. Spagna ed Italia hanno fornito circa un terzo delle risposte. I risultati principali dicono che il gusto dell’Europa è delicato, il gusto tipico delle diete ricche di cereali, fagioli e pomodori.

Ma nella mappa europea il gusto varia a seconda delle regioni. Gli italiani hanno una passione per le erbe fresche, gli “odori” come basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino o mentuccia, ingredienti tipici di tutti i piatti di cucina mediterranea; gli inglesi, anche se la birra ricorda loro i i sapori di casa, sono i più propensi a godersi il venerdì sera ordinando un bicchiere di spumante, i francesi preferiscono iniziare il loro fine settimana con un cocktail; i tedeschi amano utilizzare le spezie in cucina.

Oltre alle preferenze in fatto di gusto, il quiz ha esplorato numerosi tratti del carattere dei cittadini europei. È interessante notare che, mentre il nostro continente nel suo insieme si descriverebbe come “divertente” (anche gli italiani), i tedeschi si dichiarano “tranquilli”, i croati “innocenti”, gli svizzeri sono “riservati” e i cechi “sarcastici” e, a sorpresa, la maggioranza degli europei, con l’Italia in testa, afferma che, se fosse un cibo, sarebbe la pasta.

«Dai risultati del quiz Map your Taste - ha dichiarato il professor Giorgio Calabrese, Taste Maker per l’Italia - emerge che gli italiani scelgono l’olio di oliva ed anche il vino, due pilastri della dieta mediterranea, come simboli del nostro Paese. Si tratta di due prodotti che da sempre prediligono il vetro per conservare al meglio il loro gusto».

I gusti degli italiani
In Italia vince il dolce, gusto che invece si piazza al terzo posto in Europa, dopo quello delicato e quello amaro. Gli italiani, come tutti gli europei, a parte gli inglesi e gli irlandesi che prediligono il tè, cominciano la giornata con una tazza di caffè (in Europa se ne consumano 2,5 tonnellate l’anno), amano le erbe fresche e, tra tutti gli europei (forse a causa della crisi economica?), quando fanno la spesa al supermarket sono gli unici attenti a offerte speciali e sconti, mentre la maggioranza degli europei sceglie ingredienti freschi e naturali ed altri preferiscono fare una lista e attenersi a ciò di cui hanno bisogno.

Al supermarket comunque la scelta prioritaria per gli italiani, come la maggior parte degli europei, è l’olio d’oliva, che è considerato anche il tratto distintivo del nostro paese; solo nel nord Italia è stato indicato il vino (secondo la Commissione Europea, l’Europa non ha rivali nella produzione e nel consumo di olio d’oliva. Il continente produce il 73% dell’olio d’oliva a livello mondiale e ne consuma il 66%).

«Come ha dimostrato una recente ricerca - ha concluso Michael Delle Selve - c’è un crescente apprezzamento per gli imballaggi in vetro poiché questo materiale mantiene il cibo fresco più a lungo ed è l’unico che non interferisce con il gusto. Le bottiglie in vetro colorato consentono all’olio d’oliva di essere esportato in tutto il mondo senza essere esposto alla luce durante il trasporto».