Compie 25 anni “Osterie d’Italia” 241 “Chiocciolate” sull'edizione 2015
Presentata a Roma la guida “Osterie d’Italia 2015. Il Sussidiario del mangiar bene all’italiana” di Slow Food, con 1.733 locali di cui 241 “Chiocciolati” (in testa la Toscana con 29), 383 quelli rinomati per i vini
«Venticinque anni: un anniversario importante, che celebriamo con questa pubblicazione, figlia di una storia unica, fatta di chi ha saputo raccontare un modello e un’idea di osteria, di chi ha voluto e saputo guardare al passato più autentico per ragionare della cucina di domani». Lo ha detto Marco Bolasco, curatore con Eugenio Signoroni dell’edizione n 25 della guida “Osterie d'Italia 2015” che fin dagli esordi ha appassionato i suoi lettori offrendo loro la possibilità di conoscere locali anche modesti caratterizzati da un’accoglienza calda e dall’offerta di cibi e vini del territorio ad un prezzo accessibile.

Non sono certo locali di serie B: pur sensibili al cambiamento affondano le proprie radici nella tradizione. La guida è stata presentata a Roma, ai Musei Capitolini, dai due curatori, dalla vice presidente di Slow Food Italia, Francesca Rocchi, e da Grazia Novellini, impegnata fin dalla prima ora nel movimento nato a Bra (Cn) nel 1986 con il nome di Arcigola e divenuto una vera rivoluzione. Ospiti alla presentazione due osti, che hanno raccontato la loro esperienza: Leonardo Viglioli di “Da Cesare al Casaletto” di Roma e Fabio Picchi del “Cibreo” e “Cibreino” di Firenze.
Il sottotitolo di Osterie d’Italia recita “sussidiario del mangiar bere all’italiana”, inteso come una buona lettura. La definì così il critico Folco Portinari nella prefazione al numero 1 di “Osterie d'Italia”. Nel lontano 1991, raccontava come la guida dovesse essere «un abbecedario con un indice che consentisse di esercitare il diritto al piacere. I locali consigliati sono 1.733, le chiocciole 241, i locali del buon formaggio 199, quelli segnalati per i vini 383 e 159 le nuove segnalazioni.
Quest’anno è la Toscana a registrare il più alto numero di locali chiocciolati (29), seguito da Piemonte (26), Veneto e Campania (20), Lazio (19), Lombardia (17), Emilia Romagna e Sicilia (15), Puglia (12), Friuli Venezia Giulia e Liguria (10), Sardegna (7),Trentino (6), Alto Adige, Marche, Abruzzo e Calabria (5), Canton Ticino, Basilicata e Umbria (4), Molise (2) e Valle d’Aosta (1). Anche l’introduzione di questa 25a edizione ci porta in viaggio nel passato e nelle tradizioni enogastronomiche del Belpaese:
«Quale modo migliore per raccontare l’evoluzione delle nostre osterie, se non con gli estratti dalle passate edizioni?», chiedono ironicamente i curatori. Da un quarto di secolo alla base di questa corposa pubblicazione (926 pagine, 22 euro) sono la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo in tutte le regioni. Oltre alla Chiocciola, i simboli sono la Bottiglia per le osterie con la cantina più qualificata, il Formaggio per la migliore selezione dei caci, l’Annaffiatoio, per quelli che dispongono di un orto generoso e infine, rivolto ai vegetariani, l’Insalatiera.
Segnalati i locali accessibili ai disabili e a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione italiana celiachia. Non mancano i bar e le pasticcerie o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità locali. È possibile riconoscere i locali che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef impegnati ad avere nel menu almeno tre di questi prodotti. Anche se il limite di prezzo è fissato nei 35 euro, la guida nella sezione Oltre alle Osterie non esclude locali più eleganti che propongono particolari ricette simbolo del territorio.
Ne risulta uno strumento articolato che continua a svolgere un compito anche nel tempo della rete, frutto di un sistema di connessione di contenuti, di ricerca e di mediazione di persone appassionate. «È una formula che cambia negli anni come cambia il mondo - ha detto Eugenio Signoroni - con proposte specchio del territorio. Presenta una cucina in evoluzione, specialmente con il contributo dei giovani, ma che vuole proteggere il più possibile l’autenticità delle proposte e i valori che esse racchiudono».
