Alla scoperta della Cina incontaminata a bordo di navi da crociera a 5 stelle
Il tratto tra Chongqing e Yichang, tra gole e picchi di roccia, è il più famoso e percorso dalle navi da crociera; la Cina si offre così al turismo internazionale, tra i panorami mozzafiato e sapori tipici
Se le rapide e il corso tortuoso dello Yangtze non scoraggiavano gli ardimentosi turisti degli anni Trenta, oggi è possibile con tutti i confort a 5 stelle percorrere questo affascinante fiume, il più lungo dell’Asia, quasi 6mila km dalla sorgente nell’Altopiano Tibetano al delta sul Mar Cinese orientale. Dopo il Rio delle Amazzoni e il Nilo è per lunghezza il terzo al mondo e bagna grandi città, da Chongqing a Wuhan, da Nanchino a Shanghai.

Il tratto tra Chongqing e Yichang, tra gole e picchi di roccia alti come cattedrali, è il più famoso e percorso dalle navi da crociera. Offre spettacoli indimenticabili, tra natura selvaggia e secolari testimonianze d'arte, tra grotte affrescate, sculture di Budda e templi di culture millenarie. La Cina si offre così al turismo internazionale che già conosce il fascino della città proibita e della Grande muraglia o chi vuole cominciare a conoscere le terre celesti partendo dai luoghi meno noti.
La città da cui può partire questa grande esperienza sul Fiume Azzurro è Chongqing, nello Sichuan, una delle aree metropolitane più vaste e in rapida crescita. Il suo centro sorge su una collinosa penisola del sud del Paese, alla confluenza dei fiumi Yangtze, il fiume Azzurro e Jialing, che ne ha fatto quasi una città montana. È l'esempio del grande sviluppo economico cinese ma anche, nei dintorni, patrimonio di importanti siti storici e di una natura incontaminata, ricca di biodiversità.
È un contrasto che si ritrova anche in altre località del gigante Cina che continua a stupire il mondo. Ma Chongqing è anche una capitale termale, ha vari musei, 24 hotel a 5 stelle, 529 agenzie turistiche ed efficienti trasporti ferroviari e un modernissimo aeroporto. Famose le incisioni rupestri di Dazu, risalenti al VII secolo, e il centro di ricerca del panda gigante a Chengdu. Per raccontare il fascino di questo itinerario, dalla metropoli al fiume fino alle Tre gole e alla Grande diga, è venuto a Roma il vice sindaco della municipalità di Chongqing, signora Tan Jialing.
Allo Starhotel Metropole, insieme a Liu Cheng, direttore dell'Ufficio del turismo cinese e ad Antimo Sambucci della camera di commerio italo-vinese, ha parlato delle grandi attuali potenzialità ricettive rivolte ai turisti che scelgono itinerari inediti, mentre Liu Cheng ha sottolineato le affinità storiche e di amicizia tra la Cina e l'Italia e il fascino che entrambi i Paesi sono alla base delle scelte dei rispettivi flussi turistici.
Per l'Expo di Milano arriveranno in tanti dalla Cina e nel Paese asiatico gli arrivi italiani saranno ancora numerosi (oltre un milione nel 2013). A Chongqing, la più grande area metropolitana cinese con i suoi 35 milioni di abitanti, comincia il viaggio di circa 600 km che si conclude a Yichang e alla famosa giga delle Tre gole, costruita per evitare le grandi inondazioni del passato. È alta 185 metri e lunga 2.309.
Sono 31 le navi da crociera che propongono il lungo e articolato percorso che può durare alcuni giorni, con numerose escursioni nei siti storici e soste notturne in genere a Badong e Fengdu. Quest'ultima è detta la città degli spiriti per la presenza di oltre 70 templi taoisti e buddisti. Indimenticabili i passaggi carsici nelle tre gole di Qutang, Wuxia e Xiling. Altre gole, molto più piccole ma affascinanti, sono sul Daning, un affluente dello Yangtze.
Tra le tante visite da non perdere quella a Badicheng, la città dell’Imperatore bianco, col museo dedicato ai riti funerari, Fenjie, all'imbocco della prima delle Tre gole, Qutang, ricca di formazioni rocciose naturali dai nomi suggestivi, come il monaco appeso all'ingiù, la miniera dei tesori dipietra, una roccia simile a un sigillo dominanta da un tempio Qing, la roccia del pesce con le incisioni che serviva a misurare il livello delle acque. La serie continua con la Gola della strega, dell'armatura d'argento, dell'elmo dorato, il Picco delle fate, il Drago rampante e tante altre.
L'ultima delle Tre gole, quella di Xiling, è lunga 80 km e offre infinite emozioni per i templi buddisti incastonati tra le rocce. Le navi da crociera che solcano il grande fiume sono anche dei ristoranti viaggianti, che offrono le specialità dell'antica e saporita cucina dello Sichuan. Il piatto più celebre di Chongqing, per palati forti, è l'“hot pot”, una speziatissima carne spesso di castrato; ma le specialità sono infinite e per tutti i gusti. Non a caso la cucina di Chongqing appartiene a quella dello Sichuan, una delle otto maggiori scuole culinarie della Cina, quella dei cento piatti-cento gusti.
