Il Ministro Maurizio Martina (nella foto in basso a sinistra) ha confermato che il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sta proseguendo il lavoro, insieme al ministero dell’Ambiente e al ministero della Salute, per approvare un nuovo decreto interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810.



Maurizio MartinaIl nuovo provvedimento sarà approvato prima della scadenza della precedente disposizione, adottata nel luglio del 2013, nell’attesa dell’entrata in vigore della nuova direttiva in materia di Ogm recentemente approvata dal Parlamento europeo e frutto di un accordo raggiunto nelle scorse settimane con il Consiglio e la Commissione, che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo, per motivi di natura economica e agricola.

Coldiretti: bene l’impegno di Governo e Regioni
È positivo l’impegno assunto da Regioni e Governo per mantenere in Italia il divieto di coltivare Ogm come chiedono quasi otto italiani su dieci. È quanto afferma  il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo (nella foto in basso) nel commentare l’impegno del Governo per approvare un nuovo decreto interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810.

Roberto Moncalvo«Si tratta di una esigenza - sottolinea Moncalvo - in attesa del via libera finale alla direttiva Europea che consentirà ai Paesi membri dell'Ue di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo».

«Per l’Italia gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura - continua Moncalvo - non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico del Made in Italy».

Secondo una analisi della Coldiretti nell’Unione europea nonostante l’azione delle lobbies che producono Ogm, nel 2013 sono rimasti solo cinque, su ventotto, i paesi a coltivare Ogm (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), con appena 148mila ettari di mais transgenico Mon810 piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna (136.962 ettari). Si tratta quindi di fatto di un unico Paese (la Spagna) dove si coltiva un unico prodotto (il mais Mon810).