Ma che significa fare l’oste oggi? «Il nostro è un approccio leale al cibo - ha detto Leonardo Viglioli - e la nostra forza è saperla trasmetterla, con semplicità». Atteggiamento spontaneo, e niente retorica, anche per Fabio Picchi. «Il dare cibo, dare materia perché diventi materia - ha detto Picchi - è un fatto di una intimità assoluta, come un bacio. E l’affettuosità resta nel cibo. Non servono gli estetismi che vogliono dimostrare una maestria». La guida è disponibile in libreria, mentre l’applicazione per smartphone è scaricabile dall’App Store.
Le Chiocciole
AOSTA
LIGURIA
LOMBARDIA
VENETO
TRENTINO
ALTO ADIGE
FRIULI VENEZIA GIULIA
EMILIA ROMAGNA
MARCHE
TOSCANA
UMBRIA
LAZIO
ABRUZZO
MOLISE
CAMPANIA
PUGLIA
BASILICATA
CALABRIA
SICILIA
SARDEGNA

Non sono certo locali di serie B: pur sensibili al cambiamento affondano le proprie radici nella tradizione. La guida è stata presentata a Roma, ai Musei Capitolini, dai due curatori, dalla vice presidente di Slow Food Italia, Francesca Rocchi, e da Grazia Novellini, impegnata fin dalla prima ora nel movimento nato a Bra (Cn) nel 1986 con il nome di Arcigola e divenuto una vera rivoluzione. Ospiti alla presentazione due osti, che hanno raccontato la loro esperienza: Leonardo Viglioli di “Da Cesare al Casaletto” di Roma e Fabio Picchi del “Cibreo” e “Cibreino” di Firenze.
Il sottotitolo di Osterie d’Italia recita “sussidiario del mangiar bere all’italiana”, inteso come una buona lettura. La definì così il critico Folco Portinari nella prefazione al numero 1 di “Osterie d'Italia”. Nel lontano 1991, raccontava come la guida dovesse essere «un abbecedario con un indice che consentisse di esercitare il diritto al piacere. I locali consigliati sono 1.733, le chiocciole 241, i locali del buon formaggio 199, quelli segnalati per i vini 383 e 159 le nuove segnalazioni.
Quest’anno è la Toscana a registrare il più alto numero di locali chiocciolati (29), seguito da Piemonte (26), Veneto e Campania (20), Lazio (19), Lombardia (17), Emilia Romagna e Sicilia (15), Puglia (12), Friuli Venezia Giulia e Liguria (10), Sardegna (7),Trentino (6), Alto Adige, Marche, Abruzzo e Calabria (5), Canton Ticino, Basilicata e Umbria (4), Molise (2) e Valle d’Aosta (1). Anche l’introduzione di questa 25a edizione ci porta in viaggio nel passato e nelle tradizioni enogastronomiche del Belpaese:
«Quale modo migliore per raccontare l’evoluzione delle nostre osterie, se non con gli estratti dalle passate edizioni?», chiedono ironicamente i curatori. Da un quarto di secolo alla base di questa corposa pubblicazione (926 pagine, 22 euro) sono la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo in tutte le regioni. Oltre alla Chiocciola, i simboli sono la Bottiglia per le osterie con la cantina più qualificata, il Formaggio per la migliore selezione dei caci, l’Annaffiatoio, per quelli che dispongono di un orto generoso e infine, rivolto ai vegetariani, l’Insalatiera.
Segnalati i locali accessibili ai disabili e a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione italiana celiachia. Non mancano i bar e le pasticcerie o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità locali. È possibile riconoscere i locali che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef impegnati ad avere nel menu almeno tre di questi prodotti. Anche se il limite di prezzo è fissato nei 35 euro, la guida nella sezione Oltre alle Osterie non esclude locali più eleganti che propongono particolari ricette simbolo del territorio.
Ne risulta uno strumento articolato che continua a svolgere un compito anche nel tempo della rete, frutto di un sistema di connessione di contenuti, di ricerca e di mediazione di persone appassionate. «È una formula che cambia negli anni come cambia il mondo - ha detto Eugenio Signoroni - con proposte specchio del territorio. Presenta una cucina in evoluzione, specialmente con il contributo dei giovani, ma che vuole proteggere il più possibile l’autenticità delle proposte e i valori che esse racchiudono».