Peperoncini più o meno piccanti, pepe, sesamo, zenzero, aglio, fagioli di soia fermentati in varie combinazioni e metodi di cottura donano gusto a carni e a pesci, e aiutano a sopportare sia il clima caldo che quello freddo. Con l'hot pot è perfetta una zuppa di Xiaomian, noodles fatti a mano. Tante le botteghe specializzate e i ristoranti che se ne contendono l'originalità. Da Pechino il volo per Chongqing dura 2 ore e 40 minuti, ma tutte le città cinesi sono collegate con vari voli giornalieri.

Il tratto tra Chongqing e Yichang, tra gole e picchi di roccia alti come cattedrali, è il più famoso e percorso dalle navi da crociera. Offre spettacoli indimenticabili, tra natura selvaggia e secolari testimonianze d'arte, tra grotte affrescate, sculture di Budda e templi di culture millenarie. La Cina si offre così al turismo internazionale che già conosce il fascino della città proibita e della Grande muraglia o chi vuole cominciare a conoscere le terre celesti partendo dai luoghi meno noti.
La città da cui può partire questa grande esperienza sul Fiume Azzurro è Chongqing, nello Sichuan, una delle aree metropolitane più vaste e in rapida crescita. Il suo centro sorge su una collinosa penisola del sud del Paese, alla confluenza dei fiumi Yangtze, il fiume Azzurro e Jialing, che ne ha fatto quasi una città montana. È l'esempio del grande sviluppo economico cinese ma anche, nei dintorni, patrimonio di importanti siti storici e di una natura incontaminata, ricca di biodiversità.
È un contrasto che si ritrova anche in altre località del gigante Cina che continua a stupire il mondo. Ma Chongqing è anche una capitale termale, ha vari musei, 24 hotel a 5 stelle, 529 agenzie turistiche ed efficienti trasporti ferroviari e un modernissimo aeroporto. Famose le incisioni rupestri di Dazu, risalenti al VII secolo, e il centro di ricerca del panda gigante a Chengdu. Per raccontare il fascino di questo itinerario, dalla metropoli al fiume fino alle Tre gole e alla Grande diga, è venuto a Roma il vice sindaco della municipalità di Chongqing, signora Tan Jialing.
Allo Starhotel Metropole, insieme a Liu Cheng, direttore dell'Ufficio del turismo cinese e ad Antimo Sambucci della camera di commerio italo-vinese, ha parlato delle grandi attuali potenzialità ricettive rivolte ai turisti che scelgono itinerari inediti, mentre Liu Cheng ha sottolineato le affinità storiche e di amicizia tra la Cina e l'Italia e il fascino che entrambi i Paesi sono alla base delle scelte dei rispettivi flussi turistici. Per l'Expo di Milano arriveranno in tanti dalla Cina e nel Paese asiatico gli arrivi italiani saranno ancora numerosi (oltre un milione nel 2013). A Chongqing, la più grande area metropolitana cinese con i suoi 35 milioni di abitanti, comincia il viaggio di circa 600 km che si conclude a Yichang e alla famosa giga delle Tre gole, costruita per evitare le grandi inondazioni del passato. È alta 185 metri e lunga 2.309.
Sono 31 le navi da crociera che propongono il lungo e articolato percorso che può durare alcuni giorni, con numerose escursioni nei siti storici e soste notturne in genere a Badong e Fengdu. Quest'ultima è detta la città degli spiriti per la presenza di oltre 70 templi taoisti e buddisti. Indimenticabili i passaggi carsici nelle tre gole di Qutang, Wuxia e Xiling. Altre gole, molto più piccole ma affascinanti, sono sul Daning, un affluente dello Yangtze.
Tra le tante visite da non perdere quella a Badicheng, la città dell’Imperatore bianco, col museo dedicato ai riti funerari, Fenjie, all'imbocco della prima delle Tre gole, Qutang, ricca di formazioni rocciose naturali dai nomi suggestivi, come il monaco appeso all'ingiù, la miniera dei tesori dipietra, una roccia simile a un sigillo dominanta da un tempio Qing, la roccia del pesce con le incisioni che serviva a misurare il livello delle acque. La serie continua con la Gola della strega, dell'armatura d'argento, dell'elmo dorato, il Picco delle fate, il Drago rampante e tante altre.
L'ultima delle Tre gole, quella di Xiling, è lunga 80 km e offre infinite emozioni per i templi buddisti incastonati tra le rocce. Le navi da crociera che solcano il grande fiume sono anche dei ristoranti viaggianti, che offrono le specialità dell'antica e saporita cucina dello Sichuan. Il piatto più celebre di Chongqing, per palati forti, è l'“hot pot”, una speziatissima carne spesso di castrato; ma le specialità sono infinite e per tutti i gusti. Non a caso la cucina di Chongqing appartiene a quella dello Sichuan, una delle otto maggiori scuole culinarie della Cina, quella dei cento piatti-cento gusti. Peperoncini più o meno piccanti, pepe, sesamo, zenzero, aglio, fagioli di soia fermentati in varie combinazioni e metodi di cottura donano gusto a carni e a pesci, e aiutano a sopportare sia il clima caldo che quello freddo. Con l'hot pot è perfetta una zuppa di Xiaomian, noodles fatti a mano. Tante le botteghe specializzate e i ristoranti che se ne contendono l'originalità. Da Pechino il volo per Chongqing dura 2 ore e 40 minuti, ma tutte le città cinesi sono collegate con vari voli giornalieri.