Ma che significa fare l’oste oggi? «Il nostro è un approccio leale al cibo - ha detto Leonardo Viglioli - e la nostra forza è saperla trasmetterla, con semplicità». Atteggiamento spontaneo, e niente retorica, anche per Fabio Picchi. «Il dare cibo, dare materia perché diventi materia - ha detto Picchi - è un fatto di una intimità assoluta, come un bacio. E l’affettuosità resta nel cibo. Non servono gli estetismi che vogliono dimostrare una maestria». La guida è disponibile in libreria, mentre l’applicazione per smartphone è scaricabile dall’App Store.
Le Chiocciole
AOSTA
- La Vrille Verrayes, Aosta
- Osteria dell ’Arco Alba, Cuneo
- Locanda dell ’Olmo Bosco Marengo, Alessandria
- Battaglino Bra, Cuneo
- Boccondivino Bra, Cuneo
- Marsupino Briaglia, Cuneo
- Bianca Lancia dal Baròn Calamandrana, Asti
- Violetta Calamandrana, Asti
- Il Moro, Capriata d’Orba, Alessandria
- Da Marisa al Castello Castell’Alfero, Asti
- Madonna della Neve Cessole, Asti
- La Torre Cherasco, Cuneo
- Locanda dell ’Arco Cissone, Cuneo
- Ristorante del Mercato da Maurizio Cravanzana, Cuneo
- Roma, Cuneo
- Rosso Rubino Dronero, Cuneo
- La Taverna di Fra Fiusch Moncalieri, Torino
- Cantina dei Cacciatori Monteu Roero, Cuneo
- Osteria Alpino Paesana Cuneo
- Corona di Ferro ex San Bernardo Saluzzo, Cuneo
- Osteria della Pace Sambuco, Cuneo
- Meira Garneri Sampeyre, Cuneo
- Del Belbo da Bardon San Marzano, Oliveto Asti
- La Coccinella Serravalle Langhe, Cuneo
- Lou Sarvanot Stroppo, Cuneo
- Antiche Sere, Torino
- Consorzio, Torino
LIGURIA
- Magiargè Bordighera, Imperia
- Da Casetta Borgio Verezzi, Savona
- Armanda Castelnuovo Magra, La Spezia
- Ostaia da U Santu, Genova
- La Molinella Isolabona, Imperia
- Antica Osteria dei Mosto Conscenti di Ne, Genova
- La Brinca Ne, Genova
- Da Fiorella Ortonovo, La Spezia
- U Giancu Rapallo, Genova
- Gli Amici Varese Ligure, La Spezia
LOMBARDIA
- Al Ponte Acquanegra sul Chiese, Mantova
- Dispensa Pani e Vini Adro, Brescia
- Le Frise Artogne, Brescia
- Altavilla Bianzone, Sondrio
- Dentella Bracca, Bergamo
- La Madia Brione, Brescia
- La Piana Carate Brianza, Monza Brianza
- Hostaria Viola Castiglione delle Stiviere, Monza Brianza
- Il Gabbiano Corte de’ Cortesi con Cignone, Cremona
- Locanda delle Grazie Curtatone, Mantova
- Caffè la Crepa Isola Dovarese, Cremona
- Mirta, Milano
- Osteria del Crotto Morbegno, Sondrio
- Burligo Palazzago, Bergamo
- Trattoria dell’Alba Piadena, Cremona
- Via Vai Fratelli Fagioli Rpalta Cremasca, Cremona
- Le Caselle San Giacomo delle Segnate, Mantova
VENETO
- Alla Rosa Adria, Rovigo
- Zamboni Arcugnano, Vicenza
- Alle Codole Canale d’Agordo, Belluno
- Pironetomosca Castelfranco Veneto, Treviso
- Isetta Grancona, Vicenza
- Al Ponte Lusia, Rovigo
- Madonnetta Marostica, Vicenza
- La Ragnatela Mirano, Venezia
- Da Paeto Pianiga, Venezia
- Arcadia Porto Tolle, Rovigo
- Al Forno Refrontolo, Treviso
- Antica Trattoria da Nicola San Donà di Piave, Venezia
- Antica Trattoria al Bosco Saonara, Padova
- Dalla Libera Sernaglia della Battaglia Treviso
- Da Doro Solagna, Vicenza
- La Tavolozza Torreglia, Padova
- Il Basilico, Treviso
- Locanda Sologna Vas, Belluno
- Ostaria Da Mariano, Venezia
- Al Bersagliere, Verona
TRENTINO
- Maso Cantanghel Trattoria da Lucia Civezzano, Trento
- Locanda delle Tre Chiavi Isera, Trento
- Boivin Levico Terme, Trento
- Osteria Storica Morelli Pergine Valsugana, Trento
- Nerina Romeno, Trento
- Fuciade Soraga, Trento
ALTO ADIGE
- Kürbishof Anterivo-Altrei, Bolzano
- Signaterhof Renon-Ritten, Bolzano
- Jägerhof San Leonardo in Passiria-Sankt Leonhard in Passeier, Bolzano
- Lamm Mitterwirt San Martino in Passiria-Sankt Martin in Passeier, Bolzano
- Durnwald Valle di Casies-Gsies, Bolzano
FRIULI VENEZIA GIULIA
- Ai Cacciatori Cavasso Nuovo, Pordenone
- Borgo Poscolle Cavazzo Carnico, Udine
- Borgo Col mello Farra d’Isonzo, Gorizia
- Ai Ciodi Grado, Gorizia
- Ivana & Secondo Pinzano al Tagliamento, Pordenone
- Devetak Savogna d’Isonzo-Sovodnje ob Soci, Gorizia
- Da Afro Spilimbergo, Pordenone
- Sale e Pepe Stregna-Srednje, Udine
- Da Alvise Sutrio, Udine
- Stella d’Oro Verzegnis, Udine
EMILIA ROMAGNA
- Osteria Bottega, Bologna
- La Lanterna di Diogene Bomporto, Modena
- Campanini Busseto, Parma
- Locanda Mariella Calestano, Parma
- La Baita Faenza, Ravenna
- Entrà Finale Emilia, Modena
- La Campanara Galeata, Forlì-Cesena
- Antica Locanda del Falco Gazzola, Piacenza
- Da Giovanni al Belvedere Guiglia, Modena
- Osteria del Vicolo Nuovo daRosa e Ambra Imola, Bologna
- Osteria di Rubbiara Nonantola, Modena
- Ai Due Platani, Parma
- Antichi Sapori, Parma
- Da Ottavio Sogliano al Rubicone, Forlì-Cesena
- Da Cesare Spilamberto, Modena
MARCHE
- Guazza Cagli, Pesaro-Urbino
- Il Giardino degli Ulivi Castelraimondo, Macerata
- Chalet Galileo Civitanova Marche, Macerata
- Da Maria Fano, Pesaro-Urbino
- Coquus Fornacis Serra de’ Conti Ancona
TOSCANA
- Aiuole Arcidosso Grosseto
- Il Tirabusciò Bibbiena Arezzo
- I Diavoletti Capannori Lucca
- Antica Fattoria del Grottaione Castel del Piano, Grosseto
- La Taverna del Pian delle Mura Castiglione d’Orcia, Siena
- Il Grillo è Buoncantore Chiusi, Siena
- Osteria del Teatro Cortona, Arezzo
- Il Cibreo Trattoria, Firenze
- Mangiando Mangiando Greve in Chianti,Firenze
- Oste Scuro, Grosseto
- La Paloma Isola del Giglio, Grosseto
- Il Mecenate, Lucca
- Hosteria la Vecchia Ròta Marciano della Chiana, Arezzo
- Il Frantoio Montescudaio, Pisa
- L’Oste Dispensa Orbetello, Grosseto
- Il Pozzo Pieve Fosciana, Lucca
- Il Garibaldi Innamorato Piombino, Livorno
- La Bottegaia, Pistoia
- Antica Trattoria Pelliccia Pontremoli, Massa Carrara
- Da Bussè Pontremoli, Massa Carrara
- La Tana degli Orsi Pratovecchio, Arezzo
- Le Panzanelle Radda in Chianti, Siena
- Antico Ristoro Le Colombaie San Miniato, Pistoia
- Osteria di San Piero San Piero a Sieve, Firenze
- Da Gagliano Sorteano, Siena
- Bistrot del Mondo Da Bobo all ’Acciaiolo Scandicci, Firenze
- Il Canto del Maggio Terranuova Bracciolini, Arezzo
- La Botte Piena Torrita di Siena, Siena
- Il Conte Matto Trequanda Siena
UMBRIA
- L’Acquario Castiglione del Lago, Perugia
- La Miniera di Galparino Città di Castello, Perugia
- Piermarini Ferentillo, Terni
- Stella, Perugia
LAZIO
- Iotto Campagnano di Roma, Roma
- Lo Stuzzichino Campodimele, Latina
- Osteria del Tempo Perso Casalvieri, Frosinone
- Zarazà Frascati, Roma
- La Briciola di Adriana Grottaferrata, Roma
- L’Oste della Bon’Ora Grottaferrata, Roma
- Taverna Mari Grottaferrata, Roma
- A Casa di Assunta Ponza, Latina
- Hostaria della Piazzetta Monte San Biagio, Latina
- Sora Maria e Arcangelo Olevano Romano, Roma
- La Polledrara Paliano, Frosinone
- Da Armando al Pantheon, Roma
- Da Cesare, Roma
- L’Asino d’Oro, Roma
- Osteria del Borgo, Roma
- Osteria del Velodromo Vecchio, Roma
- Borgo Pio Terracina, Latina
- Saint Patrick Terracina, Latina
- Tredici Gradi, Viterbo
ABRUZZO
- Zenobi Colonnella, Teramo
- Sapori di Campagna Ofena, L’Aquila
- Taverna de li Caldora Pacentro, L’Aquila
- Taverna 58 Pescara, Pescara
- Font’Artana Picciano, Pescara
MOLISE
- La Grotta da Concetta, Campobasso
- Osteria Dentro le Mura Termoli, Campobasso
CAMPANIA
- La Pignata Ariano Irpino Avellino
- Valleverde Zi’ Pasqualina Atripalda Avellino
- Nunzia Benevento Benevento
- Tre Sorelle Casal Velino Salerno
- Gli Scacchi Caserta Caserta
- Al Convento Cetara Salerno
- Fenesta Verde Giugliano in Campania Napoli
- Il Focolare Barano d’Ischia Napoli
- Lo Stuzzichino Massa Lubrense Napoli
- Di Pietro Melito Irpino Avellino
- Luna Galante Nocera Superiore Salerno
- Osteria del Gallo e della Volpe Ospedaletto d’Alpinolo Avellino
- Angiolina Pisciotta Salerno
- Perbacco Pisciotta Salerno
- Abraxas Pozzuoli Napoli
- La Ripa Rocca San Felice Avellino
- La Locanda della Luna San Giorgio del Sannio Benevento
- ’E Curti Sant’Anastasia Napoli
- ’O Romano Sarno Salerno
- La Piazzetta Valle dell’Angelo Salerno
PUGLIA
- L’Aratro Alberobello Bari
- Antichi Sapori Andria Brindisi
- Perbacco Bari Bari
- Casale Ferrovia Carovigno Brindisi
- ’U Vulesce Cerignola Foggia
- Cucina Casereccia – Le Zie Lecce Lecce
- Falsopepe Massafra Taranto
- Masseria Barbera Minervino Murge Barletta-Andria-Trani
- L’Antica Locanda Noci Bari
- Peppe Zullo Orsara di Puglia Foggia
- La Piazza Poggiardo Lecce
- La Fossa del Grano San Severo Foggia
BASILICATA
- Al Becco della Civetta Castelmezzano, Potenza
- Da Peppe Rotonda, Potenza
- La Mangiatoia Rotondella, Matera
- Luna Rossa Terranova di Pollino, Potenza
CALABRIA
- Pecora Nera Albi Catanzaro
- L’Aquila d’Oro Cirò Crotone
- Max Cirò Marina Crotone
- Calabrialcubo Nocera Terinese Catanzaro
- Il Vecchio Castagno Serrastretta Catanzaro
SICILIA
- U Locale Buccheri Siracusa
- Nangalarruni Castelbuono Palermo
- Le Lumie Marsala Trapani
- Archi Milo Catania
- La Rusticana Modica Ragusa
- La Perla Naso Messina
- Trattoria del Crocifisso da Baglieri Noto Siracusa
- Andrea Palazzolo Acreide Siracusa
- Trattoria del Gallo Palazzolo Acreide Siracusa
- Ai Cascinari Palermo Palermo
- Piccolo Napoli Palermo Palermo
- Da Salvatore Petralia Soprana Palermo
- Acquarius Santo Stefano Quisquina Agrigento
- Fratelli Borrello Sinagra Messina
- Tischi Toschi Taormina Messina
SARDEGNA
- Sa Piola della Vecchia Trattoria, Cagliari
- Santa Rughe Gavoi, Nuoro
- Monti Paulis Genoni, Oristano
- Pintadera, Iglesias
- Su Recreu Ittiri, Sassari
- Il Rifugio, Nuoro
- Sas Benas Santu Lussurgiu, Oristano


